La mia esperienza a Pianeta Macchine 2022

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Il talk show che ha concluso la mattinata. Seduti, da sinistra verso destra: Mirco Risi (Presidente Unacea), Federico Dalla Puppa (Smartland), Mauro Brunelli (Presidente Assodimi), Flavio Monosilio (Direttore affari economici ANCE) e Stefano Fantacone (Direttore scientifico CER)

Venerdì scorso ho avuto il piacere di prendere parte a Pianeta Macchine 2022, l’evento congiunto di Assodimi e Unacea. In pratica il 30° Congresso annuale dell’associazione dei noleggiatori.

Era la mia prima partecipazione a una manifestazione così importante dedicata al noleggio e non sapevo cosa aspettarmi.

In ogni caso, le mie aspettative erano alte, visto il periodo particolarmente delicato che sta attraversando il settore.

Sono molti, infatti, i fattori di turbolenza che stanno avendo un impatto serio sul mercato. Dalla grande crescita della domanda cominciata lo scorso anno, alle preoccupanti derive dello scenario internazionale, con tutte le difficoltà che ne sono conseguite. Ma anche per gli sviluppi non strettamente attuali e più sistemici, come la digitalizzazione e la spinta verso la sostenibilità.

Insomma, di carne al fuoco attorno al noleggio ce n’è molta.

Dal mio punto di vista, il Congresso era l’occasione per approfondire l’impatto di queste tematiche sull’attività dei noleggiatori, dando luogo a una riflessione che potesse individuare pratiche e soluzioni comuni per tutelare la salute del settore nel suo insieme e continuare la crescita.

Questo mio articolo è un resoconto della mia esperienza, di quello che mi aspettavo e che ho portato a casa.

Certamente il Congresso è stato un evento di grande impatto che ha coinvolto un’ampia audience in una location bella e funzionale.

Per quanto mi riguarda, ha avuto anche il pregio di fornire una tregua alla morsa del caldo milanese di questo ultimo mese.

Un contesto all’altezza

Il primo aspetto su cui voglio soffermarmi è proprio quello legato all’atmosfera generale dell’evento. A partire dalla location.

Il Superstudio Maxi si è dimostrato senza dubbio una scelta azzeccata, in grado di fornire ai partecipanti un contesto gradevole e all’altezza dell’occasione.

Non è facile tenere in equilibrio l’aspetto convegnistico e quello espositivo, ma la cornice ha reso tutto più semplice.

L’edificio, alimentato al cento per cento da energia rinnovabile, ha fornito uno spazio sufficiente per esporre in modo adeguato le macchine e i relativi tavoli espositivi. Ciò ha consentito ai numerosi presenti di spostarsi tranquillamente da un punto all’altro senza ingorghi o intoppi di altro tipo.

Si è creato un naturale clima di networking tra le oltre 400 persone presenti.

Infatti, la manifestazione è stata in grado di attrarre un alto numero di partecipanti, sicuramente uno dei segnali più positivi per gli organizzatori.

Quello del coinvolgimento è uno degli aspetti a mio parere più riusciti del congresso.

Al Superstudio Maxi sono confluiti costruttori, noleggiatori e società di servizi da tutta Italia per ritrovarsi insieme in un clima di condivisione, lavoro e convivialità.

Le fasi di networking sono state particolarmente efficaci e concitate, dando modo ai presenti di incontrare vecchie e nuove conoscenze, scambiare due chiacchiere e creare contatti e opportunità di collaborazione interessanti.

La partnership con Unacea

Altro aspetto rilevante di questa edizione del Congresso, almeno sulla carta, era la collaborazione con Unacea, l’associazione italiana dei produttori di macchine per costruzioni.

Una partnership che, a mio modo di vedere, forse non si è espressa appieno.

Sicuramente è stata una scelta sensata, visto che il prodotto costituisce un elemento fondamentale dell’attività dei noleggiatori. Lo aveva sottolineato anche il direttore di Assodimi Marco Prosperi in una nostra recente intervista.

E questo, da un lato, ha permesso alle due associazioni di coinvolgere alla manifestazione diversi player del settore, incrementando il numero dei presenti e creando maggiori opportunità per tutti.

Dall’altro lato, però, questa convivenza – almeno in questa sua prima iterazione – ha forse limitato un po’ i contenuti di interesse specifico dei noleggiatori all’interno delle varie conferenze che si sono susseguite nel corso della giornata.

Se guardiamo, ad esempio, gli interventi tenuti in mattinata, incentrati sul tema della transizione elettrica, gli speaker hanno toccato soprattutto aspetti di competenza dei costruttori, che forse hanno interessato i noleggiatori in modo marginale.

Questa impressione ci è stata confermata anche da qualche noleggiatore incrociato durante la pausa pranzo.

Aspetti di maggiore interesse per entrambe le categorie, come la manutenzione e i differenti costi di gestione rispetto ai mezzi tradizionali, non sono stati purtroppo toccati come ci si poteva aspettare.

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Pierre Boels, CEO di Boels Rental, sul palco di Pianeta Macchine 2022

Si poteva dare più spazio al noleggio?

Sotto questo punto di vista, tenuto anche conto dell’audience, a mio parere l’occasione non è stata sfruttata pienamente.

Tuttavia, l’attenta partecipazione al talk show della mattina ha dato ragione agli organizzatori. Occorre tenere presente che le anime del Congresso sono due: ritrovarsi e portare a casa dei contenuti.

In questo secondo aspetto, gli interventi dedicati esclusivamente al noleggio meritavano probabilmente più spazio, anche perché le discussioni che si sono accennate sono state molto interessanti.

Ad esempio, data l’autorevolezza, ci si poteva aspettare qualche contenuto in più dagli interventi di Pierre Boels (CEO di Boels Rental) e Stéphane Hénon (Direttore Generale di Loxam), a tutti gli effetti delle interviste rimaste un po’ troppo in superficie.

Una questione di condivisione dei contenuti

Ascoltare due figure di questo spessore imprenditoriale al Congresso dei noleggiatori italiani ha fatto certamente piacere. E quando parlano soggetti di questa levatura, spunti interessanti se ne trovano sempre.

Entrambi hanno toccato temi rilevanti come la sostenibilità e la digitalizzazione.

Forse, dopo i loro interventi, sarebbe stato necessario maggior spazio per riprendere il dialogo con la platea, ma il Congresso si avviava alla conclusione e la gente era comprensibilmente già in procinto di andarsene.

Riservare maggior tempo alle domande del pubblico presente avrebbe dato sicuramente qualcosa in più anche in termini di curiosità (come cresceranno in Italia Boels e Loxam, ad esempio?).

Personalmente, ho sentito la mancanza di un discorso più approfondito su quali siano nel concreto i problemi dei noleggiatori oggi – ascoltati dalla voce dei noleggiatori – e come provare a risolverli insieme.

É mancato il tempo di un dibattito ampio in grado di coinvolgere i noleggiatori presenti al Congresso.

Ma è anche vero che l’audience era numerosa e che Assodimi ha altre occasioni per parlare di questi temi specifici con i propri soci.

Mi è mancato anche che non si sia parlato fino in fondo di problemi più quotidiani, come la mancanza di macchine.

Il tema della domanda maggiore dell’offerta è stato toccato nell’intervento di Sebastiano Barisoni. Ma solo da un punto di vista economico più ampio, non strettamente legato alla realtà specifica dei noleggiatori.

A proposito di Barisoni: se posso dire la mia, sicuramente è molto più efficace nell’esposizione che non nei contenuti, peraltro già sentiti altrove. Ma strappare applausi è una competenza importante in un convegno e bisogna saperci fare.

Comunque, Barisoni ha portato certamente una ventata di ottimismo: il settore è in crescita e i dati di mercato sono buoni (ed è giusto presentarli).

Ai noleggiatori piace essere sferzati ogni tanto.

Qualche riflessione conclusiva su Pianeta Macchine 2022

Lo sappiamo tutti, il mercato del noleggio italiano è costituito in larga parte da realtà piccole e frammentate, spesso di portata strettamente locale.

E sappiamo che molti (pseudo) noleggiatori operano in modo improvvisato, certamente non in grado di fornire ai clienti i servizi che dovrebbero costituire un must.

La cosa positiva è che questi soggetti non si sono visti a Pianeta Macchine 2022. I 400 ospiti hanno mostrato professionalità e questo è stato uno dei pregi del programma.

Il livello medio dei noleggiatori si sta alzando, anche se non tutti lo esprimono in modo omogeneo.

Fare cultura del noleggio, farla insieme, parlare di best practices in relazione allo scenario attuale diventa quindi più semplice e perciò si può pensare di alzare il livello dei contenuti.

Mi immagino questa strada come una ulteriore evoluzione del Congresso Assodimi, potenziare il lato dei contenuti. Sempre tenendo conto delle esigenze degli sponsor e della godibilità assoluta dell’evento che non deve venire meno.

Una strada in grado di coinvolgere direttamente le istituzioni governative e portarle nel cuore di un’esperienza così coinvolgente per avere la giusta percezione del comparto.

Sul lato normativo c’è ancora molto lavoro da fare, e la presenza del legislatore alzerebbe anche la considerazione del noleggio come importante anello nello sviluppo dell’economia italiana.

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La platea dei partecipanti di Pianeta Macchine 2022 riunita sotto il palco per ascoltare gli interventi degli ospiti

Tag dell'articolo: Assodimi, Congresso Assodimi, Unacea

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