Sostenibilità, che cosa possono fare i noleggiatori?

Pier Angelo Cantù europlatform
Pier Angelo Cantù europlatform

Pier Angelo Cantù durante il suo intervento sul palco di Europlatform 2022

La sostenibilità è uno dei temi più importanti di questi ultimi anni, e inevitabilmente lo sarà anche in quelli a venire.

Per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, ciascuna componente del comparto industriale dovrà impegnarsi per ridurre sensibilmente il proprio livello di emissioni inquinanti.

Ciò vale naturalmente anche per il noleggio.

Per quanto quello della sostenibilità sia un suo valore intrinseco, la filiera del noleggio ha ancora tanto da fare per ridurre ulteriormente il proprio impatto sull’ambiente.

Ma come fare nel concreto?

Questa domanda è stata al centro di molte autorevoli riflessioni sviluppate durante l’ultima edizione di Europlatform, l’evento mondiale dedicato al sollevamento aereo organizzato da IPAF a Roma gli scorsi 14 e 15 settembre.

Una domanda non da poco, soprattutto considerando il rischio che si corre di questi tempi di sostenere la battaglia della sostenibilità solo nelle intenzioni, a parole, senza una concreta ricaduta nella pratica e nei processi aziendali quotidiani.

Fare la propria parte

Tra gli speaker dell’evento è stato invitato anche Pier Angelo Cantù, fondatore del network Rental Consulting di cui fanno parte anche Rental Blog e Rental Academy.

Per riprendere i temi dell’evento e tirare le fila del discorso, Cantù è stato recentemente intervistato dai curatori del blog di Tecnoeleva, società di noleggio con sede a Bari.

Lo spunto dell’intervista è molto interessante: come fa un noleggiatore locale o di dimensioni più ridotte a sentirsi comunque coinvolto in un percorso virtuoso quando invece le riflessioni volano alto?

Tra gli elementi emersi nel corso dell’intervista, si è toccato nello specifico la volontà di tradurre nella pratica e in azioni alla portata di tutti i discorsi ascoltati durante l’evento:

“L’obiettivo era ovviamente creare un’occasione di networking, ma soprattutto aprire un confronto su temi molto alti che potessero però coinvolgere tutta la filiera del noleggio in tutte le declinazioni della sostenibilità. Si è parlato della riduzione delle emissioni di anidride carbonica come elemento da inserire nei piani di business, e del ruolo che hanno i noleggiatori. Ma si è parlato molto anche della consapevolezza che le persone che lavorano nelle organizzazioni di noleggio possono portare sul mercato. Ci sono stati degli esempi alla portata di tutti. Proposti da noleggiatori molto grandi, è vero, ma che possono essere raccolti anche da aziende medio-piccole, su come le persone stesse possono creare un comportamento virtuoso all’interno dell’azienda e influenzare con questo comportamento orientato alla sostenibilità le aziende che richiedono servizi di noleggio”.

La necessità di un cambiamento culturale

Uno degli aspetti centrali dell’impegno verso la sostenibilità, infatti, non può non essere legato alla sua dimensione culturale.

“Rivoluzione culturale è una definizione corretta. Un vero e proprio cambio di paradigma in cui al noleggiatore viene chiesto di essere il primo testimone. Quando un noleggiatore acquista una nuova macchina, oggi sceglie già tenendo conto di quanto inquina. Quando fa un intervento sul territorio, dimostra spesso di saperlo fare riducendo al minimo alcuni aspetti inquinanti”.

“Prendiamo un esempio molto tecnico” ha proseguito Cantù. “C’è una normativa che impedisce di demolire delle strutture creando polvere. Per ovviare a questo inconveniente il noleggiatore può offrire i cosiddetti cannoni nebulizzatori, che sparano l’umido per tenere la polvere a terra. Questo è un contributo pratico ed efficace. Molti noleggiatori non li offrono perché non ce li hanno o ritengono che il mercato non li apprezzi. Il problema è che poi non fanno cultura. Preferiscono ridurre il valore di quello che offrono, sfruttando il fatto che, non essendoci controlli sul territorio, il cliente può aggirare le prescrizioni. E questo avviene nonostante ci sia una normativa con tanto di sanzioni. Questa è invece la testimonianza che viene chiesta al noleggiatore”.

Nel corso dell’intervista, naturalmente, sono stati affrontati anche i temi legati alla sostenibilità che presentano maggiori aspetti critici. Ad esempio gli alti costi che caratterizzano gli investimenti green, ma anche il modo con cui anche i noleggiatori più piccoli possono avere un impatto.

È possibile leggere l’intervista completa a questa pagina.

europlatform 2022 roma

Uno scatto dall’ultima edizione della conferenza Europlatform a cui Tecnoeleva ha dedicato un articolo

Tag dell'articolo: Europlatform, Noleggio, sostenibilità

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