Noleggio, la classifica IRN100 fotografa la “nuova normalità” del mercato

IRN100, l'edizione 2025 della classifica delle maggiori aziende di noleggio al mondo
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International Rental News ha pubblicato l’edizione 2025 di IRN100, la classifica annuale che riunisce le 100 maggiori società di noleggio al mondo per fatturato.

Come di consueto, lo studio si concentra esclusivamente su aziende che operano nel noleggio di mezzi e attrezzature per i settori costruzioni, industria ed eventi, escludendo le vendite di macchine nuove e tenendo conto anche delle dismissioni di flotta.

I dati sono forniti direttamente dalle aziende, su base volontaria, e convertiti in euro secondo i tassi di cambio alla fine del 2024. Questo approccio comporta alcune limitazioni in termini di trasparenza e comparabilità, ma offre comunque una base utile per tracciare i trend principali del settore.

Come al solito, non sono mancati gli spunti di riflessione interessanti sull’andamento e l’evoluzione del mercato sia a livello europeo che globale.

IRN100, l’edizione 2025 evidenzia una crescita più contenuta ma resiliente

Il fatturato complessivo delle aziende incluse nella IRN100 ha raggiunto quota 81,9 miliardi di euro, segnando un incremento del +7,7% rispetto all’anno precedente. Si tratta della crescita più contenuta dall’inizio della ripresa post-Covid, ma che mantiene comunque un segno positivo importante, soprattutto considerando l’incertezza macroeconomica del 2024.

Le prime cinque classificate nell'edizione 2025 di IRN100

Le prime cinque classificate nell’edizione 2025 di IRN100

Corretto per le fluttuazioni valutarie – in particolare il rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro – il tasso di crescita reale si attesta attorno all’11%, confermando la solidità complessiva del settore. In altre parole, nonostante un contesto segnato da inflazione, aumento dei tassi di interesse, guerre commerciali e instabilità geopolitica, il noleggio di attrezzature conferma la propria solidità, mostrando una notevole capacità di adattamento e tenuta.

Questa edizione segna però la chiusura di un ciclo, quello delle crescite a doppia cifra diffuse e trasversali a tutti i segmenti e le aree geografiche. Come già evidenziato in una precedente analisi, il 2024 segna un punto di svolta verso una nuova normalità, in cui la crescita esiste, ma con tratti più selettivi e meno uniformi.

La progressiva concentrazione del mercato è evidente: le prime cinque aziende da sole generano oltre 32 miliardi di euro, coprendo quasi il 40% del valore complessivo della classifica. Un dato che conferma come la IRN100 fotografi un mercato ad alto tasso di concentrazione, in cui economia di scala ed efficienza operativa rappresentano soglie di accesso sempre più selettive per gli operatori di media e piccola taglia.

Il Nord-America mantiene il proprio primato

Come ormai da tradizione, il Nord America continua a rappresentare il mercato più forte a livello globale. Le aziende statunitensi e canadesi non solo dominano numericamente la classifica (42 aziende su 100), ma guidano anche in termini di crescita e investimenti. La media di crescita per le società nordamericane è stata del +13,6%, trainata da un mix di fattori: elevata domanda nei segmenti edilizia e infrastrutture, continuità dei progetti residenziali e una forte capacità di investimento.

A guidare la classifica per il settimo anno consecutivo c’è United Rentals, con oltre 14,1 miliardi di euro di fatturato e una crescita annua del 30%. Un risultato che, da solo, vale quasi quanto l’intero comparto europeo. Al secondo posto si conferma Ashtead Group, con 10,4 miliardi (+19%), seguita da Herc Rentals, che tocca quota 3,5 miliardi (+10%).

Oltre a rappresentare i principali attori del mercato, queste aziende sono anche i principali investitori in flotta e le più attive nei processi di acquisizione. Il loro modello di sviluppo, altamente scalabile e finanziariamente solido, continua a rafforzare il divario tra le primissime posizioni e il resto della classifica.

Alayan gestisce la documentazione delle proprie macchine con Piko

L’Europa rallenta ma resta protagonista

Rispetto al dinamismo nordamericano, le performance europee appaiono decisamente più contenute. Nel 2024, le aziende con sede nel vecchio continente hanno fatto registrare una crescita media del +4,6%, rallentando bruscamente rispetto agli anni precedenti. Le ragioni sono molteplici: l’impatto prolungato della guerra in Ucraina, la volatilità dei costi delle materie prime, i tassi d’interesse più alti e un generale raffreddamento del mercato immobiliare e delle costruzioni.

Nonostante ciò, le aziende europee mantengono un ruolo centrale nella classifica, anche grazie alla solidità di alcuni player consolidati. Tra le multinazionali attive anche in Italia classificatesi in top 10 troviamo Aggreko al quarto posto con 2,7 miliardi di fatturato (+21% rispetto all’anno precedente), Loxam al quinto con 2,6 miliardi (+2% sul 2023) e Boels Rental al nono con 1,7 miliardi (+11%). Segue Kiloutou al quindicesimo posto con 1,2 miliardi (+3%).

Sul piano numerico, la rappresentanza europea nella IRN100 resta stabile con 35 aziende, una in più rispetto allo scorso anno ma sensibilmente meno rispetto alle oltre 40 fatte registrare tra 2015 e 2017. Un segnale che lascia spazio a due possibili interpretazioni: da un lato, una certa tenuta strutturale da parte dei grandi gruppi, che in alcuni casi hanno anche assorbito aziende precedentemente in classifica; dall’altro, una difficoltà crescente per le realtà medie ad accedere ai vertici del settore, soprattutto in mancanza di strategie di crescita internazionale o processi di acquisizione e fusione.

Uno dei centri noleggio Sovecar ribrandizzati dopo l'acquisizione da parte di Mollo

IRN100, doppietta italiana con Tesya e Mollo Noleggio

Tra le notizie più rilevanti dell’edizione 2025 c’è senza dubbio la presenza di due aziende italiane nella classifica IRN100, un risultato che rafforza il posizionamento del nostro Paese all’interno del panorama europeo del noleggio.

Tesya, gruppo che comprende realtà come CGT e Alayan, sale al 48° posto con 352 milioni di euro di fatturato, in crescita di cinque posizioni rispetto allo scorso anno. La sua presenza stabile testimonia l’efficacia di una strategia che unisce presidio territoriale, capacità finanziaria e attenzione all’innovazione.

L’altra protagonista è Mollo Noleggio, che fa il suo ingresso in classifica in 100ª posizione con un fatturato di 151 milioni di euro. Un risultato ancora più significativo se si considera che Mollo opera esclusivamente sul mercato nazionale.

Ma c’è di più: Tesya figura anche tra le 25 aziende al mondo ad aver investito di più nel rinnovamento della flotta, con 193 milioni di euro spesi nel corso del 2024. Un risultato che conferma la solidità del piano industriale del gruppo e la sua capacità di allocare risorse significative in ottica di sviluppo strutturale.

I trend legati agli investimenti

Per concludere la nostra disamina, vale la pena soffermarsi sull’andamento degli investimenti in flotta, parametro ormai consolidato come indicatore chiave della salute e della visione strategica del settore.

Come il dato relativo alla crescita dei fatturati, anche quello relativo agli investimenti in flotta ha fatto segnare un trend in calo rispetto alle edizioni precedenti, rimanendo tuttavia su livelli storicamente elevati. Le prime 25 aziende per livelli di spesa hanno investito complessivamente 12,6 miliardi di euro nel corso del 2024, un dato in leggera flessione rispetto ai 14,3 miliardi del 2023.

La riduzione, tuttavia, non sembra indicare una tendenza negativa, quanto piuttosto una fase di razionalizzazione dopo due anni di investimenti record. In un contesto macroeconomico più incerto, le aziende sembrano orientarsi verso una gestione più attenta delle risorse, con un focus crescente sulla redditività e sull’efficienza dei mezzi in flotta.

In testa alla classifica per investimenti troviamo ancora una volta United Rentals, con oltre 3,6 miliardi di euro spesi in nuovi mezzi, seguita da Ashtead Group (€2,3 miliardi) e Herc Rentals (€1 miliardo). Le aziende europee fanno sentire la loro presenza anche su questo fronte, con Boels Rental (€448 milioni) e Aggreko (€384 milioni) tra i primi cinque player a livello globale. Seguono anche Loxam (decima posizione con 324 milioni), Kiloutou (quattordicesima con 246 milioni) e la già citata Tesya (diciottesima), che confermano così il proprio ruolo attivo nella modernizzazione del parco mezzi continentale.

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