Noleggio auto, segnali contrastanti per il mercato nei primi mesi del 2025

Come sta andando il mercato del noleggio auto nel 2025
mercato noleggio auto 2025

Il noleggio auto continua a crescere in Italia anche in questi primi mesi del 2025, nonostante un quadro normativo e fiscale considerato penalizzante dagli operatori del settore.

Secondo i dati presentati nella 24esima edizione del Rapporto Aniasa – l’Associazione che all’interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità – la flotta noleggio complessiva ha raggiunto infatti 1,4 milioni di veicoli, rappresentando il 28% delle auto nuove immatricolate nel Paese.

Nel 2024 il settore ha generato un giro d’affari di 15,8 miliardi di euro, con circa 474.000 nuove immatricolazioni, in calo di 53.000 unità rispetto all’anno precedente. Il valore complessivo degli acquisti si è avvicinato invece ai 14 miliardi di euro.

Noleggio auto a breve termine, aumentano i volumi ma si riducono i margini

Il comparto del noleggio auto a breve termine ha chiuso il 2024 con un fatturato superiore a 1,5 miliardi di euro (+5% rispetto al 2023), 4,7 milioni di noleggi effettuati (+10%) e una flotta consolidata di 140.000 veicoli (+2,3%).

Le giornate di noleggio hanno raggiunto i 38 milioni, ma i margini restano sotto pressione: i prezzi giornalieri sono calati dell’1,5%, in un mercato sempre più competitivo e popolato da nuovi operatori locali spesso low-cost, che generano anche un numero elevato di reclami da parte della clientela.

Le grandi aziende del settore segnalano un aumento dei costi d’acquisto dei veicoli, oltre a una crescita dei costi gestionali, dovuti a danni, furti e agli oneri imposti da aeroporti e stazioni. Il risultato è un progressivo assottigliamento dei margini operativi, con possibili ripercussioni sugli investimenti futuri.

Alcune auto aziendali parcheggiate

Noleggio auto a lungo termine, segnali positivi per il 2025

Il noleggio a lungo termine si conferma il pilastro più solido della mobilità a uso flessibile in Italia, mostrando nel 2024 una significativa crescita strutturale nonostante la contrazione delle immatricolazioni (-15%). La flotta ha raggiunto quasi 1,3 milioni di veicoli (+6% rispetto al 2023), con un incremento di 76.000 unità in un solo anno.

Questo sviluppo è accompagnato da un fatturato complessivo che ha superato 12,5 miliardi di euro, includendo anche i ricavi dalla rivendita dell’usato, segno della piena maturità del comparto. Tra i trend più rilevanti, si segnala il costante allungamento della durata contrattuale: l’80% dei contratti oggi supera i 36 mesi, dimostrando una crescente fidelizzazione dei clienti, che vedono nel long term una soluzione efficace contro l’obsolescenza dei veicoli e l’incertezza normativa e fiscale sull’auto di proprietà.

Cresce anche la componente retail, con un aumento del 3% dei clienti privati, sia con partita IVA che senza. Il canale corporate resta però dominante, con 95.000 aziende clienti, affiancate da 3.000 pubbliche amministrazioni e 170.000 privati, per un totale di 268.000 soggetti serviti entro fine 2024.

Il comparto ha registrato un importante incremento nel segmento dei veicoli commerciali leggeri, che ora ammontano a 225.000 unità (+7,5%). Questo dato riflette una domanda crescente da parte delle imprese che operano nella logistica, nei servizi e nella distribuzione urbana, e che vedono nel noleggio a lungo termine uno strumento strategico per rinnovare il proprio parco mezzi contenendo i costi e gestendo meglio i rischi operativi.

A trainare il settore contribuiscono anche gli operatori del renting legati ai grandi marchi automobilistici, le cui strategie commerciali e promozionali stanno incidendo sull’aumento delle immatricolazioni, come dimostrano i dati positivi del primo trimestre 2025: +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il car-sharing entra in crisi

In calo invece il car sharing, che nel 2024 ha visto solo 4,2 milioni di noleggi, contro i 5 milioni del 2023 e i 10 milioni del 2019, evidenziando un comparto che ha sofferto moltissimo il periodo pandemico senza essere ancora riuscito a riprendersi.

In corrispondenza con la contrazione della domanda, anche la flotta di veicoli in car-sharing si è ridotta, scendendo nel 2024 a quota 3.300 veicoli, tutti elettrici o ibridi. Di questi, circa la metà risulta spesso indisponibile a causa di furti e danneggiamenti. Roma e Milano rappresentano l’80% del parco circolante. Cresce invece la durata media del noleggio, arrivata a 126 minuti, spostando il modello di business verso formule giornaliere.

Secondo Aniasa, senza adeguato sostegno pubblico, il settore rischia un’ulteriore contrazione, nonostante il ruolo strategico che ricopre per il trasporto urbano e la sostenibilità ambientale.

Noleggio auto, i trend nel primo trimestre del 2025

I dati del primo trimestre del 2025 confermano la dinamica bifronte del mercato del noleggio auto in Italia, con una netta distinzione tra la crescita strutturata del lungo termine e l’andamento irregolare del breve.

Il noleggio a breve termine ha registrato un incremento del 6,4% del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2024, insieme a un modesto aumento del numero di noleggi (+0,8%). Tuttavia, il settore mostra segnali di debolezza operativa: si è infatti verificata una contrazione delle giornate di noleggio (-3,5%), una riduzione della flotta circolante (-5,5%) e un calo delle nuove immatricolazioni (-2,7%). Questi dati suggeriscono che la ripresa del comparto è ancora fragile e fortemente condizionata dalla stagionalità, dalla pressione competitiva e dalla razionalizzazione delle flotte da parte degli operatori per contenere i costi.

Il Presidente Aniasa Alberto Viano presenta i dati del mercato noleggio auto nel 2025

Il Presidente di Aniasa Alberto Viano durante la presentazione del nuovo Rapporto Aniasa

Più incoraggianti i numeri per il noleggio a lungo termine, che continua a guadagnare spazio sul mercato. Nei primi tre mesi dell’anno, il settore ha registrato un aumento del giro d’affari del 10%, un’espansione della flotta del 4,7% e, soprattutto, una significativa crescita delle immatricolazioni (+11,5%). Quest’ultimo dato, pur positivo, è stato influenzato in modo sostanziale dalle strategie dei grandi gruppi di renting collegati ai brand automobilistici, che hanno spinto sulle immatricolazioni per sostenere la distribuzione e l’utilizzo dei nuovi modelli, anche elettrici e ibridi.

Questa performance conferma il lungo termine come comparto più resiliente, capace di intercettare tanto la domanda aziendale quanto quella dei privati. Si segnala anche una crescente attenzione verso formule flessibili con servizi accessori integrati (manutenzione, assicurazione, gestione sinistri), che incontrano il favore di un’utenza sempre più orientata a soluzioni all-inclusive e prevedibili sul fronte dei costi.

L’appello di Aniasa al Governo

Di fronte a questo scenario, il Presidente di Aniasa Alberto Viano ha sottolineato la necessità di una riforma normativa organica: “Le flotte a noleggio a breve e lungo termine e del car sharing costituiscono lo strumento più efficace per accelerare l’elettrificazione della mobilità, come confermato dagli obiettivi annunciati dalla Commissione EU sulla decarbonizzazione delle flotte”.

“Per andare in questa direzione”, prosegue Viano, “il nostro Paese deve superare i numerosi ‘dazi occulti’ che frenano lo sviluppo e gli investimenti in mobilità pay-per-use, facendosi trovare pronto nei prossimi mesi a tre importanti appuntamenti: la Legge Delega di riforma della fiscalità, la scadenza della deroga triennale concessa dal 2007 all’Italia che blocca al 40% il livello di detraibilità IVA sulle auto aziendali, il dibattito nazionale sulla decarbonizzazione delle flotte aziendali”.

Il Presidente di Aniasa ha poi sottolineato la grave arretratezza normativa che regola tutt’oggi il comparto del noleggio di veicoli in Italia: “Le attività di noleggio veicoli sono ancora oggi regolamentate da un articolo del Codice della Strada di oltre 30 anni fa , quando nel nostro Paese circolavano poche migliaia di vetture a nolo, e da una serie di altre diversificate fonti normative”.

“Oggi la flotta ha raggiunto quota 1,4 milioni e il settore necessita di una normativa specifica e unitaria, che regolamenti in modo omogeneo e stabile tutti gli aspetti, dall’immatricolazione alla circolazione, con particolare focus sulla fiscalità. Solo così il comparto potrà svolgere efficacemente il ruolo di strategico supporto del rinnovo del parco circolante italiano e alla sua progressiva decarbonizzazione, consentendo anche di cogliere le opportunità dell’Automotive action plan europeo”.

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