SaMoTer 2026, il futuro delle costruzioni prende forma a Verona

L'area demo esterna di Samoter 2026
samoter 2026 cantiere

Il conto alla rovescia per la 32ª edizione di SaMoTer è ufficialmente iniziato.

Dal 6 al 9 maggio 2026, Verona tornerà a essere il baricentro internazionale del settore delle macchine per costruzioni, consolidando un appuntamento triennale che oggi più che mai rappresenta il termometro dell’innovazione industriale.

Verso il SaMoTer 2026

La rassegna, organizzata da Veronafiere in partnership con Unacea e Cece, si prepara ad accogliere un ecosistema globale di produttori, dealer e professionisti, coprendo l’intera filiera: dal movimento terra al sollevamento, dalla demolizione alla perforazione, fino ai veicoli per cava-cantiere, al calcestruzzo e al comparto stradale, includendo componentistica, ricambi e soluzioni ICT.

I numeri delineano già un evento di portata sistemica, con 6 padiglioni e 3 aree esterne pronti a ospitare le ultime evoluzioni tecnologiche. Ad oggi, le previsioni indicano la partecipazione di oltre 500 espositori, un dato destinato a crescere sensibilmente in attesa della chiusura ufficiale delle iscrizioni, fissata per il 10 aprile 2026.

Il Samoter B2Press 2026

Oltre all’esposizione, il cuore strategico del confronto sarà la SaMoTer Arena, situata nel padiglione 9, che ospiterà un fitto calendario di convegni e workshop tecnici. Qui, associazioni di categoria, istituzioni e operatori analizzeranno le prospettive di sviluppo nazionali e internazionali, fornendo le coordinate per orientare le scelte strategiche di un comparto che incide in modo significativo su occupazione e sviluppo infrastrutturale.

SaMoTer 2026, tutte le anticipazioni del B2Press

Il percorso verso la fiera è stato recentemente tracciato dal B2Press, un esclusivo evento di networking che ha visto il confronto tra 18 top brand e 32 giornalisti specializzati provenienti da tutta Europa. Proprio durante i colloqui diretti che abbiamo avuto modo di intrattenere con gli espositori, sono emersi i pilastri tematici che definiranno l’identità tecnologica dei prossimi stand.

La tendenza più marcata è senza dubbio la transizione dal prodotto alla soluzione: i costruttori si presentano oggi come partner strategici capaci di fornire ecosistemi digitali proattivi dove l’hardware (le macchine) è solo una parte dell’offerta.

Un esempio emblematico di questo cambio di paradigma è la scelta di CGT, che ha deciso di allestire uno stand interno privo di macchine fisiche per concentrarsi esclusivamente sul dialogo tecnologico. Al centro dell’attenzione ci saranno soluzioni come la tecnologia CAT Command, che permette di manovrare da remoto alcuni modelli di escavatori e pale gommate, e il monitoraggio preventivo effettuato da tecnici specializzati che, da un hub centrale, rilevano le criticità delle macchine connesse e le segnalano ai clienti prima che si trasformino in fermi macchina.

Parallelamente, il concetto di sicurezza in cantiere vive una fase di maturazione, evolvendo da insieme di dispositivi passivi a sistema integrato basato su automazione e intelligenza distribuita. La finalità attuale è la prevenzione dell’errore attraverso tecnologie che interagiscono attivamente con le manovre dell’operatore.

L'area interna di Samoter 2026

Merlo, ad esempio, punterà i riflettori sull’evoluzione del sistema ASCS (Adaptive Stability Control System), che oggi integra funzioni avanzate come il controllo dei movimenti cartesiani del braccio e la memorizzazione di checkpoint per le operazioni ripetitive. Queste innovazioni automatizzano le manovre più gravose, trasformando la tecnologia in una vera “barriera virtuale” capace di neutralizzare i rischi derivanti da stanchezza o distrazione, garantendo così una precisione costante a protezione dell’operatore.

Focus su servizi avanzati e Total Cost of Ownership

Questa spinta verso l’automazione converge inevitabilmente verso la gestione del Total Cost of Ownership (TCO), con il mercato che si sposta dalla logica del puro prezzo d’acquisto alla valutazione dei costi lungo l’intero ciclo di vita del mezzo.

È una visione pienamente condivisa da Volvo, che a SaMoTer dedicherà ampio spazio ai propri Productivity Services, servizi progettati per lavorare in simbiosi con le attrezzature, garantendo che ogni macchina renda al massimo per proteggere l’investimento del cliente e ottimizzare la produttività del cantiere.

In questo scenario, la sostenibilità e le nuove alimentazioni rimangono al centro dell’attenzione. Sebbene il mercato italiano mostri ancora prudenza, la ricerca di soluzioni per i cantieri urbani e indoor è spinta da direttive europee che rendono la riduzione delle emissioni e la digitalizzazione i nuovi requisiti minimi per restare competitivi.

Ovviamente, non mancheranno anche i lanci di prodotto più attesi: la presenza dei principali costruttori internazionali fornirà uno sguardo privilegiato sulle novità tecniche che stanno ridefinendo il settore. L’area espositiva di Verona diventerà così il luogo ideale per toccare con mano l’evoluzione della meccanica applicata, offrendo ai professionisti la possibilità di confrontare direttamente le ultime innovazioni in termini di motorizzazioni, componentistica e sistemi di controllo avanzati.

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