SaMoTer 2026, un successo costruito su innovazione e visione strategica

L’industria delle macchine per costruzioni ritrova a Verona il proprio baricentro strategico, chiudendo la trentaduesima edizione di SaMoTer con indicatori che ne sanciscono la definitiva proiezione internazionale.
In un momento storico in cui il comparto è chiamato a bilanciare la solidità della produzione con le sfide della transizione ecologica e digitale, l’evento di Veronafiere ha saputo intercettare i reali bisogni degli operatori professionali, ottimizzando il formato espositivo e puntando sulla qualità del visitatore.
I numeri finali restituiscono l’immagine di una filiera vitale e profondamente connessa, capace di attrarre l’attenzione dei mercati esteri e di consolidare il ruolo dell’Italia come terzo player europeo di riferimento per valore di mercato, subito dopo i colossi Germania e Regno Unito.
SaMoTer 2026, i numeri della crescita e il peso dell’internazionalizzazione
La manifestazione ha registrato la partecipazione di 42mila operatori professionali provenienti da 78 nazioni, un risultato che supera le performance del 2023 nonostante la scelta di concentrare l’evento in quattro giornate anziché cinque.
Questa contrazione temporale ha favorito una densità di relazioni commerciali più elevata, supportata da una superficie espositiva che ha raggiunto i 52mila metri quadrati, segnando un incremento del 20 per cento rispetto alla precedente edizione. I padiglioni hanno ospitato 526 espositori, con una quota di 124 aziende estere in rappresentanza di 22 Paesi, a testimonianza di una rinnovata capacità di attrazione verso i principali player mondiali del construction equipment.
L’elemento che più di ogni altro qualifica il successo dell’edizione 2026 è l’incremento tra i visitatori delle presenze estere, salite del 38 per cento. Tale sviluppo è l’esito di un’attività di scouting e incoming condotta da Veronafiere in sinergia con ITA-Italian Trade Agency, che ha permesso di selezionare top buyer da 23 nazioni chiave, con un focus mirato su Europa centrale e orientale, Paesi scandinavi, area CIS e mercati emergenti del Medio Oriente e dell’Africa.
Il presidio di queste aree geografiche si è rivelato fondamentale per sostenere un’industria nazionale che genera un export di 3,2 miliardi di euro, garantendo alle imprese sbocchi commerciali determinanti per la competitività globale.
Innovazione applicata e visione strategica per il comparto
Oltre all’esposizione statica della gamma completa di mezzi per il movimento terra, il sollevamento e la demolizione, SaMoTer 2026 ha puntato con decisione sulla dimostrazione dinamica delle tecnologie. Il Cantiere Digitale ha rappresentato il cuore tecnologico della rassegna, offrendo una visione concreta dei sistemi connessi e dell’automazione applicati alla gestione remota dei dati e alla sicurezza operativa.
Questo format ha permesso ai tecnici e ai decisori aziendali di osservare l’innovazione nel suo contesto d’uso reale, superando la logica del catalogo per entrare nel merito dell’efficienza di cantiere. Parallelamente, il debutto di SaMoTer Academy ha affrontato il tema critico del ricambio generazionale, coinvolgendo 200 studenti in un percorso di formazione volto a colmare il deficit di competenze tecniche nel settore.
A margine della rassegna, i vertici di Veronafiere hanno sottolineato l’importanza del metodo di lavoro adottato per giungere a questi risultati. “La risposta del mercato conferma la validità del percorso avviato dopo SaMoTer 2023 – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Questa edizione è nata da un lavoro condiviso con aziende, associazioni di categoria, istituzioni, decisori pubblici e stakeholder del settore. I tavoli tecnici attivati alla fine della scorsa edizione ci hanno permesso di costruire una manifestazione più aderente alle esigenze della filiera, con una maggiore proiezione internazionale, un pubblico professionale qualificato, contenuti e format costruiti sulle priorità del comparto”.
SaMoTer, sguardo puntato all’edizione del 2029
Il successo di SaMoTer 2026 ha posto dunque le basi per il prossimo triennio di sviluppo della manifestazione. Veronafiere e Unacea hanno infatti ufficializzato il rinnovo della loro partnership strategica, impegnandosi a proseguire il lavoro congiunto per il potenziamento del programma tecnico e delle attività di promozione internazionale.
Questo accordo mira a supportare un’industria che in Italia vale 4 miliardi di euro di produzione e sostiene, attraverso l’indotto, oltre 85mila posti di lavoro, confermando la fiera come la piattaforma di business essenziale per la pianificazione degli investimenti a lungo termine.
L’appuntamento per la 33ª edizione è già stato fissato nel calendario fieristico internazionale, con l’obiettivo di elevare ulteriormente gli standard di un Salone che ha dimostrato di saper evolvere insieme ai protagonisti della filiera. Le date previste per il prossimo incontro a Verona vanno dal 9 al 12 maggio 2029, un orizzonte temporale che permetterà di monitorare l’evoluzione delle politiche industriali e delle normative europee discusse durante i numerosi seminari tecnici di quest’anno.
La continuità di questo percorso garantisce alle aziende produttrici e ai noleggiatori un riferimento solido per orientare le proprie strategie commerciali in un mercato sempre più esigente e tecnologicamente avanzato.
Tag dell'articolo: edilizia e costruzioni, Fiere ed eventi, macchine edili, SaMoTer








