SaMoTer 2026, l’epicentro europeo per il futuro delle macchine per costruzioni

Le macchine per il sollevamento in mostra nell'area esterna di Samoter 2026
samoter 2026 sollevamento

In un mercato globale in continua evoluzione, la 32ª edizione di SaMoTer si conferma l’appuntamento strategico imprescindibile per l’intera filiera delle costruzioni.

In programma a Veronafiere dal 6 al 9 maggio 2026, la manifestazione (organizzata in partnership con Unacea e Cece) si presenta come un hub di riferimento europeo capace di andare oltre la semplice esposizione di prodotto, proponendosi come un vero osservatorio economico-industriale per interpretare le dinamiche del mercato e orientare le scelte strategiche dei prossimi anni.

Con 6 padiglioni e 3 aree esterne per una superficie totale che supera i 50mila metri quadrati, la rassegna conta oltre 500 espositori registrati. Per quattro giorni, Verona diventerà dunque il fulcro di un comparto che spazia dal movimento terra al sollevamento, dalla demolizione alla perforazione, fino ai veicoli per cava e cantiere e al settore stradale.

SaMoTer 2026 sarà la piattaforma ideale per approfondire i driver che stanno trasformando il settore: innovazione, sostenibilità e digitalizzazione, con un focus particolare sulla transizione verso macchine efficienti e sicure, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e l’integrazione di soluzioni ICT nei processi produttivi.

Un settore dinamico e in salute

L’importanza di un evento come SaMoTer è ribadita dall’evidenza dei dati economici, che restituiscono l’immagine di un settore dinamico e altamente strategico per l’economia nazionale. Secondo il terzo Report Commercio Estero del 2026 elaborato da Unacea (Unione italiana macchine per costruzioni) in collaborazione con Cer (Centro Europa Ricerche), l’export italiano nel 2025 ha raggiunto i 3,2 miliardi di euro, registrando una sostanziale stabilità con una flessione minima dello 0,5%.

Le macchine in mostra a Samoter 2026Nonostante le incertezze geopolitiche e una domanda globale meno dinamica, il comparto mantiene una tenuta significativa, arrivando a generare circa lo 0,3% del PIL e sostenendo un indotto di 85mila unità lavorative. In merito a questo scenario, Luca Nutarelli, direttore di Unacea, ha sottolineato come, “nonostante un contesto internazionale complesso, il settore delle macchine per costruzioni mostra una tenuta significativa. Le esportazioni restano solide, grazie soprattutto al traino delle macchine per il movimento terra, che confermano la capacità del comparto di affrontare le sfide globali”.

“Questo risultato evidenzia la forza del Made in Italy, sostenuta da innovazione tecnologica, attenzione alla sostenibilità e investimenti mirati in nuovi mercati. Pur in presenza di incertezze geopolitiche e fluttuazioni della domanda internazionale, il settore continua a rappresentare un motore strategico per l’economia italiana, capace di coniugare qualità, efficienza e competitività sui principali mercati esteri”.

Il saldo commerciale complessivo del 2025, pur attestandosi a circa 911 milioni di euro (con una contrazione del 14,1% rispetto al 2024), conferma la forza di una filiera che guarda a SaMoTer 2026 come al momento fondamentale per consolidare la propria leadership internazionale e affrontare le sfide della digitalizzazione dei cantieri.

I nuovi paradigmi del settore in mostra a SaMoTer

L’avvicinamento alla rassegna veronese, consolidato dai recenti momenti di confronto tra industria e stampa specializzata, delinea un settore in profonda metamorfosi, dove l’identità tecnologica delle aziende si sposta con decisione dal prodotto alla soluzione integrata.

Il nuovo baricentro strategico non è più la singola macchina, ma un ecosistema proattivo in cui l’hardware dialoga costantemente con piattaforme digitali e servizi di monitoraggio remoto. Questa evoluzione trasforma i costruttori in partner tecnologici capaci di anticipare le criticità operative, riducendo drasticamente i fermi macchina e ottimizzando la gestione del Total Cost of Ownership (TCO), parametro che sta progressivamente sostituendo il prezzo d’acquisto come principale driver nelle scelte dei noleggiatori e delle imprese.

Parallelamente, la sicurezza sta vivendo una fase di maturazione cruciale, evolvendo da un insieme di dispositivi passivi a sistemi di automazione attiva. Le nuove tecnologie non si limitano a segnalare il pericolo, ma interagiscono con le manovre dell’operatore, creando barriere virtuali e automatizzando i compiti ripetitivi per neutralizzare i rischi derivanti da stanchezza o errore umano.

Questo approccio alla sicurezza si intreccia con il tema della sostenibilità e delle nuove alimentazioni, requisiti ormai minimi per mantenere la competitività nei cantieri urbani e indoor. In sintesi, SaMoTer 2026 si prepara a mostrare un’industria dove la digitalizzazione e la meccanica avanzata convergono verso un unico obiettivo: garantire la massima produttività possibile attraverso processi più sicuri, connessi e a basso impatto ambientale.

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