Portale per la segnalazione degli incidenti IPAF, la sicurezza parte dalla condivisione

Il portale per la segnalazione degli incidenti di IPAF
ipaf portale segnalazione degli incidenti

Dal 2012 a oggi, il portale di segnalazione degli incidenti di IPAF si è evoluto da semplice strumento statistico a pilastro fondamentale per lo sviluppo di una cultura della sicurezza condivisa nel settore dell’accesso aereo.

I numeri parlano chiaro: da 288 segnalazioni provenienti da 10 Paesi nel 2012, si è arrivati nel 2023 a oltre 1000 segnalazioni da 42 Paesi, con un incremento del 26,5% rispetto all’anno precedente. Ma dietro questi dati c’è molto di più: una rete globale di operatori che contribuiscono, in modo anonimo e volontario, a rendere il lavoro in quota più sicuro per tutti.

“Il sistema di raccolta e analisi degli incidenti, compresi i near miss, rappresenta uno degli strumenti più preziosi messi in campo da IPAF per aumentare la consapevolezza sui rischi e migliorare la prevenzione”, afferma Maurizio Quaranta, Responsabile di IPAF per l’Italia. “Si tratta di una banca dati internazionale che, grazie al contributo volontario e anonimo degli operatori del settore, consente di individuare le cause ricorrenti degli incidenti con piattaforme di lavoro elevabili (PLE), evidenziare tendenze, rafforzare i contenuti formativi e orientare le campagne di sensibilizzazione”.

Maurizio Quaranta, Responsabile di IPAF per l'Italia

Maurizio Quaranta, Responsabile di IPAF per l’Italia

Come funziona il portale per la segnalazione degli incidenti di IPAF

Il portale di segnalazione degli incidenti di IPAF (www.ipafaccidentreporting.org) non è riservato ai soli soci. Qualsiasi azienda, operatore o individuo può registrarsi e contribuire alla raccolta dei dati sugli incidenti. Il funzionamento è pensato per essere semplice ma strutturato.

Il primo passo consiste nella registrazione: IPAF suggerisce alle aziende di nominare un referente interno, preferibilmente una figura senior, che agisca come responsabile delle segnalazioni. Una volta effettuata la registrazione, questo responsabile può autorizzare altri membri del team a inserire segnalazioni, monitorare l’andamento e gestire la documentazione associata.

Il portale consente di inserire diverse tipologie di eventi, dagli incidenti più gravi ai near miss, passando per infortuni minori. L’invio dei dati può avvenire sia in forma anonima sia nominativa, in base al grado di trasparenza desiderato.

Una delle funzioni più apprezzate del portale è la dashboard interattiva, completamente rinnovata negli ultimi anni. Questa interfaccia permette agli utenti registrati di visualizzare statistiche dettagliate, applicare filtri per anno, tipo di macchina, Paese, settore industriale o categoria di incidente, e confrontare i propri dati con quelli aggregati del settore a livello globale. Il tutto avviene in forma rigorosamente anonima, così da proteggere l’identità delle aziende e delle persone coinvolte.

Le informazioni raccolte non vengono mai utilizzate per fini commerciali, ma esclusivamente per analisi, sviluppo di materiali didattici e campagne di sicurezza. In questo modo, ogni segnalazione contribuisce a un obiettivo collettivo: trasformare le esperienze di rischio in strumenti concreti di prevenzione, formazione e miglioramento continuo.

La situazione italiana

Affinché il portale per la segnalazione degli incidenti IPAF rappresenti un’opportunità concreta per migliorare la sicurezza nel lavoro in quota, è fondamentale che le aziende del settore contribuiscano in gran numero ad arricchirlo di dati e informazioni utili attraverso le proprie segnalazioni.

In Italia il grado di partecipazione delle aziende è in crescita, ma ancora lontano dal reale potenziale di questo mercato. “Alcune realtà – soprattutto tra i noleggiatori più strutturati o i centri di formazione più attivi – hanno iniziato a contribuire in modo sistematico. Tuttavia, il numero di segnalazioni ricevute dal nostro Paese è ancora modesto se confrontato con la dimensione del parco macchine, la vivacità del mercato italiano e la numerosità degli operatori coinvolti”, sottolinea Maurizio Quaranta.

evoluzione noleggio piattaforme aeree

Questo basso tasso di segnalazione limita non solo l’analisi nazionale, ma anche la capacità del settore italiano di contribuire in maniera significativa allo sviluppo di linee guida specifiche, contenuti formativi su misura e azioni di prevenzione più mirate. Per invertire questa tendenza, secondo Quaranta, occorre agire su due fronti: semplificare l’accesso agli strumenti e promuovere una nuova cultura della trasparenza.

“Per migliorare questa partecipazione, occorrono due azioni complementari. La prima è semplificare e incentivare l’invio dei dati, magari promuovendo l’utilizzo dell’app ePAL o realizzando tutorial che spieghino passo dopo passo come effettuare una segnalazione in modo corretto e rapido. La seconda è lavorare sulla cultura della trasparenza: è importante far capire che condividere un incidente o un mancato incidente non è un’ammissione di colpa, ma un gesto di responsabilità e di solidarietà verso tutta la comunità professionale”.

Verso una cultura della sicurezza condivisa

Si tratta sicuramente di un cambiamento culturale che richiede tempo per trovare una sua piena maturità, ma che può essere favorito anche da campagne mirate. In quest’ottica, iniziative come #ShareYourStory sono pensate per valorizzare l’esperienza individuale trasformandola in uno strumento collettivo di apprendimento. Raccontare un incidente, o un evento mancato per poco, significa infatti contribuire a evitare che altri si trovino nella stessa situazione.

“Raccontare cosa è successo, e soprattutto cosa si sarebbe potuto fare per evitarlo, aiuta a non ripetere gli stessi errori, evidenzia Quaranta. “E in un settore dove ogni errore può costare una vita, è un dovere morale contribuire. IPAF continuerà a promuovere questa cultura, anche attraverso campagne come #ShareYourStory, che trasformano le esperienze vissute in strumenti concreti di formazione e prevenzione”.

In definitiva, la sfida italiana è quella di colmare il divario tra possibilità e realtà, mettendo in campo strumenti condivisi per una maggiore consapevolezza del valore della condivisione nella promozione della cultura della sicurezza. Ogni segnalazione in più può essere un passo avanti importante verso un ambiente di lavoro più sicuro.

Consulenze per i noleggiatori

Studiamo con te le soluzioni più adatte per espandere il business della tua azienda nel mercato del noleggio

Rental Consulting

Formazione per il noleggio

Aiutiamo le aziende di noleggio a elevare le prestazioni del personale con corsi di formazione specifici

Rental Academy
Newsletter - RentalBlog

Iscriviti Qui alla Nostra Newsletter

Ricevi tutti i nostri aggiornamenti esclusivi sul mondo del noleggio

ARTICOLI CORRELATI

Rimaniamo in contatto!

Iscriviti alla newsletter per non perdere i nostri aggiornamenti.

Marketing a cura di