I protagonisti del sollevamento italiano si danno appuntamento ad IPAF Anch’io 2026

Peter Douglas sul palco di IPAF Anch'io 2024
La quarta edizione di IPAF Anch’io approda il 22 maggio 2026 a Villa Baiana, in provincia di Brescia, ponendo al centro del dibattito una riflessione cruciale per ogni imprenditore del comparto.
Il mercato del sollevamento aereo vive infatti una fase di sviluppo delicata, dettata da profonde incertezze, costi in aumento e nuovi dazi che complicano significativamente le attività di programmazione, mettendo alla prova la tenuta dei modelli di business delle aziende.
In un momento storico come questo, diventa quindi cruciale avere la forza e il coraggio imprenditoriale necessari per mantenere la sicurezza al centro di ogni decisione strategica, evitando di considerare la tutela degli operatori una semplice variabile di spesa su cui intervenire per compensare la contrazione dei margini o le inefficienze della catena approvvigionamento.
Una scelta, quest’ultima, che comprometterebbe la reputazione e la sostenibilità stessa del settore nel lungo periodo.
IPAF Anch’io 2026, la sicurezza come investimento strategico e identitario
Il messaggio che l’associazione intende veicolare è chiaro: la tutela dei lavoratori deve rappresentare una decisione d’impresa consapevole e non un mero adempimento burocratico. In quest’ottica, considerare la sicurezza un costo da ottimizzare durante le fasi di crisi rappresenterebbe un grave errore prospettico, poiché nel sollevamento essa è l’elemento che definisce la reputazione e la solidità del modello organizzativo di ogni realtà aziendale.
Proprio per questo, l’evento analizzerà la sicurezza come un percorso unitario e integrato che attraversa l’intera catena del valore. Un iter virtuoso che ha origine già nelle fasi di progettazione e produzione, dove le norme tecniche agiscono come garanti di qualità, per poi passare al ruolo operativo e quotidiano del noleggio sul campo, fino a giungere alla formazione specialistica, leva indispensabile per trasformare le procedure teoriche in abitudini concrete.
Questa visione d’insieme dimostra chiaramente come la prevenzione non sia la responsabilità di un singolo, bensì il risultato di una sinergia collettiva che coinvolge attivamente tutti gli attori del mercato.
Il programma completo di IPAF Anch’io 2026
La sessione mattutina di IPAF Anch’io 2026 vedrà l’apertura dei lavori affidata a Peter Douglas, CEO & Managing Director di IPAF, il quale porterà la visione internazionale dell’ente sull’eccellenza del mercato italiano.
A seguire, un talk show dinamico coinvolgerà produttori e leader del settore per analizzare come il contesto geopolitico e l’allungamento della vita utile dei mezzi stiano spostando gli equilibri delle decisioni aziendali. Questo confronto si baserà su dati ed esperienze concrete, rifuggendo astrazioni per guardare con realismo alle sfide della redditività legate al mantenimento di standard elevati.
Un momento di forte interazione con il pubblico, supportato da strumenti digitali, permetterà successivamente di affrontare il tema dei “falsi miti” legati alla sicurezza e alle coperture assicurative. L’obiettivo è smontare i luoghi comuni più diffusi attraverso un coinvolgimento diretto, aumentando la consapevolezza sui rischi reali e sulle migliori strategie di gestione in modo fluido e partecipativo.
Nel pomeriggio, la manifestazione cambierà registro adottando un taglio esperienziale e narrativo. La metafora del gioco, con le sue regole e i suoi rischi, guiderà i presenti in una riflessione collettiva su come le aziende affrontano crisi economiche, evoluzioni tecnologiche e passaggi generazionali. Un esercizio pratico di consapevolezza aiuterà quindi i partecipanti a identificare gli elementi che favoriscono o ostacolano la cultura della sicurezza all’interno delle proprie organizzazioni, un momento che nelle scorse edizioni ha saputo generare confronti di grande utilità pratica.
A seguire sarà dato spazio a un ospite d’eccezione: Luigi Lamonica, arbitro internazionale di basket e autore del volume “Decidere”. La sua testimonianza offrirà un parallelismo potente con l’attività imprenditoriale: come un arbitro deve assumere posizioni nette in pochi secondi e sotto enorme pressione emotiva, così l’imprenditore del noleggio deve saper scegliere la rotta corretta per la propria flotta e per il proprio business in contesti ambigui e con tempi d’azione ridotti.
Verso una cultura della prevenzione condivisa
IPAF Anch’io 2026 si propone dunque come un importante richiamo all’azione per l’intero comparto, invitando i professionisti a scegliere tra una reazione postuma agli incidenti e una prevenzione sistematica e radicata.
La conclusione della giornata, infatti, riaffermerà l’importanza del Codice Deontologico IPAF, inteso come impegno morale per promuovere standard d’eccellenza che vadano oltre gli obblighi tecnici. L’evento mira a consolidare una cultura della sicurezza che diventi parte integrante dei valori e delle pratiche quotidiane di ogni impresa, garantendo un futuro sostenibile all’intera filiera del sollevamento.
Chi desidera partecipare, può registrarsi a questo indirizzo: PARTECIPA A IPAF ANCH’IO 2026
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