Ripartiamo con il Manager Coaching

Rapporto con il cliente nel noleggio operativo
Rapporto con il cliente nel noleggio operativo

Dopo il periodo non semplice appena trascorso, Rental Blog ha deciso di ripercorrere insieme a voi i pezzi principali che vi hanno incuriosito e tenuto compagnia negli ultimi mesi. Questo articolo, pubblicato originariamente il 15 Aprile, riprende una bella chiacchierata avuta con Fabrizio Gramuglio, Advisor e Coordinatore del progetto Alta Scuola di Management, grazie a cui Rental Academy ha strutturato una serie di sessioni di Manager Coaching con lo scopo di aiutare le aziende nell’esplorazione di nuove pratiche.

Rapporto con il cliente nel noleggio operativo

Ripartiamo. O meglio, ricominciamo a correre dopo questa pausa forzata.

Questa pandemia, per coloro che hanno il coraggio di immaginare nuove soluzioni si presenta, infatti, come un’opportunità. La possibilità di ripensare il proprio modo di fare impresa, creare nuove soluzioni supportate da questi fenomeni: un’improvvisa migrazione di massa degli utenti verso l’online, il rapido pivoting di alcune aziende per rispondere all’emergenza, ma soprattutto, la quantità di capitali messi a disposizione sia dalle diverse misure nazionali e internazionali, sia da investitori privati.

Anche lo staff di Rental Academy ha ripensato i propri contenuti allo studio, e le modalità di erogazione, predisponendo nuove e accessibili soluzioni per affrontare questa fase. Abbiamo trattato ieri, ad esempio, del Team Coaching, dedicato ai gruppi di lavoro. Una delle soluzioni approntate riguarda anche gli imprenditori e i manager del noleggio, anche loro confusi e impauriti su come riprendere e su cosa mantenere o abbandonare circa le abituali pratiche del passato da portare fin da subito alla ripresa delle attività post pandemia.

Platea Rental Business Forum

Fabrizio Gramuglio a Rental Business Forum

Con Fabrizio Gramuglio, Advisor e Coordinatore del progetto Alta Scuola di Management abbiamo messo a punto una soluzione per questi soggetti: una o più sessioni di Manager Coaching (la prima è gratuita) che hanno lo scopo di facilitare l’esplorazione e il consolidamento di nuove pratiche.

Fabrizio dice di avere la fortuna di fare un lavoro che coincide con le sue passioni: raccogliere sfide, idee, sogni, progetti e trasformarli in realtà utilizzando tecnologie esponenziali e creando nuovi modelli di business.

Ha lavorato in diversi settori: dall’automotive al settore medicale, dall’entertainment all’Information Technology. Attualmente supporta alcune aziende nel ruolo di Advisor nei settori dell’esplorazione spaziali (ISMC), della creazione di digital double (Forever Identity), e del talent discovery (ConnectingTalents). Tra le realtà supportate da Fabrizio c’è il network dei consulenti di Rental Academy, una realtà formativa che sta crescendo esponenzialmente. Il suo approccio col mondo del noleggio è avvenuto al Rental Business Forum 2019.

Fabrizio lavora a fianco di professionisti dell’innovazione come Ambassador di Singularity University e Consultant di Open ExO.

Questa che segue è la trascrizione della conversazione con Fabrizio che ha dato origine alla soluzione del Manager Coaching di Rental Academy a servizio di tutte le aziende di noleggio italiane.

Fabrizio, cosa significa esattamente per un imprenditore o manager del noleggio fare manager coaching?

grafico a scale con in cima un uomoSono certo che non esista una definizione unica che si possa adattare a tutte le realtà e soddisfare tutti i palati, quindi risponderò raccontando la mia esperienza in alcuni progetti internazionali. Nel mio caso significa mettersi a disposizione del management, ascoltando, innanzitutto.

Mettersi a disposizione per ispirarli a trovare la loro propria strada per l’evoluzione, presentando loro diversi approcci e metodologie strutturate, case-histories, esempi. Connettendoli con altri esperti per raccogliere idee, feedback, e costruire con loro un percorso personalizzato che tenga conto da un lato delle loro necessità e possibilità, e dall’altro li guidi alla realizzazione dei loro obiettivi e strategie.

Tutto questo, ovviamente, costellato di dati da raccogliere, osservare e trarre conclusioni.

Chi secondo te ne ha maggiormente bisogno?

Invenzione_della_ruota_fumettoChiunque si senta spaventato o confuso; chiunque si renda conto che i propri interlocutori non soddisfano le sue richieste, ma piuttosto spingano per vendere un prodotto o una tecnologia specifica. Chiunque abbia voglia di fare un esercizio condiviso per immaginare e disegnare il proprio futuro.

Io ho la fortuna di essere appassionato di innovazione e allo stesso tempo di non vendere alcun prodotto, né alcuna tecnologia, il che mi permette di avere una visione aggiornata e agnostica sul futuro.

Come si svolgono le sessioni?

Anche in questo caso, non esiste una regola unica. Io prediligo progetti a lungo termine, non amo le consulenze spot di una giornata ‘per fare cash’. E questo mi costringe a selezionare un numero ristretto di progetti a cui dedicarmi visto che, ahimè, il tempo è una risorsa per me ancora limitata e non sono ancora riuscito a creare un mio clone digitale (ma è uno dei progetti ai quali sto lavorando).

Quindi approccio il progetto con curiosità, e valuto quelli che abbiano almeno una di queste caratteristiche: stimolante, folle, coraggioso, un impatto significativo per una determinata comunità o rappresenti una sfida in un determinato contesto.

A questo punto inizia la fase di ascolto e raccolta dati (solitamente tra le due e le tre giornate) e una prima proposta di progetto da parte mia.

Inneschi cognitivi - Scarsita e urgenzaA quel punto si disegnano gli obiettivi da raggiungere insieme e si comincia un progetto di condivisione e di co-creazione, con incontri settimanali o bisettimanali, nel quale si si disegnano obiettivi e come misurarli, si sceglie la metodologia più appropriata all’azienda e si parte.

Sicuramente qualcuno si starà chiedendo il costo di questo viaggio, beh… quello sarà in funzione delle caratteristiche precedenti e delle possibilità dell’azienda.

Quali sono gli obiettivi e le opportunità che l’imprenditore del noleggio deve perseguire alla ripartenza dopo questo periodo così pieno di incognite?

Dimenticavo di dire che sono un realista-ottimista, credo fermamente che ogni sfida o mancanza in un determinato mercato rappresenti un’opportunità per chi saprà coglierla, non per nulla alcuni dei miei libri preferiti si chiamano “Abundance” e “Bold”.

Gli obiettivi dovrebbero, in parte, essere proprio le opportunità uniche offerte da questo momento di incertezza e difficoltà. Come detto in precedenza, i dati di mercato stanno evidenziando crescete esponenziali in alcuni settori e la nascita di nuovi modelli economici (per esempio la “passion economy” che sta esplodendo in questi ultimi mesi).

Occorre sfidare un po’ le proprie certezze: in questo momento, ad esempio, sulla base di una domanda nuova che si sta consolidando, spopola il noleggio dei droni. Perché allora non pensarci subito anche in Italia?

Che tipo di approccio mentale e organizzativo servirà?

Servirà un approccio positivo e, a tratti, di sconsiderato ottimismo.

Bisognerà avere la forza di guardare a queste difficoltà con occhio critico e, mentre ci fasciamo le ferite o ci facciamo l’ennesimo caffè per destarci da questo momento difficile, esaminiamo le difficoltà passate o di fronte a noi per cogliere l’opportunità che sottendono.

Serve fare lo sforzo di comprendere come sono cambiate le abitudini di chi era accanto a noi, i nostri cari, parenti, vicini ed empatizzare con i loro bisogni e pensare a come avremmo potuto soddisfarli.

cliente portato sul palmo di manoServirà anche una buona dose di immaginazione razionale, guarderemo ai dati e comprenderemo come le abitudini cambieranno, e come noi potremmo essere pronti a soddisfare le nuove esigenze del nostro mercato.

Dal punto di vista organizzativo dovremmo imparare ad essere reattivi, promuovere la sperimentazione, aumentare la capacità della nostra azienda di ascoltare la propria community, o di crearne di nuove, sviluppare strategie di cambiamento rapido e di adattabilità.

Posso anche aggiungere cosa non servirà: non servirà usare metafore come “siamo in guerra”, non servirà un atteggiamento sommesso alimentato dal numero esponenziale di pessime notizie, non servirà addossare le colpe agli utenti, alla concorrenza o alla malasorte, e, soprattutto, sarà estremamente dannoso fidarsi di consigli non basati su una attenta analisi dei dati.

Quali strumenti avranno a disposizione imprenditori e manager dopo questo passaggio di Manager coaching?

Avranno l’accesso a diversi strumenti e framework, ma soprattutto avranno la possibilità di comprendere come utilizzarli e applicarli alla propria azienda.

Avranno accesso a diverse community di professionisti di altissimo livello operanti in molteplici settori.

Avranno disegnato una roadmap verso il futuro, costellata di dati da raccogliere e valutare, che porterà alla ridefinizione di alcuni processi, la creazione di nuovi modelli e, perché no, prodotti. Una roadmap che comprende tecnologie, persone, community, e il management stesso.

Credo di aver ripetuto la parola dati almeno una decina di volte, e c’è un motivo: il mio background è di tipo scientifico e mi hanno insegnato a lasciare le previsioni ai cartomanti, e comprendere il futuro utilizzando i dati.

E, al contrario, non ho parlato molto di tecnologie, il che è decisamente sospetto per una persona che si è fatta installare un chip in una mano. La verità è che la tecnologia è uno strumento, affascinante, che si evolve oltre la nostra naturale capacità di comprensione, che può essere applicata a molteplici problemi, ma alla fine resta solo uno strumento.

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Contatta Rental Academy se vuoi chiedere informazioni sul Team Coaching di Fabrizio Gramuglio. La prima sessione di 30’ è gratuita.

Guarda la breve intervista di Fabrizio sul progetto Alta Scuola di Management di Rental Academy

Tag dell'articolo: Rental Academy

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