Condannati a crescere

crescere mercato noleggio
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C’è una cosa che accomuna tutte le aziende di noleggio di grandi dimensioni ed è che all’inizio sono state piccole.

Questo aspetto mette oggi grandi, medie e piccole in un’unica prospettiva o, per dirla filosoficamente, in un unico destino. La volontà di evolversi, evolvendo di conseguenza la percezione che il noleggio in futuro avrà all’interno dello sviluppo dell’economia, sarà l’indissolubile tratto d’unione cooperativo tra i leader globali e i piccoli operatori territoriali, con la complicità dei player aggregativi, fino al dissolversi di questi confini.

Se, da una parte, la prospettiva è quella dell’ineluttabilità della crescita continua per tutti, dall’altra occorre segnalare che oggi non è possibile considerare tutti i piccoli e medi noleggiatori alla stessa stregua. È una questione di approccio e investimenti, ma la discriminante è l’intenzione.

Essere piccoli è una fase di passaggio: così come nella vita di ogni essere umano, si nasce piccoli e si cresce, non si regredisce quasi mai a uno stato infantile (a parte qualche caso patologico). Il destino di tutti i piccoli è di diventare, in qualche modo, grandi.

Non si cresce solo perché il tempo scorre e non si può stare in una comunità da eterni parassiti. Il destino di ogni persona – e in questo non c’è differenza con quello delle società di noleggio – è quello di evolversi. Possibilmente portando il proprio contributo all’evoluzione della specie o, se vogliamo, del mercato. Un contributo di cui beneficeranno tutti, piccoli e grandi noleggiatori e nuove comunità di utilizzatori.

Affinché questo accada, l’intenzione dovrà essere visibile e tangibile, produrre un cambiamento. Non c’è spazio per il fatalismo nel mercato di oggi, ci sono scelte consapevoli da fare, strade da imboccare, e sfide continue. Siamo tutti, sempre, di fronte a un bivio e non possiamo restare fermi nemmeno un minuto.

Chi non si muove sbaglia comunque

A guardarlo così, con la lente della spinta evolutiva, l’attuale panorama degli operatori del noleggio sembra però un insieme ancora confuso e raffazzonato, privo di un’identità precisa. Privo di elementi costitutivi di sistema, di regole, di barriere d’ingresso. Sono aspetti che lo rendono un sistema imprenditoriale fragile, frammentato e asfittico; sempre in balìa di una domanda focalizzata sull’estemporaneità e sull’opportunismo.

Molte realtà imprenditoriali che oggi stanno galleggiando nel noleggio, all’ombra della crescita globale, sono comunque animate dalla volontà di evolversi e dal desiderio di lasciare i panni del parassita e cominciare a portare il proprio contributo al sistema. Infatti, il nostro non è un processo alle intenzioni, qualcuno semplicemente non sa come fare. Senza un’identità precisa, però, ci sono errori che è facile commettere, anche senza volerlo. Si rimane al palo per non sbagliare e si sbaglia comunque. Vediamo qualche esempio:

  • Abbiamo sempre fatto così, perché dovremmo cambiare?
  • Vediamo prima cosa fanno gli altri, poi decidiamo
  • Abbiamo delle aziende di riferimento, seguiremo le loro mosse
  • Non trovo il personale adeguato per dare vita al cambiamento che vorrei
  • Perché dovrei investire nella qualità? Tanto sarà premiato il prezzo più basso

E così via. L’elenco delle frasi killer, che deviano la responsabilità da noi stessi a qualcosa o qualcun altro, è sempre lungo.

La spinta evangelizzatrice

Fortunatamente, anche per il sistema, osserviamo ogni giorno piccole realtà che mostrano una forte vocazione alla professionalità e alla volontà di crescere, mettendo in discussione la loro comfort zone.crescere mercato noleggio_centro

Il loro contributo sul territorio è fondamentale nel diffondere una consapevole cultura dell’utilizzo a noleggio. Soprattutto di fronte a una domanda ancora basica e priva di una grammatica specifica che ne comprenda i reali benefici.

È un contributo pragmatico, senza fronzoli, ma che si fonda sull’esperienza positiva del noleggio messa in circolo e sul coinvolgimento di quella fascia di clientela sempre ancorata al bisogno tecnico immediato e al basso prezzo. Qualcuno scomoderebbe la parola “evangelizzare”, che messa vicino alla “vocazione” che abbiamo utilizzato prima, evoca comunque un gran bel potenziale.

Ai grandi noleggiatori, ai leader affermati, rimane affidato il compito di guidare la creazione di un sistema univoco, di un’unica voce udibile a un livello più alto, così forte e chiara che dovrà per forza essere capace di arrivare a nuovi mercati da colonizzare, così come al legislatore. Con nuovi argomenti, come la “buona novella” (così abbiamo chiuso il cerchio col tema dell’evangelizzare).

Spetta a loro sviluppare nuovi segmenti di mercato e dare la corretta visibilità al vero noleggio presso i “piani alti”. Personalmente, credo che una realtà che investe così tanto in risorse tecniche e umane, in servizi e tecnologia, non abbia voglia di continuare a giocare su un terreno sporco solo per spartirsi la fetta attuale di volumi con dei parvenue, come se la fetta di mercato fosse un concetto statico e immutabile e come se fosse ineludibile che tutti e comunque se ne portino a casa un pezzo.

Un unico sistema

Ecco allora che i noleggiatori, piccoli, medi e grandi, dovranno considerarsi parte di un sistema unico e avere il coraggio di mettere alla porta i parassiti di questo insieme evolutivo, qualsiasi dimensione abbiano.

Sputare fuori chi usa il noleggio solo per vendere qualche macchina, chi lo fa per offrire dilazioni mascherate di pagamento, chi non mostra di avere una cultura del cliente. Chi, in poche parole, non diventerà mai un noleggiatore e nemmeno gli interessa, perché non ne ha l’intenzione, ma persegue obiettivi parassiti beneficiando nell’ombra dell’evoluzione che altri portano avanti, continuando invece a diffondere esperienze negative presso il mercato degli utilizzatori.

Non è possibile tenere insieme nella stessa aggregazione gli interessi dei noleggiatori che sono professionisti comprovati (grandi o piccoli) con quelli opachi dei galleggiatori, dei “noleggiatori per caso o per opportunismo” ed è un bene alzare la voce. Ma, mi domando, se sia lecito imbarcare tutti nella stessa categoria (peraltro ancora invisibile al Codice civile) e finire per non tutelare gli interessi di nessuno, inquinando l’identità dell’intero sistema.

Queste e altre prassi confuse rischiano di non dare segnali chiari della direzione da intraprendere come sistema. Lascio alcuni spunti su cui riflettere, perni attorno cui sviluppare la propria crescita e uscire dal limbo:

  • Come posso attrarre i migliori professionisti a lavorare con me?
  • Come intendo formarli e trattenerli?
  • Quali possibilità ho di unirmi con chi oggi vuole crescere?
  • Sto contribuendo alla cultura del noleggio o la sto solo sfruttando?
  • Come vedo la mia organizzazione tra cinque anni?
  • A chi o a che cosa affido la mia crescita?

E così via.

Come vedete, sono tutti interrogativi che non deviano ad altri la responsabilità della propria crescita e del proprio contributo dato al sistema. Non lasciano alibi. Alcune di queste sono tematiche delicate e hanno bisogno di un forte fondamento etico (ad esempio le prime domande sul come attrarre i migliori professionisti e sul come farli crescere), soprattutto per ricostruire un terreno di competizione e di relazione di sistema sano. Quello attuale non lo è.

Non sarebbe bello rimboccarsi le maniche insieme e andare tutti in questa direzione?

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Tag dell'articolo: Noleggio

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