Noleggio, qualcosa cambia nell’offerta

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Al di là dell’incertezza di cui abbiamo parlato nelle scorse settimane e nell’articolo di ieri, c’è fermento tra gli operatori del noleggio dentro e fuori i nostri confini.

Il principale focus riguarda la riformulazione dell’offerta di noleggio. In alcuni casi si tratta solo di un lifting sui canoni e questo ci interessa meno.

Nelle versioni migliori c’è alla base una visione strategica di medio e lungo periodo, e questo è quello che ci interessa sicuramente di più.

Ma andiamo con ordine.

Il noleggio mensile di Kiloutou

Il player francese ha recentemente annunciato l’offerta di un pacchetto di noleggio mensile per le piccole attrezzature, sottolineando che si tratta delle tariffe più competitive al momento presenti sul mercato.

In pratica, il pacchetto consente ai clienti di noleggiare mensilmente piccole attrezzature al costo di pochi euro al giorno.

Noleggiando per un periodo di tempo più ampio – al mese anziché al giorno o alla settimana – i clienti risparmiano sul canone ma anche sui numerosi viaggi da e verso il punto di noleggio. Inoltre, possono disporre dell’attrezzatura per diversi cantieri e in diversi momenti.

Kiloutou, inoltre, offre già da giugno ai suoi clienti una maggiore flessibilità, dando loro due ore extra gratuite per restituire le piccole apparecchiature.

Anche l’area clienti dell’App My Kiloutou sarà presto arricchita con nuove opzioni, come la possibilità di rimodulare fatture e pagamenti. I clienti digitali potranno gestire online contratti, prenotazioni e preventivi, richiedere assistenza per la manutenzione e per il recupero delle apparecchiature.

Valérie Marchand, Direttore vendite e marketing di Kiloutou, spiega che le nuove offerte nascono da un confronto con i professionisti dell’edilizia. Questi stanno attraversando un periodo complesso con nuove opportunità, vincoli e incertezze.

Ascoltare i propri clienti è sempre una buona cosa per fiutare l’aria e trovare soluzioni a loro più gradite senza tagliare i canoni tout court.

Kiloutou ha ampliato l’orario di apertura delle sue filiali proprio sulla base di una survey. L’estensione della consegna delle piccole attrezzature di due ore ha assorbito i costi aggiuntivi delle nuove misure di salute e sicurezza necessarie, come la sanificazione dei mezzi.

Per ora, tutto questo non interessa l’Italia, paese in cui Kiloutou ha al momento altre priorità. Ci sono tre aziende (Cofiloc, Elevo e Sticar) da armonizzare in un’unica organizzazione. C’è un gestionale unitario da implementare.

C’è, insomma, la faticosa gestione dell’ordinaria amministrazione e non resta molto tempo per innestare cambi di strategia commerciale.

E’ un vantaggio per i competitor? A mio parere sì, ma non lo sarà per molto.

La determinazione ecologica di Boels

Boels Rental persegue con fermezza la strada di un’offerta di noleggio delle macchine ecologiche.

E’ di qualche giorno fa, infatti, l’annuncio dell’ingresso nella Fondazione ENI (Emission-free Network Infra) che mira ad accelerare lo sviluppo di macchine movimento terra a emissioni zero.

Boels ha dichiarato che il noleggio è per definizione una soluzione sostenibile e che pertanto l’azienda vuole diventare un importante collegamento tra i produttori di mezzi eco e gli utenti finali.

Edwin Lokkerbol, Program Manager di ENI, ha annunciato grande soddisfazione per l’adesione di Boels. Boels, dice, è un partner importante perché porterà l’esperienza pratica di chi desidera lavorare con apparecchiature a emissioni zero.

Lavorando già con le principali imprese di costruzioni e i fornitori di attrezzature per l’edilizia, il noleggiatore potrà aumentare la penetrazione di mezzi eco. Questo darà un grande contributo alla realizzazione di una rivoluzione senza emissioni nel mondo delle costruzioni.

Ricordiamo che le richieste e gli appalti nel paese dei mulini a vento includono sempre più l’obbligo di costruire con attrezzature a basse o zero emissioni, pena il mancato rilascio dei permessi edilizi.

Anche in questo caso, l’organizzazione italiana del noleggiatore arancione non sarà quasi minimamente toccata da questa rivoluzione strategica.

Parlare di un noleggio a zero emissioni da noi è ancora come predicare nel deserto, almeno per ora.

Il tema è sempre quello dello scarico di colpe reciproco. Per i noleggiatori, i clienti italiani non sarebbero in grado di valorizzare questo cambio di rotta.

Per i clienti, sono i noleggiatori a non proporre macchine eco.

Amen.

Il digitale italiano

A risollevare un po’ il morale dell’offerta di noleggio in casa nostra – fanalino di coda in tutte le indagini europee – ci pensano i soliti due o tre infaticabili professionisti. Gli unici a proseguire nella loro crescita costante, come da programma (se siete lettori fedeli di Rental Blog non avete bisogno che vi faccia io i nomi).

Un bel sasso nello stagno è stato però lanciato recentemente dall’iniziativa easyNoleggio.

Si tratta di un nuovo paradigma nell’organizzazione aggregata dell’offerta di noleggio e di una bella opportunità data agli utilizzatori di accedere finalmente a una piattaforma digitale nella gestione delle richieste.

Se volete saperne di più, dovete farvi un viaggio a Rimini il 23 ottobre, dove easyNoleggio verrà presentato ufficialmente ai noleggiatori per la prima volta.

Se tutto funzionerà come deve, se sempre nuovi noleggiatori si uniranno al network iniziato da Uprent e Growup, potremmo finalmente dire che l’Italia sarà un po’ più vicina al noleggio online praticato in Europa.

Così come vicina all’Europa, anche per ragioni di confine, è Rentmas, altra novità digitale da tenere d’occhio nel panorama dell’evoluzione dell’offerta di noleggio in Italia.

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Tag dell'articolo: Boels Rental, Kiloutou, Noleggio

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