Ridurre le emissioni in cantiere, tra sfide e opportunità

come ridurre le emissioni in cantiere
come ridurre le emissioni in cantiere

La crescente attenzione globale verso i cambiamenti climatici e le normative europee, come il Green Deal e i nuovi regolamenti sull’uso di energia pulita, ha portato il settore delle costruzioni a esplorare pratiche più sostenibili per ridurre le emissioni in cantiere.

In Italia, le direttive per la riduzione delle emissioni sono rafforzate da politiche come il Piano Nazionale Energia e Clima (PNIEC), che mira a raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.  A livello locale, questa transizione è già evidente in alcune aree urbane, dove normative sempre più stringenti consentono di operare esclusivamente con attrezzature a basse emissioni. Queste restrizioni, destinate a crescere in numero e portata, rendono indispensabile per il settore delle costruzioni adattarsi rapidamente a nuovi standard ambientali.

Le implicazioni di queste normative, naturalmente, si riflettono anche sui noleggiatori, chiamati a rispondere alle nuove esigenze del mercato: in questo scenario, mezzi a basse emissioni e fonti di energia alternative rappresentano non solo una risposta ai requisiti normativi, ma anche un’opportunità per differenziarsi in un contesto competitivo che sarà sempre più orientato alla sostenibilità. Ma come fare?

In questo articolo proveremo a esplorare le strategie più efficaci per rendere i cantieri più sostenibili, trovando il giusto equilibrio tra efficienza operativa e attenzione all’ambiente.

Emissioni in cantiere, come identificare le principali opportunità di miglioramento

Il primo passo verso un cantiere più sostenibile è analizzare in modo sistematico le operazioni per individuare le aree di maggiore impatto ambientale. Il presupposto fondamentale per questo passaggio è l’utilizzo di strumenti per la raccolta e l’analisi dei dati relativi al consumo di carburante, alle ore di funzionamento delle attrezzature e alla quantità di emissioni generate dai diversi modelli.

noleggio come usare i dati per migliorare le performance business intelligence horsa way

Questo approccio permette di determinare con precisione le emissioni generate da una specifica attrezzatura durante un determinato periodo di utilizzo e in una specifica applicazione, in modo da orientare il cliente verso la scelta del mezzo più idoneo per svolgere un lavoro che richieda il rispetto di limiti di emissione ben precisi. Questo processo aiuta inoltre a individuare eventuali inefficienze, favorendo l’adozione di pratiche operative volte a ottimizzare i consumi.

Nei progetti più complessi, lo stesso metodo può essere applicato all’intero cantiere, fornendo una visione completa delle principali fonti di emissioni. Un servizio di questo tipo posiziona il noleggiatore a un livello di partnership più elevato, con riflessi molto positivi sulla fidelizzazione e la redditività complessiva dei lavori.

Un altro aspetto fondamentale è la pianificazione delle sostituzioni a lungo termine. Mentre sostituire l’intero parco macchine con alternative più sostenibili potrebbe essere economicamente insostenibile nel breve termine, un piano graduale consente di concentrare gli investimenti sulla sostituzione delle attrezzature che producono più emissioni, massimizzando il ritorno sugli investimenti. Questo approccio scalabile permette alle aziende di ottenere risultati tangibili senza compromettere la redditività complessiva.

Adottare fonti di generazione energetica alternative

L’energia è il cuore pulsante di ogni cantiere, ma i generatori diesel tradizionali, pur essendo fondamentali per alimentare le operazioni, sono anche una delle principali fonti di emissioni inquinanti. Ridurre la dipendenza da questi dispositivi è cruciale per rendere i cantieri più sostenibili, e diverse alternative si stanno dimostrando valide e sempre più accessibili.

Generatori alimentati a gas naturale o propano rappresentano un’alternativa immediata per ridurre le emissioni, poiché producono livelli di gas serra significativamente inferiori rispetto al diesel. I carburanti HVO, invece, offrono una soluzione transitoria che combina la compatibilità con i motori diesel esistenti con una riduzione delle emissioni fino all’85%, grazie al suo processo di produzione a base di materiali biologici.

CGTE noleggio generatori

©CGTE

Un’ulteriore opportunità è rappresentata dall’energia solare, con applicazioni che vanno dai pannelli fotovoltaici mobili a generatori solari portatili. Questi sistemi sono ideali per alimentare attrezzature di piccole dimensioni o per fornire energia ai moduli ufficio del cantiere, eliminando del tutto l’uso di carburanti fossili in alcune applicazioni. Tuttavia, la loro efficacia dipende dalla disponibilità di sole, rendendo necessaria l’integrazione con sistemi di accumulo di energia per garantire una fornitura continua.

Infine, stanno emergendo come una tecnologia promettente anche i generatori alimentati a idrogeno. Sebbene l’idrogeno sia attualmente più costoso rispetto ad altre fonti, il suo potenziale a lungo termine è notevole, soprattutto nelle aree dove l’idrogeno verde (ossia prodotto tramite fonti rinnovabili) è disponibile. Questi generatori, oltre a non emettere gas serra, producono acqua come unico sottoprodotto, rendendoli ideali per ambienti con stringenti requisiti ambientali.

Ridurre le emissioni in cantiere integrando attrezzature elettriche

La crescente attenzione alla sostenibilità ha spinto un numero sempre maggiore di costruttori a sviluppare attrezzature elettriche e ibride, offrendo soluzioni progettate per aiutare i clienti a ridurre le emissioni senza compromettere le prestazioni.

Se in passato l’uso di attrezzature elettriche era limitato a macchine leggere come carrelli elevatori e piattaforme aeree, oggi il mercato offre una gamma sempre più ampia di macchinari pesanti, tra cui escavatori e sollevatori telescopici, che offrono prestazioni comparabili a quelle dei modelli tradizionali.

Oltre a eliminare le emissioni dirette del cantiere, l’adozione di attrezzature elettriche riduce sensibilmente il rumore dei macchinari e ne minimizza le vibrazioni, migliorando significativamente anche le condizioni di lavoro degli operatori. Inoltre, queste macchine richiedono una manutenzione minima grazie alla semplicità dei loro motori elettrici, riducendo ulteriormente i costi operativi.

volvo ce lancia escavatore elettrico ec230

Il nuovo escavatore elettrico EC230 di Volvo CE

Tuttavia, l’elevato costo iniziale di questi macchinari rappresenta tutt’ora un ostacolo significativo per molte aziende, soprattutto in assenza di incentivi che possano rendere più accessibile l’investimento sia per i noleggiatori che per i clienti finali.

Le soluzioni ibride

Per le aziende che non sono pronte a passare completamente all’elettrico, l’utilizzo di macchinari ibridi rappresenta quindi un’importante alternativa.

Questi mezzi combinano un motore elettrico con un motore a combustione interna, consentendo un funzionamento flessibile. Ad esempio, un ibrido può funzionare in modalità completamente elettrica per operazioni in ambienti chiusi o a basse emissioni e utilizzare il motore tradizionale per lavori intensivi all’aperto.

Un aspetto cruciale, in ogni caso, rimane quello della pianificazione delle infrastrutture di ricarica. Sebbene molte attrezzature elettriche possano essere caricate con prese di corrente standard, investire in infrastrutture di ricarica avanzate è essenziale per garantire tempi di inattività ridotti e operazioni efficienti.

Verso un cambiamento culturale

Ad ogni modo, completare il processo di transizione verso cantieri a basse emissioni richiederà al settore un cambiamento profondo, sia culturale che tecnologico.

Non si tratta solo di adottare nuove tecnologie, ma di rivedere approcci consolidati alla gestione del cantiere, alla selezione delle attrezzature e alla pianificazione energetica. Tale cambiamento dovrà coinvolgere tutti gli attori della filiera, dai costruttori di attrezzature ai noleggiatori, dai contractor ai clienti finali.

Questo implica valorizzare gli investimenti in tecnologie verdi non solo come una risposta normativa, ma come un’opportunità strategica per acquisire un vantaggio competitivo. Inoltre, richiede una sensibilizzazione continua di tutti i professionisti coinvolti, affinché comprendano i benefici delle pratiche sostenibili, sia in termini di impatto ambientale che di reputazione aziendale.

Anche il fronte tecnologico giocherà un ruolo cruciale. La diffusione di attrezzature a basse emissioni più efficienti ed economicamente accessibili sarà fondamentale, così come lo sviluppo e la diffusione delle infrastrutture di ricarica. Parallelamente, sarà necessario integrare strumenti digitali avanzati, come i sistemi di monitoraggio telematico, per ottimizzare l’utilizzo delle attrezzature e ridurre gli sprechi.

Per i noleggiatori, questo cambiamento rappresenta una sfida complessa ma stimolante. La transizione verso flotte più sostenibili richiede investimenti significativi, ma anche una riorganizzazione dei modelli di business e un nuovo approccio nella relazione con i clienti. Educare gli utilizzatori finali all’uso efficiente delle nuove tecnologie, offrire supporto tecnico specializzato e comunicare chiaramente i vantaggi del noleggio di attrezzature green saranno elementi fondamentali per avere successo.

Consulenze per i noleggiatori

Studiamo con te le soluzioni più adatte per espandere il business della tua azienda nel mercato del noleggio

Rental Consulting

Formazione per il noleggio

Aiutiamo le aziende di noleggio a elevare le prestazioni del personale con corsi di formazione specifici

Rental Academy
Newsletter - RentalBlog

Iscriviti Qui alla Nostra Newsletter

Ricevi tutti i nostri aggiornamenti esclusivi sul mondo del noleggio

ARTICOLI CORRELATI

Rimaniamo in contatto!

Iscriviti alla newsletter per non perdere i nostri aggiornamenti.

Marketing a cura di