La digitalizzazione che nessuno usa: la lezione che arriva da rentmas

rentmas porta avanti la digitalizzazione del noleggio
rentmas porta avanti la digitalizzazione del noleggio

Il noto marketplace rentmas ha scoperto sulla propria pelle uno degli errori più frequenti nei progetti digitali: costruire strumenti che piacciono a tutti ma che nessuno utilizza. Si tratta di una riflessione che riguarda da vicino ogni noleggiatore, figlia del Design Thinking e della logica “costruisci soluzioni che i tuoi clienti acquisteranno”.

La trasformazione digitale continua a occupare una posizione centrale nelle strategie delle aziende di noleggio, questo è innegabile. Nuovi software, portali dei clienti, aree riservate, applicazioni dedicate e sistemi di automazione promettono maggiore efficienza, velocità e controllo dei processi.

Eppure, c’è una domanda che raramente viene affrontata con sufficiente lucidità: cosa succede quando gli utenti decidono semplicemente di non utilizzare gli strumenti che abbiamo costruito per loro?

È una domanda scomoda, ma è esattamente quella che rentmas si è fatta per rivedere la propria soluzione, dopo aver investito tempo e risorse nello sviluppo di una piattaforma dedicata alla gestione digitale delle richieste di noleggio. La risposta che l’azienda ha trovato merita molta attenzione, perché tocca uno dei temi più delicati dell’innovazione nel settore.

Quando un’idea bomba incontra la realtà

Tre anni fa, rentmas ha sviluppato un’app per i clienti e un’area riservata dedicata ai noleggiatori della propria rete. L’obiettivo era semplice: creare un ambiente unico nel quale gestire richieste, preventivi, conferme e attività operative, rendendo il processo più veloce e fluido per tutti gli attori coinvolti.

L’idea appariva solida e i partner consultati durante la fase di sviluppo avevano espresso interesse e approvazione. Tutto lasciava pensare che la direzione fosse quella giusta. Ma la realtà operativa ha successivamente raccontato una storia diversa.

Secondo quanto riportato molto onestamente dall’azienda, circa il 90% dei noleggiatori continuava a gestire le richieste attraverso la posta elettronica; esattamente come avevano sempre fatto. Inoltre, i clienti stessi mostravano una chiara preferenza per gli strumenti che già utilizzavano quotidianamente.

La piattaforma quindi funzionava benissimo, solo che gli utenti semplicemente preferivano continuare a utilizzare le soluzioni tradizionali, seguendo le loro consuetudini.

Una richiesta di noleggio via mail arrivata da rentmas

La mail che notifica una richiesta di noleggio arrivata attraverso rentmas

Il vero costo nascosto della digitalizzazione

La vicenda evidenzia un aspetto troppo sottovalutato: le aziende investono molto tempo nel validare l’interesse verso una nuova soluzione digitale, ma dedicano meno attenzione al costo che quella soluzione impone agli utenti in termini di cambiamento delle abitudini.

Tra apprezzare una piattaforma e decidere di utilizzarla ogni giorno esiste una differenza enorme. Ogni login rappresenta un passaggio aggiuntivo. Ogni nuova interfaccia richiede apprendimento. Ogni nuova procedura va a modificare comportamenti consolidati.

Nel noleggio questo fenomeno assume un peso ancora maggiore, perché le persone lavorano in contesti caratterizzati da urgenze continue, tempi stretti e una forte pressione operativa. In queste condizioni la semplicità diventa un fattore decisivo. L’utente non cerca uno strumento più sofisticato, vuole qualcosa che gli permetta di fare il proprio lavoro con meno attriti.

La domanda giusta non è dove portare il cliente

La riflessione critica sviluppata dal team rentmas ha prodotto un cambio di prospettiva radicale. Per anni, gran parte dei progetti digitali si sono concentrati sulla stessa domanda: come possiamo portare clienti e partner all’interno della nostra piattaforma?

Oggi la domanda più interessante è un’altra: come possiamo semplificare il lavoro delle persone senza costringerle a cambiare ambiente operativo? Il nuovo processo sviluppato dall’azienda altoatesina nasce esattamente da questa logica.

Le richieste continuano ad arrivare nella casella di posta elettronica del noleggiatore, come sempre, ma vengono presentate in forma strutturata e immediatamente gestibile. Accettazione, modifica o rifiuto possono essere effettuati direttamente dall’e-mail, senza accessi aggiuntivi e senza passaggi intermedi.

La tecnologia resta presente, ma smette di essere la protagonista: diventa invisibile. Ed è proprio questa invisibilità a rappresentare il vero salto di qualità.

Una schermata dimostrativa della piattaforma rentmas per la digitalizzazione del noleggio

Una lezione che riguarda tutto il settore

L’aspetto interessante di questa esperienza non riguarda il prodotto sviluppato da rentmas, ma la lezione strategica che emerge dal percorso di revisione messo in atto.

Per molti anni la digitalizzazione è stata interpretata come la capacità di aggiungere nuovi strumenti ai processi esistenti. Oggi il mercato sembra premiare una logica diversa: eliminare le complessità invece di aggiungerne. Less is better. I progetti che ottengono i migliori risultati sono quelli che richiedono il minor sforzo possibile agli utenti.

Per questo motivo, prima di investire decine di migliaia di euro in una nuova soluzione tecnologica, ogni noleggiatore dovrebbe porsi una domanda molto concreta. Un interrogativo che non porta a chiedersi quanto sia innovativa la soluzione, né quante funzioni sia in grado di offrire. Ma quanto sia facile adottarla senza modificare radicalmente il modo di lavorare delle persone.

Rispondere a questa semplice domanda accende una lampadina che illumina il percorso che ha portato rentmas a trovare la risposta giusta, anche a costo di riconoscere i precedenti errori. E’ il tema del miglioramento continuo, ed è il crocevia dove si decide il successo o il fallimento di un progetto digitale.

Il futuro appartiene alla tecnologia che non si vede

Sembra banale sottolinearlo, ma la storia raccontata dall’azienda dimostra che oggi la vera sfida consiste nel progettare strumenti capaci di inserirsi naturalmente nelle abitudini esistenti, riducendo il lavoro necessario per ottenere un risultato E chi se non gli utenti stessi possono darti le informazioni migliori?

Nel noleggio, la velocità, la semplicità e la reattività rappresentano vantaggi competitivi concreti e questa distinzione può fare la differenza tra una tecnologia che genera valore e una che rimane inutilizzata perché piena di ostacoli.

La vera innovazione, infatti, non è quella che costringe le persone a cambiare comportamento. È quella che rende il cambiamento quasi impercettibile.

Consulenze per i noleggiatori

Studiamo con te le soluzioni più adatte per espandere il business della tua azienda nel mercato del noleggio

Rental Consulting

Marketing per noleggiatori

Affianchiamo le aziende della filiera del noleggio con attività di marketing on e offline
e contenuti personalizzati

Rental Marketing
Newsletter - RentalBlog

Iscriviti Qui alla Nostra Newsletter

Ricevi tutti i nostri aggiornamenti esclusivi sul mondo del noleggio

ARTICOLI CORRELATI

Rimaniamo in contatto!

Iscriviti alla newsletter per non perdere i nostri aggiornamenti.

Marketing a cura di