Il noleggio auto cresce nel 2025 e sfiora il 35% delle immatricolazioni nazionali

Il secondo trimestre del 2025 conferma il buon momento del settore del noleggio auto: secondo l’analisi congiunta di Aniasa (l’associazione di Confindustria che rappresenta il settore della mobilità pay-per-use) e della società di ricerca Dataforce, il comparto registra un incremento del +10,4% nelle immatricolazioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Una dinamica particolarmente positiva se confrontata con il dato generale del mercato automobilistico nazionale, che segna invece un arretramento del 5,9%.
Complessivamente, nel secondo trimestre dell’anno il noleggio ha raggiunto una quota del 34,67% sul totale delle immatricolazioni. In particolare, il noleggio a lungo termine (NLT) ha targato 116.860 veicoli (auto e veicoli commerciali leggeri), raggiungendo una quota del 25,26%, mentre il noleggio a breve termine (NBT) ha immatricolato 43.524 unità, pari al 9,41%.
“I dati del primo semestre confermano la rilevanza strategica del settore per il mercato automotive”, ha commentato Alberto Viano, Presidente di Aniasa. “La crescita è però trainata esclusivamente dalle società captive, ovvero direttamente collegate ai costruttori, le cui scelte riflettono sicuramente, oltre alla domanda del mercato, anche le logiche delle case madri”.
Noleggio auto, le società captive trainano la crescita del mercato
L’analisi condotta da Aniasa evidenzia chiaramente la differenza di andamento tra gli attori del settore. Se da un lato le società captive fanno segnare un’impennata delle immatricolazioni nel noleggio a lungo termine (+65%), gli altri operatori fanno registrare un calo del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024.
“Se si esclude la fetta di mercato delle società captive, l’andamento delle immatricolazioni delle società di noleggio registra un deciso calo, determinato per lo più dal lungo termine, penalizzato dalla normativa sul fringe benefit”, ha segnalato Viano. Una normativa, quella attualmente in vigore, che sta influenzando negativamente le decisioni delle aziende clienti in tema di rinnovo delle flotte, spingendo le aziende clienti a rinviare il rinnovo delle flotte per non incorrere nelle nuove e più pesanti aliquote.
“Auspichiamo che nell’ambito dei lavori che partiranno nelle prossime settimane per il documento programmatico della Legge di Bilancio per il 2026 si riveda questa normativa che, come previsto, frena il ruolo del noleggio di acceleratore del rinnovo del parco veicoli, con effetti negativi in termini di sicurezza dei mezzi e di riduzione delle emissioni. Senza contare l’impatto su un mercato dell’auto che vede già una consistente frenata degli acquisti da parte dei privati”.
Nonostante questi ostacoli, il noleggio a lungo termine continua a rappresentare una fetta rilevante del mercato, sostenuto dalle strategie dei costruttori. Il noleggio a breve termine, invece, mostra dinamiche differenti: vola nel comparto auto, ma segna una flessione pesante nel segmento dei veicoli commerciali leggeri, che perde il 30% nel trimestre, in linea con il dato del primo semestre (-29,85%).
Lungo termine, torna a crescere la domanda dei privati
Un altro dato rilevante emerso dallo studio riguarda la suddivisione del mercato del noleggio a lungo termine tra clienti privati e aziendali. Il noleggio ai privati, dopo anni di calo, sembra finalmente recuperare terreno. Dal 2021, la quota di mercato del noleggio a privati era scesa progressivamente: -4,1 punti nel 2022, -4,5 nel 2023, toccando il minimo storico del 14,6%.
Tuttavia, il 2024 ha rappresentato un punto di svolta, con una risalita di 2,2 punti. Nel primo semestre 2025, il trend si è consolidato: la quota ha raggiunto il 21,6%, avvicinandosi ai livelli pre-crisi.
Nella prima parte del 2024, il noleggio a privati aveva subito un rallentamento anche a causa di una gestione disomogenea degli incentivi, che aveva di fatto escluso questa tipologia di clienti dalle agevolazioni disponibili.
Il noleggio alle imprese ha continuato a rappresentare la parte preponderante del mercato anche nei primi mesi del 2025, pur con un leggero rallentamento rispetto al 2023, quando aveva toccato i suoi massimi. Questa dinamica potrebbe essere letta in relazione sia al peso crescente delle captive, sia all’effetto delle modifiche normative che, come sottolineato da Aniasa, hanno rallentato la propensione al rinnovo delle flotte aziendali.
Noleggio auto, quali sono i modelli più richiesti
La classifica dei veicoli più noleggiati nel primo semestre 2025 mostra una combinazione di conferme e sorprese. Nel noleggio a lungo termine, la Fiat Panda conserva il primato su base semestrale, con oltre 13.600 unità, nonostante un calo del 7%. Tuttavia, considerando solo il secondo trimestre, la leadership passerebbe alla Volkswagen Tiguan, che ha immatricolato 3.658 unità (+33,6%), superando la Panda ferma a 3.424 immatricolazioni (-56,5%).
Alle loro spalle, il mercato NLT mostra un forte dinamismo, con modelli in crescita come BMW X1 (+42,8%), Citroën C3 (+50,7%) e Renault Clio (+39,8%). Tutti modelli che si attestano tra le 2.700 e le 3.200 unità nel trimestre.
Tra i veicoli commerciali leggeri, il Fiat Doblò si conferma il più noleggiato, con immatricolazioni più che raddoppiate rispetto al 2024. Completano la Top 5 i modelli Fiat Ducato (+17,3%), Fiat Scudo (+269%), Ford Transit (+20,5%) e, con sorpresa, anche la Fiat Panda, che cresce del 14,5% nel segmento LCV.
Nel noleggio a breve termine, la classifica delle auto più richieste vede un’importante novità al vertice: la Fiat 600, assente nella classifica del secondo trimestre 2024 poiché appena lanciata, conquista ora il primo posto. Seguono la Peugeot 208, che registra un eccezionale +513%, e altri modelli di recente introduzione o forte crescita come MG 3, Jeep Avenger (+367%) e Ford Puma (+103%).
Per quanto riguarda i veicoli commerciali a breve termine, l’Iveco Daily mantiene il primato nonostante un calo del 36,2%. A seguire si posizionano Fiat Ducato, BYD ETP3, Ford Transit Custom e Ford Transit, a conferma della centralità dei veicoli di taglio medio e delle alimentazioni alternative nei segmenti professionali.
Tag dell'articolo: noleggio auto, settore automotive






