Noleggio auto, il mercato torna a crescere nel primo trimestre del 2025

Il mercato del noleggio auto è tornato a crescere nel primo trimestre del 2025, seppur con alcune differenze tra breve e lungo termine. Secondo l’analisi condotta da ANIASA – l’associazione di Confindustria che rappresenta il settore della mobilità pay-per-use – in collaborazione con Dataforce, infatti, le immatricolazioni totali nel noleggio auto e veicoli commerciali leggeri sono aumentate del 3,43%, invertendo il trend negativo che aveva caratterizzato la seconda metà del 2024.
A trainare questa ripresa è il noleggio a lungo termine, che registra un incremento del 5,71% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Rimane invece negativo il risultato del noleggio a breve termine, che segna un calo del 2,72%.
Nello specifico, Il noleggio a lungo termine ha totalizzato 121.330 immatricolazioni, con una quota di mercato del 24,65%, mentre il breve termine ha raggiunto 41.378 unità, pari all’8,41% del mercato.
Noleggio auto, il mercato cresce ma non mancano le criticità
Complessivamente, il noleggio ha immatricolato nel trimestre 162.708 veicoli, pari al 33% del mercato complessivo, contro un mercato auto generale che registra un calo del 3,19%.
A sostenere la crescita del lungo termine sono state in particolare le società captive, ovvero le divisioni finanziarie delle case automobilistiche, che nel primo trimestre hanno aumentato le immatricolazioni del 69%, sfruttando strategie commerciali fortemente orientate a questo canale. Di contro, gli altri operatori del NLT segnano un significativo arretramento, con un calo del 28% rispetto al primo trimestre del 2024.
Il segmento dei veicoli commerciali leggeri continua a incontrare difficoltà, sia nel lungo che nel breve termine. Nel noleggio a breve termine, in particolare, le immatricolazioni di veicoli commerciali sono diminuite del 29,54%.
Secondo il Presidente di ANIASA, Alberto Viano, i dati del trimestre confermano le criticità già sollevate nei mesi scorsi: “Escludendo il trend delle società legate ai brand automobilistici, il settore perde oltre una immatricolazione su quattro. La situazione di incertezza legata alla nuova normativa fiscale sui fringe benefit delle auto aziendali frena il rinnovo delle flotte da parte delle imprese, generando effetti negativi non solo per il comparto ma anche per le entrate fiscali dello Stato”.
Viano ha quindi ribadito la necessità di un intervento legislativo urgente, dopo i tentativi falliti di modifica nei decreti Milleproroghe e Bollette.
Noleggio auto, l’evoluzione della domanda per tipologie di clienti…
Analizzando la distribuzione del noleggio a lungo termine per tipo di utilizzatore, emerge una novità significativa. Dopo anni di predominanza aziendale, nel primo trimestre del 2025 il noleggio ai privati ha raggiunto il 22,4% del totale, in forte crescita rispetto al 16,6% dello stesso periodo del 2024. Si tratta di un trend di ripresa dopo il crollo causato, lo scorso anno, dall’esclusione del noleggio privato dagli incentivi statali.
La quota di mercato delle aziende, pur rimanendo maggioritaria con quasi l’80% del totale, si è stabilizzata dopo anni di crescita costante. Questo dato conferma la lenta ma progressiva apertura del noleggio al mercato consumer, spinta anche da una maggiore consapevolezza e maturità della domanda privata.
…e per tipologie di alimentazioni
Nel noleggio a lungo termine di autovetture, il primo trimestre 2025 evidenzia un netto sorpasso delle alimentazioni a benzina, incluse le mild hybrid, che arrivano al 48% di quota con un incremento delle immatricolazioni pari al 32%. Al contrario, le diesel, anche in versione mild hybrid, calano del 16%, fermandosi al 27% del mercato.
Le full hybrid e plug-in hybrid nel complesso rappresentano quasi il 18% del mercato. Ma il dato più interessante è quello delle auto elettriche (BEV), che registrano un incremento dell’88% e arrivano a sfiorare l’8% di quota nel NLT. Le auto a gas rimangono residuali, con volumi marginali e una quota inferiore all’1%.
Nel segmento dei veicoli commerciali leggeri, il diesel mantiene una posizione dominante, superando l’87% di quota. Le immatricolazioni a benzina sono dimezzate, scendendo al 6%, mentre gli ibridi sono quasi irrilevanti (meno del 2%). I veicoli elettrici registrano una flessione del 22%, con appena 529 unità targate e una quota di mercato inferiore al 4%.
Una ripartizione delle quote di mercato non dissimili da quelle del noleggio a breve termine, che riflette con leggere variazioni le proporzioni del lungo termine sia per quanto riguarda le auto che i veicoli commerciali.
Tag dell'articolo: ANIASA, noleggio auto, settore automotive





