Un 2018 ancora in crescita e nuovi investimenti per Mollo

Per chi è amante dei gossip e vuol partire dalla fine diciamo subito che no, il Gruppo Mollo non parlerà francese così presto, non nel 2019.

Mauro Mollo alla convention 2019

A meno che non arrivi una consistente pioggia di denaro, che però dovrà essere davvero molto consistente. Ma questo aspetto, al momento, non rientra nelle priorità, nei piani e negli sforzi di Mauro e Roberto Mollo, più concentrati a far crescere ancora la loro articolata creatura. Nel 2018 l’organizzazione si è ingrandita ulteriormente: sono 315 i dipendenti contro i 266 di fine 2017 e le filiali sono salite a 34. Il fatturato del Gruppo è cresciuto complessivamente del 20,4%, trainato dalla divisione noleggio (+25%) in cui spiccano le performance del noleggio con operatore, bagni chimici, sollevamento. Buone anche le revenue della rivendita (+5% dopo molti anni di stagnazione) e delle gru a torre (+10%). Sono questi solo alcuni dei numeri presentati da Mauro Mollo a tutti i collaboratori, riuniti nel Centro Logistico e di Assistenza di Alba – cuore pulsante di tutte le attività – sabato 23 febbraio per il tradizionale incontro annuale che si è chiuso con la consegna dei riconoscimenti ai dipendenti con anzianità significative. A proposito di dipendenti, durante l’assemblea è stata annunciata anche un’importante iniziativa di Welfare aziendale a sostegno dello studio di 147 figli dei collaboratori del Gruppo.

Tecnologia e investimenti nel parco

Un incontro all’insegna di numeri molto importanti, ma anche caratterizzato dalla sobrietà delle analisi, col denominatore comune rivolto a una maggiore apertura mentale richiesta alla rete (ad esempio nell’adozione delle nuove soluzioni tecnologiche) che può spingere a un ulteriore recupero dell’efficienza e dare maggior valore ai servizi offerti. Un Mauro Mollo in versione meno “rockstar” rispetto allo scorso anno, ha mostrato stavolta un lato da motivatore concreto nei confronti di una squadra che viene sì stimolata, ma anche confortata e ascoltata, come dimostrano alcuni dei nuovi servizi implementati proprio su suggerimento della rete e della struttura di rilevazione della customer experience. Il risultato più significativo di questo aspetto organizzativo sono i 45mila contratti chiusi a fronte di 70mila preventivi, cioè 2 su 3. Inoltre, 103mila telefonate hanno prodotto 4mila appuntamenti, con i clienti saliti a 21.314 (erano 19.114 a fine 2017). Ogni giorno 3mila macchine e attrezzature Mollo lavorano sui cantieri italiani.

C’è allora spazio per l’annuncio dell’apertura di 4 nuove filiali (Massa Carrara, Lucca, Rezzato e Verona), quindi nuove assunzioni e per presentare un investimento pianificato nel parco mezzi per un totale di 25milioni, che dovrebbe portare l’età media complessiva del parco (che conterà 7.900 unità a fine anno) a 4 anni contro gli attuali 4,2: una delle più giovani flotte presenti sul mercato italiano (la cui media è 7,7) e che è perfettamente in linea con quella dei principali competitor europei. 

Il Gruppo continuerà a parlare italiano

Tutto questo mentre non si placano i consueti rumors provenienti dal mercato, che danno Mollo ormai già acquisito da uno dei noti player francesi in odore di ulteriori espansioni. Non è la prima volta che la pelle dell’orso di Alba viene venduta troppo in anticipo. Da quel che abbiamo visto e che ci è parso di capire, così come dalle parole che ci ha detto lo stesso Mauro, quand’anche fossero in corso queste trattative (che troveremmo peraltro logiche e normali) la strada per un eventuale annuncio è ancora molto lunga. Mollo è a oggi un’azienda in pieno slancio, che continua a crescere in modo programmato e meticoloso con investimenti consistenti (ad esempio quello sul rivoluzionario nuovo software) che possono solo condurre a un ulteriore consolidamento. Certo, Mauro non sarà un campione di ottime relazioni con i competitor, ma l’organizzazione che ha creato è decisamente quella di un’azienda di noleggio professionale che nulla ha da invidiare ai grandi player francesi, olandesi, nordici, se non il fatto di operare in un mercato più complicato, che comunque l’azienda ha sempre affrontato come se non esistessero confini geografici tra l’area presidiata e il resto dell’Europa. Un claim dell’azienda recita che “Il cielo è sempre più blu” accostando una splendida canzone di Rino Gaetano al colore delle macchine di sollevamento della flotta Mollo. Di sicuro non lo vedremo giallo, rosso o arancione così presto.

Tag dell'articolo: gruppo mollo, Mollo Noleggio

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