Congresso Assodimi 2025: il noleggio italiano vuole farsi sistema

Uno dei momenti di confronto sul palco del Congresso Assodimi 2025
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Uno dei momenti di confronto sul palco del Congresso Assodimi 2025. Da sinistra a destra: la presentatrice Desirée Zucchi, Andrea Migliorni (Venpa), Marco Rodiani (Eurotecno), Luca De Michelis (Alayan), Marzia Giusto (Loxam)

Il Congresso Assodimi 2025, tenutosi il 16 e 17 ottobre nella Masseria Palesi di Martina Franca, ha rappresentato uno snodo importante per riflettere sullo stato di salute e sulle ambizioni del comparto del noleggio in Italia.

Nonostante qualche difficoltà organizzativa e un meteo tutt’altro che favorevole, l’evento ha restituito l’immagine di un comparto coeso, consapevole della fase delicata che attraversa ma determinato a rafforzare il proprio ruolo nel panorama produttivo nazionale.

Fare sistema e consolidare la crescita

Come da programma, il Congresso si è articolato in due giornate che hanno alternato analisi di mercato, riflessioni condivise, presentazioni di progetti promossi dall’associazione e momenti di confronto diretto tra i noleggiatori.

Il messaggio emerso con maggiore chiarezza da parte di molti speaker è la necessità di consolidare una cultura della collaborazione. Il concetto di “fare sistema” è stato ribadito con insistenza, indicato come la via più efficace per affrontare le incognite del prossimo ciclo economico.

La location del Congresso Assodimi 2025 dall'alto

L’allestimento dell’area esterna

I dati economici restituiscono infatti un’immagine ancora non del tutto definita sullo scenario che attende il mercato nei prossimi anni. La crescita c’è, ma non basta a dissipare l’incertezza. Proprio per questo, il rafforzamento delle relazioni tra le imprese e la costruzione di un’identità collettiva diventano elementi strategici per navigare in acque che restano complesse.

Allo stesso tempo, questa spinta verso una maggiore coesione risponde anche a un’esigenza di sviluppo strutturale. In altri mercati europei il noleggio rappresenta una quota ben più ampia all’interno della filiera produttiva: se il mercato italiano vuole colmare questo divario, è indispensabile che il settore si presenti come un sistema compatto, capace di parlare con una voce sola nei confronti del mercato, delle istituzioni e dei partner esterni.

Un comparto che si prepara al ricambio generazionale

È in questa direzione che si inserisce il progetto “The Assodimi TNG”, tra i contenuti più interessanti emersi durante il Congresso, e testimonianza concreta dell’impegno messo in campo dalle aziende nostrane per coltivare il futuro del settore.

Il progetto ha coinvolto giovani imprenditori del noleggio di seconda e terza generazione, riunendo quindici partecipanti provenienti da aziende associate di tutta Italia che nel corso dell’anno hanno preso parte a incontri online e visite aziendali presso realtà come Loxam, Alayan e Uprent.

Gli incontri svolti hanno favorito lo scambio di competenze tra aziende diverse e concorrenti (perlomeno sulla carta, ma sicuramente non nella prospettiva di fare sistema per favorire una crescita strutturata del comparto), costruendo un ponte tra l’esperienza maturata nel tempo e le nuove sensibilità che si stanno affacciando alla guida delle imprese.

In un momento in cui il ricambio generazionale si intreccia con la necessità di evolvere, l’iniziativa rappresenta senza dubbio un buon punto di partenza per un comparto che dovrà sapersi rinnovare senza disperdere il patrimonio di conoscenze costruito negli anni, favorendo al contempo l’ingresso di nuove attitudini e sensibilità.

Lo scenario di mercato

Sul palco si è parlato anche di numeri. Illustreremo nel dettaglio i dati presentati da Federico Della Puppa con qualche considerazione personale nel nostro prossimo editoriale, ma possiamo già anticiparvi che lo scenario descritto continua a essere positivo. Ciò che conterà davvero, da qui ai prossimi anni, è come il sistema del noleggio saprà strutturarsi per dare continuità a questo trend.

Uno scatto dal primo giorno del Congresso Assodimi 2025

Uno dei panel organizzati durante la prima giornata di Congresso

In questa prospettiva si inserisce anche uno dei momenti più stimolanti del Congresso, ossia l’intervento dell’esperto di pricing Danilo Zatta. Le sue riflessioni hanno sottolineato come, conclusa la fase eccezionalmente espansiva del post-pandemia, la vera sfida per i noleggiatori sarà quella di continuare ad aumentare i profitti anche in un mercato più selettivo e normalizzato.

In questo contesto, il pricing è la leva di gran lunga più efficace per continuare a generare valore. Per farlo, però, occorre prima di tutto lavorare sulla percezione del cliente, affinché riconosca il valore dei servizi offerti e sia disposto a pagarli quanto meritano.

Zatta ha parlato di “pricing power” come capacità non solo di definire un prezzo, ma di giustificarlo in modo credibile e farlo valere sul mercato. La domanda che resta aperta è se le aziende di noleggio italiane siano pronte a sostenersi reciprocamente in questo percorso, così da generare un cambiamento positivo a favore di tutti, oppure se queste riflessioni cadranno nel vuoto e le imprese cederanno di nuovo alla tentazione di farsi la guerra sui prezzi.

Gli altri panel del Congresso Assodimi 2025

Accanto a questi approfondimenti, il Congresso ha offerto una panoramica articolata sul presente e sul futuro del comparto. I lavori si sono aperti con un’analisi dello scenario macroeconomico a cura dell’economista Luciano Canova, utile per inquadrare le dinamiche generali in cui le imprese del settore si trovano oggi a operare.

Nel corso della seconda giornata si è parlato anche di tecnologia, governance e scenari di posizionamento competitivo. Gian Luca Benci, CEO di Alias2k, ha introdotto alcune novità dell’associazione sul tema dell’intelligenza artificiale, mentre Massimiliano Castoldi, docente della Cuoa Business School, ha posto l’accento sull’importanza di leggere correttamente i numeri della propria impresa per orientare le decisioni in modo consapevole.

Di respiro internazionale, invece, il dialogo tra Elisa Taini e Carole Bachmann, che ha introdotto un panel dedicato alle strategie di crescita delle aziende italiane del noleggio, segnando un’inversione di prospettiva rispetto alle edizioni precedenti, quando il confronto era affidato soprattutto a operatori stranieri.

La cena del Congresso Assodimi 2025 alla Masseria Palesi

Un momento della cena che ha concluso la prima giornata di Congresso

Nel finale, spazio anche al tema della diversità con il progetto “Girls Wanted in Rental”. Un gruppo di professioniste del settore è salito sul palco per presentare pubblicamente l’iniziativa e condividerne obiettivi e motivazioni, tracciando le prime linee di un percorso che punta a rendere il comparto più inclusivo, valorizzando il contributo femminile attraverso attività di sensibilizzazione e confronto tra imprese.

Una grande affluenza, con qualche nodo organizzativo

A livello organizzativo, va segnalato che la location scelta, per quanto visivamente molto suggestiva, non era forse attrezzata per reggere il peso logistico dell’evento. Durante la prima giornata, le operazioni di registrazione sono state rallentate da spazi inadatti e da una gestione sottodimensionata, causando la formazione di lunghe code che hanno sottratto del tempo prezioso per le fasi di networking precedenti all’avvio dei lavori.

A questo si è aggiunto il problema della connettività: nella zona della location non era disponibile una copertura stabile di rete mobile e, in alcuni punti, risultava assente anche il segnale telefonico. Il wi-fi messo a disposizione dalla struttura, raggiungibile solo in auto, non era dimensionato per sostenere il numero di dispositivi presenti e si è rivelato inadeguato a garantire una connessione funzionale durante l’evento.

In ogni caso, l’edizione 2025 del Congresso Assodimi ha riunito oltre 500 partecipanti tra noleggiatori, produttori e società di servizi, confermando il suo ruolo di riferimento all’interno del settore. Ma soprattutto, ha trasmesso l’idea di un comparto unito e consapevole del proprio potenziale, con la volontà di giocare un ruolo più attivo nel governare le sfide e le trasformazioni in atto.

L’auspicio è che la volontà di fare sistema non resti un semplice slogan, ma si trasformi in azione, contribuendo a far compiere al settore un passo avanti reale e condiviso.

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