Quanto è importante avere un sito web?

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Negli ultimi anni il mondo delle aziende, anche nel settore del noleggio, è stato invaso da quello che potremmo definire un interesse spasmodico nei confronti dei social network.

Una dopo l’altra, tutte le realtà hanno aperto il proprio profilo aziendale su quello che ritenevano essere il social più adeguato alle proprie necessità (spoiler: nella maggior parte dei casi, si trattava di quello sbagliato). Questa corsa alla digitalizzazione mossa più che altro dalla volontà di essere sempre davanti agli altri, senza un minimo di strategia di base, ha portato le aziende ad allontanarsi progressivamente da quello che, fino a quel momento, era stato uno dei loro mezzi di comunicazione di punta: il sito web.

Se ci fate caso, al giorno d’oggi siamo portati a perfezionare in ogni dettaglio il modo in cui comunichiamo sulle varie piattaforme social, lasciando sempre in secondo piano il nostro sito web. È un errore più comune di quanto crediate.

Molto spesso, dati alla mano, riteniamo che lo scarso traffico al nostro sito per esempio, sia causato da contenuti poco accattivanti, ma anche e soprattutto dal modo con cui gli utenti ci cercano, compresi i social network. Una considerazione corretta, ma che presenta a monte una riflessione importante: quanto ci siamo impegnati per rendere il nostro sito a prova di utente?

Il sito web come biglietto da visita

Molto spesso abbiamo sentito questa frase. Nel corso del tempo abbiamo pensato che il sito web potesse essere sostituito dai vari strumenti digitali che si sono susseguiti nel panorama tecnologico. Ma la verità è che il nostro sito web è la fotografia del nostro business.

Anzi, se mi permettete questa licenza, i social network sono una fotografia della nostra azienda. Il sito web è l’album di fotografie che racchiude la nostra storia. E, proprio come un album di fotografie, molto spesso lo dimentichiamo in un cassetto, rispolverandolo solo all’occorrenza.

Come dicevo poco sopra, questo è un errore abbastanza comune. Provate però a mettervi nei panni di un utente tipo. Calandoci nel contesto del noleggio, potremmo immaginarci un cliente che ha necessità di noleggiare un piattaforma autocarrata per delle lavorazioni nella sua azienda.

Qual è il percorso più immediato che probabilmente compie? Esatto, so che la prima cosa a cui avete pensato è “guarda il sito di un’azienda che possa rispondere ai suoi bisogni”. Del resto, se io come utente ho bisogno di una piattaforma autocarrata, implicitamente ho bisogno di avere informazioni sulle prestazioni, sulle tipologie di motorizzazione, sulla sicurezza e così via. Ho bisogno di informazioni, anche tecniche, che non possono essere relegate a un semplice post su Facebook.

Sui social network la comunicazione deve essere rapida, deve andare dritta al punto. Deve darmi le informazioni principali e incuriosirmi, portandomi però poi ad approfondire altrove. E dove, se non sul sito web dell’azienda con cui mi sto interfacciando?

Per sottolineare quanto sia ancora fondamentale la comunicazione tramite il sito, entriamo un po’ più nel concreto. Qualche anno fa sono venuta in contatto con un’azienda di noleggio alla ricerca di un supporto nella produzione di contenuti, da condividere tramite i propri canali social per far fronte a un calo del traffico che stava rallentando anche la generazione di nuovi contatti.

Nel prendere in mano questo progetto, insieme ai miei colleghi mi sono resa conto che il problema principale non era tanto la mancanza di contenuti interessanti. Al contrario, quando l’utente atterrava sul sito doveva muoversi all’interno di un’interfaccia molto caotica, ricca di informazioni poco organizzate. Il risultato finale? L’utente abbandonava il sito perché non trovava ciò che stava cercando.

Gli errori più comuni da evitare

Questo esempio rispecchia perfettamente quello che succede nella maggior parte dei casi. Il sito viene costruito, a volte in maniera anche frettolosa, cercando di inserire quante più informazioni possibili, convinti che quella sia la strada giusta su cui muoversi.

Più informazioni non significa però più chiarezza. È vero, l’utente ha bisogno di approfondire la vostra conoscenza. Ma voi come azienda, soprattutto in un settore complesso come quello del noleggio, dovete dar loro le informazioni essenziali. In questo modo, il vantaggio è duplice: cogliete la loro esigenza, li stimolate a un contatto diretto con voi.sito web errori comuni

Sembrerebbe molto semplice, detta così, vero? Invece, la struttura di un sito web è forse una delle cose più complesse da creare. E, proprio per questo motivo, spesso ci si imbatte in alcuni errori che ci costringono a un processo di modifica e miglioramento continuo:

  • troppo testo e poco contenuto. Sembra una contraddizione, ma non lo è. Come specificato poco sopra, l’utente ha bisogno delle informazioni essenziali. Non leggerà mai a fondo il vostro sito, ma si limiterà a scansionarlo velocemente e a individuare i dati più importanti.
  • navigazione complessa. Mi rendo conto che, soprattutto lato noleggiatori, siano tante le cose da comunicare e da mettere in mostra sul proprio sito (le macchine a disposizione, i servizi offerti, il tema della sicurezza, i corsi di formazione…). Però è fondamentale far sì che l’utente arrivi a queste informazioni con il minor numero di clic possibile. Mettiamoci nei suoi panni: anche noi quando navighiamo online abbiamo una pazienza molto limitata, se non troviamo quello che cerchiamo, andiamo altrove. E non vogliamo che accada anche con la nostra azienda, giusto?
  • caratteri e colori poco leggibili. Sembra qualcosa di banale, ma non lo è affatto. Il contenuto deve essere leggibile: il font utilizzato, così come i colori, devono facilitare la lettura e la fruizione del sito, non complicarla.

A questi primi errori visivi, ne seguono poi molti altri dal punto di vista tecnico: immagini troppo pesanti, mancata ottimizzazione SEO, errori 404… Ci vorrebbe più di un articolo per approfondirli tutti.

In generale, però, quello che deve muovere la creazione di un sito web è solo un’importante considerazione di base: il sito deve essere cucito addosso agli utenti che lo navigano.

Perché è importante avere un sito web usabile?

Finalmente, direte voi, arriviamo al dunque.

Lasciatemi però prima fare un piccolo excursus. Rivediamo la domanda in questo modo: perché è importante avere un sito web?

  1. come già detto, è un biglietto da visita insostituibile;
  2. è un elemento fondamentale per la brand identity, perché rispecchia pienamente l’immagine grafica che l’azienda ha scelto e il suo stile di comunicazione;
  3. rappresenta un punto di atterraggio a cui legare tante altre attività, come l’invio di una newsletter o l’avvio di campagne pubblicitarie, entrambi strumenti che hanno bisogno di un sito a supporto per approfondire quello che viene inizialmente raccontato in modo molto sintetico;
  4. è uno strumento di visibilità: se non sei online, la tua azienda non esiste. Drastica, come affermazione, ma quanto mai reale.

Va da sé, poi, che questo sito deve essere usabile, ovvero deve avere tutte quelle caratteristiche che facilitano la navigazione dell’utente e lo accompagnano nel suo percorso di ricerca.

Molti di voi, per esempio, sono noleggiatori. Al di là della possibilità di poter noleggiare le macchine online, avete bisogno di un sito web che vi racconti. Perché devo scegliere voi e non la concorrenza? Qual è la vostra storia? Che servizi potete offrirmi? Dove siete? Quali sedi avete?

Ci sembrano informazioni molto banali, ma non lo sono.

Nei mesi scorsi ho avuto modo di vedere il sito di un’azienda di noleggio molto rinomata che mi ha lasciato particolarmente perplessa. La navigazione era impossibile. Mancavano le informazioni giuste, alcune pagine erano molto simili l’una all’altra, se cercavo le macchine a disposizione per il noleggio finivo sempre sulle stesse categorie (e vi posso assicurare che di macchine da noleggiare ce n’erano davvero tante).

Come poteva un utente orientarsi senza difficoltà all’interno di un sito come quello?

Promemoria per il prossimo futuro

L’ho ripetuto diverse volte in questo articolo e, nel mondo digitale, è diventato quasi come un mantra. L’utente deve essere sempre al centro.

Il sito web deve sicuramente rispettare la nostra immagine aziendale, i nostri colori, ciò che dobbiamo comunicare. Ma quando andiamo a progettarlo, immedesimiamoci nell’utente che ha bisogno di informazioni. Vuole riceverle in modo rapido, senza dover spulciare il sito per giorni interi. Anche perché, credetemi, non lo farà.

E non lo farà soprattutto in un mercato come quello del noleggio. Lo sappiamo bene: in Italia fatichiamo ancora ad abbracciare completamente questa formula. C’è poca chiarezza, poche normative. E quello che c’è a volte è pure molto confuso.

Sta a tutti noi allora, in quanto attori di questo panorama, impegnarci per superare in qualche modo questo problema. E per farlo possiamo partire da noi stessi, da come comunichiamo, da come ci presentiamo.

Il mio, quindi, è più che altro un invito: se siete arrivati alla fine di questo articolo, spostatevi ora sul sito della vostra azienda e ditemi: quanto è facile navigarlo per l’utente?

Sito web costruzione

Tag dell'articolo: comunicazione digitale, Noleggio

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