Noleggio operativo, l’inganno semantico

noleggio operativo
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Recentemente ci avete sottoposto alcuni strumenti di comunicazione (depliant o volantini) nei quali si fa riferimento al “noleggio operativo”. Li abbiamo analizzati per voi e…niente di nuovo sotto il sole.

Si tratta per lo più della veste accattivante con cui alcuni produttori offrono un servizio finanziario ben noto, abbellito da non specificati servizi. In pratica, un leasing con servizi post-vendita, tutto incluso in una rata.

Siamo ben lontani dal noleggio inteso come attività professionale che punta a creare valore al cliente utilizzatore. È un’operazione finanziaria da molti anni in uso nel mondo Automotive e IT come soluzione di vendita, e che necessita dell’intervento di un soggetto finanziatore abilitato.

Cos’è la locazione operativa

Con il noleggio operativo (o leasing operativo) le imprese che forniscono beni e servizi si sono “inventate” uno stratagemma semantico per favorire la commercializzazione rateizzata dei loro prodotti, sfruttando il trend positivo di cui beneficia il noleggio pur non avendo le caratteristiche fondanti di questa soluzione.

L’assistenza finanziaria è da sempre un’arma che permette al fornitore di delegare in toto la gestione del rischio dei suoi clienti a un interlocutore professionale e affidabile. La locazione operativa aiuta i fornitori a confezionare offerte competitive di dilazione del prezzo in tutti quei casi in cui è possibile permettere l’uso continuativo, o meglio la piena disponibilità di utilizzo, pur senza il trasferimento della proprietà dei beni.

Questa pratica si è sviluppata molti anni fa nei settori ad alta tecnologia, quando i vecchi calcolatori avevano costi decisamente proibitivi per poter essere acquistati da chi ne aveva bisogno. Da allora, si utilizza come soluzione finanziaria con l’obiettivo di offrire una sorta di rateizzazione di acquisto sfruttando alcuni vantaggi fiscali, peraltro sempre meno significativi.

Grazie alla partnership con i fornitori, il leasing operativo è diventato nel corso degli anni l’interlocutore primario dei canali non bancari per il segmento corporate e il “punto di eccellenza” dello small ticket. Con il crollo dei margini finanziari, questa soluzione ha perso molta della sua valenza economica.

Occorre specificare che, se da un lato alcuni player permettono questa formula esclusivamente per vendere i loro prodotti (captive) in altri casi, più rari, entrano in gioco player che offrono una vera e propria consulenza specifica e garantendo al cliente la massima libertà nella scelta delle soluzioni desiderate, quindi con una componente di servizio più marcata fino alla gestione completa di interi asset.

Come funziona

noleggio operativo_centraleIl fornitore, grazie a un accordo di convenzione, può offrire i propri beni o una più ampia scelta di soluzioni, in locazione operativa ai clienti. Si tratta di una modalità di utilizzo dei beni più flessibile del leasing finanziario nelle durate (non esistono, infatti, limiti di durata minima).

Il fornitore, a fine locazione può riacquistare i beni dal locatore a un prezzo prestabilito, anche simbolico, riuscendo così a gestire in modo profittevole sia il mercato dell’usato che i rinnovi. Normalmente questa soluzione è prevista all’atto dell’attivazione del contratto.

Solitamente, per differenziarlo dal leasing finanziario, è prevista la possibilità di abbinare al bene prescelto una serie di servizi accessori come l’assistenza tecnica ed eventualmente i materiali di consumo (da qui il “costo copia” usato nella vendita delle stampanti), la manutenzione e l’assicurazione delegando all’Istituto l’incasso che sarà incluso nei canoni di locazione.

Il core business è quindi il “canone tutto compreso” di beni strumentali all’attività professionale e imprenditoriale della clientela, con vantaggi in termini di pianificazione dei costi di gestione, ma pur sempre dentro la rigidità dell’acquisto.

Il canone è omnicomprensivo e consente all’azienda di conoscere esattamente il flusso dei canoni periodici a fronte dell’utilizzo del bene.

Qualche suggerimento

Se questa pratica può essere usata più o meno con disinvoltura in alcuni settori come l’Automotive, l’information technology e le stampanti, l’adozione della locazione operativa in altri settori più industriali comporta alcuni aspetti di gestione che non possono essere assunti alla leggera, sia in termini operativi e funzionali sia a partire dall’oggetto sociale.

Il termine “locazione non finanziaria di beni mobili” di per sé potrebbe essere sufficiente a descrivere il noleggio di veicoli e attrezzature di lavoro. Noi suggeriamo ai produttori che vogliono adottare questa pratica nei settori di industria e costruzioni, di integrare l’oggetto sociale con la seguente specifica: “locazione senza conducente di veicoli e locazione di attrezzature di lavoro con e senza operatore”. Questa sarebbe una definizione più corretta dell’attività e andrebbe inserita nei documenti istituzionali prima di compiere qualsiasi altro passo.

Non sono previste altre formalità particolari, a parte la comunicazione in Camera di commercio della categoria merceologica del noleggio che si desidera offrire e la comunicazione al Comune relativa all’inizio attività (verifica dei requisiti, della sede e del piazzale).

Se questa formula viene offerta dai produttori ai noleggiatori con contratti a lungo termine e la possibilità concessa a questi di sub-locare i mezzi ai clienti diversi per periodi brevi (cioè l’attività normale di un noleggiatore), occorre tenere presente che la sub-locazione è sì consentita, ma è necessario prevederla e regolarla compiutamente a livello contrattuale, per definire in modo chiaro le responsabilità delle parti coinvolte.

Per quanto riguarda la questione delle verifiche annuali, la prima verifica di messa in servizio (INAIL o privati abilitati) e le verifiche periodiche successive (ASL o privati abilitati) sono sempre un obbligo del datore di lavoro e non del proprietario.

Nel mondo del noleggio dei macchinari a breve-medio termine, delle verifiche si occupa il noleggiatore e imputa il costo al cliente, più che altro per una questione di più comoda gestione.

Nei noleggi a lungo termine, nulla vieta che le verifiche successive siano gestite dal datore di lavoro dell’azienda cliente, anche qui deve però essere tutto regolato in modo chiaro a livello contrattuale.

Tema assicurazione dei mezzi operativi targati. Il noleggiatore assicura il veicolo con RCA, poi il cliente assicura la propria attività con il macchinario con una RC terzi, più o meno estesa a seconda del tipo di macchinario e del contesto in cui si trova a operare.

Alcuni noleggiatori offrono ai clienti la possibilità di avere una Kasko All-Risk a prezzo maggiorato. La cosa è da valutare in relazione al tipo di noleggio e di attrezzature concesse in uso.

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