Il noleggio di droni per il settore edile

Noleggio di droni per edilizia
Noleggio di droni per edilizia

Da circa un anno il gigante delle assicurazioni USA Allstate sta testando l’utilizzo di droni per gestire in modo più rapido le richieste di risarcimento dei suoi clienti.

Ora, con l’entrata in vigore di nuove norme meno restrittive per il volo di questi mezzi negli USA, la compagnia prevede di espandere il suo test. Nel mese di Settembre, ad esempio, i droni sono stati utilizzati per ispezionare i tetti di 20 case nei sobborghi di San Antonio in Texas, in una zona colpita da intense grandinate tra Aprile e Giugno, che avevano visto piovere chicchi di grandine grossi come palle da baseball. I tetti sono stati gravemente danneggiati, ma il superlavoro richiesto alle imprese edili del posto ha fatto sì che quelle case dovessero essere ancora riparate.

All’inizio, Allstate mandava alcuni suoi ispettori a valutare i sinistri, e questi dovevano salire sui tetti in modo tradizionale e fotografare i danni ricevuti. Ma l’azienda ha deciso di affiancare al solito metodo anche il volo di droni, per fare un test e confrontare i risultati dei due sistemi. Le regole che la FAA (la Federal Aviation Authority, l’ente nazionale americano che vigila su tutti i tipi di volo) ha recentemente modificato consentono di far volare i droni con meno controlli, ad esempio con semplificazioni sul percorso di certificazione dei piloti e con meno necessità di controllori aggiuntivi che si affianchino a questi ultimi.

Le aziende fornitrici dei droni hanno offerto alla compagnia di assicurazioni un servizio completo, basato non solo sul servizio di volo degli apparecchi, ma anche sui software necessari per convertire le foto scattate in visualizzazioni in 3D, che consentissero ad Allstate di valutare al meglio i danni.

Gi apparecchi utilizzati sono quadricotteri, ossia elicotteri con quattro eliche orizzontali, programmati per voli di durata compresa tra 10 e 15 minuti, senza bisogno di operatori in modalità manuale.

La compagnia valuterà le performance di questo servizio confrontando le foto con quelle fatte dagli ispettori “umani” in modo tradizionale, ma i primi test sembrano dare esito positivo, tale da spingere a continuare con questa iniziativa. Il passaggio successivo sarà la definizione di un processo standard da seguire tutte le volte. In ballo c’è la possibilità di far risparmiare agli ispettori tempo utile, da sfruttare per analizzare le foto con maggiore calma. Senza contare i minori rischi per la sicurezza di chi deve salire su lunghe scale o sopra i tetti.

Il processo di sopralluogo, in sostanza, dovrebbe essere più rapido, più sicuro e meno costoso.

Certo, ci sono ancora alcune attività che un drone non può svolgere al posto di una persona in carne e ossa: si tratta ad esempio di quei casi in cui occorre toccare con mano elementi come le strutture portanti o le grondaie, verificandone l’effettivo stato di danneggiamento.

Tuttavia, a tendere si può anche ipotizzare che i quadricotteri vengano sostituiti da droni ad ala fissa, ossia veri e propri aerei che, passando sopra la zona colpita da un disastro naturale, possano effettuare ricognizioni in modo ancora più veloce. L’evoluzione necessaria perché ciò diventi possibile è in primo luogo quella delle fotocamere, che devono diventare sempre più veloci e leggere, e ovviamente anche delle regole di volo dei droni, che dovranno essere ulteriormente snellite.

Evoluzione del settore e opportunità di noleggio

In generale, al di là del caso delle compagnie di assicurazione, l’uso di droni presenta alcune potenziali applicazioni interessanti in campo edilizio: dalla ricognizione dei terreni su cui erigere le costruzioni alla verifica dei lavori svolti, passando per il sopralluogo alle strutture su cui effettuare riparazioni o manutenzioni (caso simile a quello di Allstate) e il monitoraggio dell’andamento dei lavori in cantiere.

L’opportunità di avere un pilota addestrato in possesso delle necessarie licenze rende il noleggio di droni un’attività tipicamente da svolgere “a caldo”, ossia con operatore. E’ tuttavia un’attività per cui è estremamente difficile che un’impresa edile (esclusi i big del settore) sia in possesso dei mezzi e delle necessarie competenze. Si apre invece uno spazio in cui il noleggiatore di droni può diventare partner affidabile e fidelizzare un’impresa di costruzioni di medie dimensioni alle prese con la necessità di fare valutazioni “in quota”.

Atualmente sul mercato sono già presenti aziende attive nel noleggio di droni, ma per lo più si tratta di realtà che si occupano del noleggio per la ripresa di video (promozionali, di marketing, per documentari, e, sì, anche per i matrimoni!) e solo in alcuni casi vengono proposti per le necessità in campo edile. Altro caso è quello dei noleggiatori specializzati in agricoltura, dove i droni sono utilizzati per la fotogrammetria e la raccolta di informazioni sulle coltivazioni (indispensabili per guidare le macchine intelligenti di nuova generazione).

Esiste quindi uno spazio per noleggiatori specializzati nel settore dell’edilizia, per proporsi come fornitori di droni a noleggio, parte integrante di un’offerta di noleggio su tutto quanto ha a che fare con i lavori in quota: in alcune fasi di ricognizione si opera con il drone, e in quelle di lavoro vero e proprio si propongono le soluzioni di noleggio di piattaforme aeree più adatte alle necessità del cliente.

Ovviamente, allo stato attuale della tecnologia sono invece del tutto futuristiche applicazioni per lo spostamento di materiali: anche i casi più noti, come l’uso di droni ventilato da Amazon per la consegna dei suoi prodotti, riguardano carichi molto limitati in termini di peso. Produttori e noleggiatori di gru, quindi, almeno per un po’ di anni possono stare tranquilli…

Tag dell'articolo: Edilizia e costruzioni

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