Il 2017 si chiude alla grande nell’industria e nei servizi

Ottimo 2017 per indice PMI industria e servizi
Ottimo 2017 per indice PMI industria e servizi

L’economia dell’eurozona ha accelerato ulteriormente alla fine del 2017: nel mese di Dicembre è stato registrato il tasso di crescita più elevato degli ultimi sette anni. A dirlo è la società Markit Economics nel suo bollettino che riporta le stime finali dell’indice PMI per l’industria e i servizi.

Ottimo 2017 per indice PMI industria e servizi

La crescita è diffusa in entrambi i settori: l’aumento della produzione industriale e degli ordini attesi, entrambi ai massimi dal 2000, hanno fatto salire il PMI a livelli record, mentre la ripresa dei servizi ha portato il PMI di questo settore ai livelli più elevati dall’inizio del 2011. Anche l’occupazione cresce stabilmente, nonostante un leggero rallentamento.

Uno spunto rinnovato

L’indice PMI per la zona euro è salito a 58,1, in aumento rispetto al 57,5 di Novembre e ai massimi da Febbraio 2011. L’indice è su livelli che segnalano una crescita della produzione da 54 mesi a questa parte, e il suo livello nell’ultimo trimestre è paragonabile a quello del primo trimestre 2011.

Dal punto di vista territoriale, l’Irlanda è rimasta il paese con la crescita superiore, seguita dalla Francia. I tassi di espansione della produzione sono migliorati in Germania, in Spagna e in Italia (dove sono ai massimi da otto mesi). In generale si registrato tassi di crescita della produzione che non si vedevano da prima della crisi finanziaria globale.

L’indice PMI per il manifatturiero ha registrato la crescita più forte dal 2000 a oggi. L’attività delle imprese è cresciuta in seguito all’arrivo di nuovi ordini. Nell’industria prosegue la crescita dell’export, ma quella della domanda interna è stato uno dei fattori alla base del miglioramento dell’attività nei servizi.

Anche le attese per il futuro sono migliorate in entrambi i settori, dopo due mesi in cui erano calate.

Aumenta la capacità produttiva

L’occupazione è in forte ripresa, grazie alla necessità delle aziende di adeguare la produzione alla crescita domanda attuale e attesa per il futuro. Nel complesso dei due settori, la crescita dell’occupazione è la più alta da Settembre 2000, e in linea con i massimi del Novembre scorso. La crescita record nell’industria dovrebbe bilanciare il rallentamento di quella dei servizi. L’occupazione è cresciuta in Germania, Francia, Italia, Spagna e Irlanda.

Nonostante gli investimenti delle imprese, la capacità produttiva non sembra in grado per ora di tenere il passo con la crescita della domanda, come dimostra la crescita degli ordini inevasi e di quelli in attesa di essere soddisfatti, specialmente nell’industria. I tempi medi di consegna si sono allungati sino a livelli mai visti dal Maggio del 2000.

L’andamento dei prezzi nell’industria

La crescita della domanda ha consentito alle imprese di alzare i prezzi: l’aumento medio praticato è il maggiore dalla metà del 2011. Questo si è reso necessario anche perché le stesse aziende si sono trovate di fronte a una crescita dei prezzi dei fattori produttivi, e hanno cercato di trasferirla ai clienti. L’inflazione alla produzione resta pertanto elevata, anche se a Dicembre ha registrato una leggera flessione.

I trend nei servizi

L’attività nel settore dei servizi (a cui, lo ricordiamo, appartengono anche le aziende del noleggio) nell’eurozona è cresciuta con uno spunto che non si vedeva da oltre sei anni, grazie al maggior incremento di nuovi ordini da 10 anni a questa parte. L’indice a Dicembre ha registrato un valore di 56,6, in crescita rispetto al 56,2 di Novembre e anche superiore alla stima preliminare di 56,5.

La produzione nei servizi ha accelerato ulteriormente in Germania, in Italia (dove è ai massimi da cinque mesi), in Spagna e Irlanda.

Le aziende intervistate hanno attribuito la crescita degli ordini al miglioramento dell’economia, che sono stati sufficientemente elevati da mantenere in tensione la capacità delle aziende di soddisfare la domanda. Questo ha rafforzato la necessità per le aziende di assumere nuovo personale, che si è manifestata con una crescita dell’occupazione soprattutto in Germania, Italia e Irlanda.

I servizi in Italia

Per quanto riguarda l’Italia, i servizi hanno chiuso il 2017 in grande spolvero, con il miglioramento dell’attività aziendale, degli ordini e delle condizioni del mercato. Le aziende devono far fronte a una domanda in crescita: i lavori arretrati sono saliti per il quindicesimo mese consecutivo, anche se l’incremento è stato marginale. Anche per questo, oltre che per le previsioni di nuovi investimenti, aumenta la ricerca di nuovo personale: a Dicembre il ritmo di nuove assunzioni è stato il più rapido da Marzo

Purtroppo sono aumentati anche i prezzi dei fattori produttivi (tra cui anche il carburante), e siccome le imprese non sono riuscite a trasferire tali aumenti ai clienti, i loro margini ne hanno risentito. Forse anche per questo le attese per il futuro, pur restando ampiamente positive, sono scese al minor livello dall’inizio dell’anno.

L’indice destagionalizzato dell’attività nel settore dei servizi in Italia è comunque salito a Dicembre a 55,4, in crescita dal 54,7 di Novembre e ai massimi da Luglio. Da 19 mesi ininterrotti si registra una crescita del settore.

Tag dell'articolo: Noleggio, PMI

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