Superare le complessità con il cynefin framework

complessità cynefin framework
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abbiamo introdotto un argomento importante, su cui abbiamo concentrato non solo i nostri articoli, ma anche il nostro comportamento aziendale: il tema del cambiamento. Come Rental Blog, stiamo cercando di farlo sempre più nostro e di abbracciarlo in modo ottimista e propositivo. Tuttavia, si tratta di un fenomeno che sta progressivamente investendo diverse realtà del noleggio.

Chi più, chi meno queste aziende hanno cercato di affrontare il cambiamento nel miglior modo possibile. Si sono reinventate, hanno rivisto i propri valori, i propri prodotti, hanno dato uno sguardo di insieme alla propria organizzazione e hanno cercato di andargli incontro.

Tuttavia, le cose non sono andate sempre nel migliore dei modi. In alcuni casi, i processi adottati all’interno delle organizzazioni non hanno dato i risultati sperati. Cos’è successo a quel punto? Le aziende si sono interrogate sugli errori commessi, dando la colpa al cambiamento del mercato, alla mancata proattività dei propri collaboratori, …

Ma siamo sicuri che le motivazioni siano da ricercare solo in questi aspetti “tradizionali”?

Comprendere la complessità

Facciamo un passo indietro.

Quante volte, nella nostra quotidianità, ci siamo trovati a parlare di “cose semplici e “cose difficili“? Intendendo, con questi termini, rispettivamente qualcosa di semplice e qualcosa di difficile. Nella vita di tutti i giorni è stato abbastanza facile (per l’appunto) distinguere questi due concetti. Se però proviamo a traslarli e ad applicarli alle organizzazioni, lo scenario è completamente diverso.

Parlare di qualcosa di semplice significa parlare di qualcosa che gode di un livello di esecuzione facile. In altre parole, per svolgere un’azione semplice è necessario solamente affidarsi a degli esecutori. Qualcuno, cioè, che metta in pratica una determinata operazione, assicurandoci la certezza del risultato. Un esempio su tutti? Fare una fotocopia. Per portare a termine questa attività non dobbiamo far altro che seguire una procedura standard, senza bisogno di complicarci la vita.

Quando affrontiamo qualcosa di complicato, invece, ci riferiamo a uno scenario in cui aumenta il livello di difficoltà, tanto da ritenere necessario il contributo di un esperto. Per trovare una soluzione abbiamo bisogno di competenze verticali che vengano declinate nelle varie fasi che seguiamo per risolvere il nostro problema: l’analisi, la pianificazione, l’esecuzione e il monitoraggio. In questo caso, pensate per esempio all’assemblaggio di un’auto. Ci sono diverse persone coinvolte, ciascuna delle quali ha una propria competenza ed è coinvolta in un determinato momento della realizzazione dell’auto stessa.

Questo processo, che si basa appunto sulla distinzione tra semplice e complicato, è stato adottato in modo preponderante nel corso degli anni. E ha avuto talmente tanto successo da far sì che le organizzazioni si abituassero a utilizzarlo, arrivando a definire delle best practice, delle vere e proprie procedure da seguire per affrontare determinati problemi.

E se vi dicessi che lo scenario odierno è completamente diverso?

Il cynefin framework

Torniamo a quanto detto in apertura. Oggi, nonostante il supporto di procedure ben studiate e di esperti con competenze verticali, non raggiungiamo risultati certi.

In altre parole, quando ci troviamo in un ambito complesso, non abbiamo più a disposizione soluzioni predeterminate e pronte all’uso. E questo avviene anche nel noleggio. Non esistono più delle regole d’oro per il noleggiatore, né dei passi da seguire per trovare la soluzione migliore da proporre.

È proprio in questo momento che entra in gioco il tema della complessità. La soluzione è difficile da ricercare, non possiamo più contare solo sugli esperti, sulle competenze o sulle procedure. Non è più sufficiente.

I cambiamenti a cui siamo sottoposti quotidianamente cambiano in modo così rapido che il nostro piano di azione deve variare altrettanto rapidamente. Ma come possiamo fare?

Lo strumento principale da adottare in questi casi è quello del cynefin framework, una metodologia che ci offre la possibilità di capire qual è il livello di complessità del problema che stiamo affrontando, aiutandoci a capire come reagire.

cynefin framework

Questo framework è composto da quattro quadranti principali, al cui centro c’è il disordine:

  • il quadrante semplice è quello relativo alle best practice, ovvero a quelle procedure che vengono svolte esattamente così come sono, seguendo le regole, e che ci garantiscono di raggiungere un risultato certo
  • il quadrante complicato, invece, ha a che fare con le good practice, quelle che vengono implementate dagli esperti e devono essere revisionate nel corso del tempo.

In questi due quadranti predomina un ambito predittivo. Questo significa che sappiamo che se facciamo qualcosa esattamente così come ci dicono le practice, avremo un risultato sicuro. In altre parole, il sistema è meccanicistico, tanto che ciò che funziona maggiormente in questi due quadranti sono la pianificazione e il controllo.

Tuttavia, sappiamo bene quanto sia difficile essere così strutturati quando si affrontano le attività della nostra quotidianità. Pensiamo semplicemente al rapporto con la nostra clientela: quanto tempo investiamo nell’ascolto delle loro esigenze, dei loro bisogni, per capire qual è la soluzione migliore per loro? Si tratta di un “processo” che di “processo” ha ben poco e che certamente non rispetta le regole tipiche del quadrante semplice e del quadrante complicato.

Ecco allora che ci spostiamo di quadrante:

  • nel quadrante complesso entrano in gioco le emergent practice. In questo caso, non abbiamo a portata di mano una soluzione pronta all’uso, ma dobbiamo esplorare e confrontarci per trovare la soluzione più funzionale al nostro problema.

In questo caso il sistema è adattivo: si è pronti al cambiamento, si è consapevoli di dover cambiare il proprio approccio. Ci rendiamo conto che quello che il cliente ci chiede oggi, probabilmente cambierà tra un paio di mesi. Allo stesso modo, lo stesso cliente può richiederci delle modifiche in corso d’opera perché lui stesso sta affrontando un cambiamento.

In questo caso, la fase di analisi perde di significato e, anzi, può rivelarsi una perdita di tempo.

Si tratta di un quadrante in cui sono vincenti gli approcci change driven, perché il il cambiamento che guida il nostro agire, e people centred, perché non possiamo contare sugli esecutori ma dobbiamo riporre la nostra fiducia sulle persone con cui collaboriamo.

L’importanza delle persone

Probabilmente lo abbiamo ripetuto fin troppe volte, ma a fare la differenza all’interno delle aziende sono proprio le persone. Soprattutto in un contesto complesso come quello attuale, c’è la necessità di contare su persone concentrate sugli obiettivi dell’azienda, capaci di impegnarsi a trovare una soluzione. È proprio per questo che parliamo di autonomia diffusa e responsabilità condivisa.

Dobbiamo poter contare su un’intelligenza condivisa per studiare soluzioni sempre nuove, in grado di rendere attrattiva la nostra azienda.

È chiaro quindi come ciascun comparto della nostra realtà diventi fondamentale: dal reparto IT, fino al marketing, che è strettamente connesso alla relazione con il cliente. Ma anche le HR giocano un ruolo importante: basta pensare alle grandi dimissioni che hanno interessato i giovani tra i 25 e i 35 anni nei mesi scorsi, che hanno lasciato il proprio posto di lavoro alla ricerca di un luogo più umano e in linea con i propri valori.

Nel noleggio le cose funzionano esattamente allo stesso modo. Provate a pensare a tutte le attività che avete messo in campo per scervellarvi su come trovare la soluzione più funzionale ed efficace per il vostro cliente.

Rispondere al cambiamento significa non seguire un piano. Significa poter contare su persone allenate a prendere progressivamente delle decisioni, persone che siano allineate e condividano i valori della nostra azienda. L’alternativa è rallentare a tal punto che, mentre siamo impegnati a seguire le nostre procedure tipiche, il mercato cambi talmente tanto in fretta da lasciarci costantemente indietro.

cynefin newtork

Tag dell'articolo: Noleggio

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