Rehlko punta alle PLE con il nuovo motore KSD: focus su elettronica e TCO ottimizzato

Quello delle piattaforme aeree si conferma un settore in costante evoluzione, spinto da una crescente attenzione a temi come la produttività, l’efficienza energetica e la riduzione dei costi operativi.
In questo scenario, la scelta del motore gioca un ruolo altamente strategico per i costruttori, in cerca di soluzioni compatte, performanti e capaci di adattarsi ai diversi mercati globali. Lo stesso vale anche per i noleggiatori, che oggi valutano con sempre maggiore attenzione aspetti come la facilità di manutenzione e il Total Cost of Ownership (TCO).
A raccogliere questa sfida è Rehlko, nuovo nome di Kohler Engines dopo il recente rebranding, che punta a rafforzare la propria presenza nel segmento delle piattaforme aeree con un’offerta tecnologica mirata e all’avanguardia. Protagonista di questa offerta è il motore KSD, una nuova piattaforma elettronica sotto i 19 kW sviluppata per colmare il divario dell’azienda in questo comparto e offrire una proposta altamente competitiva in tutti i mercati.

Stefano Calzi durante il Rental Business Forum 2024, ospitato nella sede Kohler (oggi Rehlko) di Reggio Emilia
Ne abbiamo parlato con Stefano Calzi, Responsabile del Product Marketing di Rehlko per i motori diesel, che ci ha illustrato come il KSD risponda alle reali esigenze del mercato in termini di coppia, efficienza e versatilità applicativa.
Rehlko, i vantaggi tecnologici del motore KSD
Partiamo dal contesto generale: qual è il posizionamento attuale di Rehlko nel segmento PLE e quali obiettivi vi ponete con l’introduzione del KSD in questa applicazione?
Attualmente collaboriamo con alcuni OEM europei e abbiamo avviato progetti con costruttori nordamericani, che entreranno in produzione nel corso del prossimo anno. Tuttavia, la nostra presenza nel segmento PLE è ancora limitata e non riflette appieno il potenziale della nostra offerta. Il nostro obiettivo è ampliare significativamente la quota di mercato in questo ambito, perché siamo convinti di avere il prodotto giusto per rispondere alle esigenze specifiche di queste macchine.
Il nuovo KSD è un motore elettronico sotto i 19 kW. Quali motivazioni vi hanno spinto a scegliere questa configurazione e cosa rappresenta per il mercato delle piattaforme aeree?
Il segmento dei motori sotto i 19 kW è attualmente dominato da due costruttori giapponesi, i cui prodotti si basano su sistemi d’iniezione e controllo della velocità completamente meccanici. Con il KSD, intendiamo introdurre in questa fascia di potenza i vantaggi dell’iniezione elettronica, già ampiamente consolidati nelle gamme superiori.
La nostra è una proposta tecnologica distintiva, pensata per offrire prestazioni elevate, connettività avanzata e un reale valore aggiunto. L’elettronica di bordo consente infatti la trasmissione dei parametri vitali del motore, rendendo possibile il collegamento tra le macchine, il controllo da remoto e l’attivazione di protocolli di manutenzione preventiva o condizionale, superando così i tradizionali modelli basati esclusivamente sul numero di ore di utilizzo. Una serie di benefici che, se colti dai costruttori, possono generare vantaggi concreti anche per i noleggiatori e gli operatori finali.
Benefici prestazionali e ottimizzazione del TCO
Guardando alla vostra value proposition per il comparto PLE, quali sono secondo voi i principali vantaggi competitivi del KSD?
Grazie alla coppia elevata sviluppata ai bassi regimi, il motore KSD è in grado di erogare la potenza massima anche a basse velocità di rotazione. Questo consente di adottare strategie di “down-speeding” senza compromettere le prestazioni operative della macchina, con benefici tangibili in termini di riduzione dei consumi, minore rumorosità e vibrazioni contenute.

Il Total Cost of Ownership è sempre più centrale per chi acquista e per chi noleggia. Come si posiziona il KSD sotto questo punto di vista?
Il KSD è stato progettato con un obiettivo chiaro: ridurre in modo concreto il Total Cost of Ownership. L’elettronica consente una combustione più efficiente e, insieme alla possibilità di operare in “down-speeding”, contribuisce a un consumo di carburante sensibilmente inferiore – una delle voci più rilevanti nel calcolo del TCO.
Anche la manutenzione ordinaria è ottimizzata: l’intervallo standard per il cambio di olio e filtri è di 500 ore, estendibile fino a 1000, a fronte delle 250 ore offerte dalla maggior parte dei competitor. Questo significa ridurre drasticamente i fermi macchina e i costi legati alla manutenzione programmata.
A ciò si aggiunge l’assenza di interventi su alcuni componenti, che non richiedono alcuna manutenzione, con un ulteriore impatto positivo su tempi e costi. In base alle nostre stime, il risparmio potenziale può arrivare fino a 200 euro ogni 1000 ore di utilizzo.
Versatilità e omologazioni
Uno degli aspetti distintivi dello sviluppo del KSD è stato la possibilità di contare sull’esperienza applicativa che avete maturato in altri settori. In che modo questo know-how ha influito sullo sviluppo del motore per le PLE?
Il KSD nasce come motore “general purpose”, progettato per rispondere a esigenze applicative estremamente diverse: dall’agricoltura – su piccoli trattori – al movimento terra, con escavatori e pale compatte, fino ai gruppi elettrogeni. Questo approccio ci ha portati a considerare fin da subito anche gli impieghi più gravosi. Sebbene le piattaforme aeree non rappresentino un’applicazione particolarmente impegnativa dal punto di vista meccanico, presentano una sfida ben precisa, ossia dei cicli frequenti di accensione e spegnimento durante l’arco della giornata.
Per questo, abbiamo riservato particolare attenzione alla progettazione del motorino di avviamento e alla capacità del motore di operare anche in condizioni climatiche rigide. Inoltre, molte PLE impiegano motori più grandi che, a causa della presenza del filtro antiparticolato (DPF), incontrano serie difficoltà di rigenerazione in questi cicli operativi intermittenti. Il fatto che il KSD, essendo sotto i 19 kW, non necessiti di DPF e offra comunque prestazioni comparabili a motori di taglia superiore grazie alla gestione elettronica, rappresenta un chiaro vantaggio competitivo.
Dal punto di vista normativo, quali certificazioni e omologazioni ha ottenuto il KSD e su quali mercati internazionali può essere già impiegato?
Il KSD è conforme alle normative sulle emissioni più stringenti a livello globale: Europa Stage V, USA Tier 4 Final, China Stage IV, India BS V e Korea Stage V. Questa ampia copertura consente agli OEM di operare con lo stesso motore su diversi mercati regolamentati, semplificando la gestione della gamma.
Inoltre, grazie al sistema di iniezione elettronica a bassa pressione, il KSD si adatta perfettamente anche ai mercati non regolamentati, dove la qualità del carburante può rappresentare una criticità. A differenza dei sistemi ad alta pressione, più sensibili alla contaminazione, la nostra tecnologia garantisce affidabilità ed efficienza anche in questi contesti.
Formazione e supporto per i noleggiatori
Avete previsto strumenti o programmi specifici per supportare la formazione tecnica e la manutenzione dei noleggiatori che acquisteranno PLE dotate del nuovo motore KSD?
Rehlko assicura un supporto tecnico completo agli utilizzatori delle macchine equipaggiate con i propri motori, grazie a una rete capillare di officine autorizzate, dealer, distributori e partner costruttori costantemente aggiornati sulle ultime evoluzioni tecnologiche.
A questo si affianca un’offerta formativa dedicata ai tecnici dei noleggiatori, che possono accedere direttamente ai nostri corsi per approfondire la conoscenza del motore e delle attività di manutenzione. Un servizio pensato per ridurre ulteriormente tempi di fermo e costi operativi, garantendo maggiore autonomia e rapidità d’intervento.
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