La gamma CMC fa il pieno di consensi al GIS 2025

Lo stand delle piattaforme ragno CMC al GIS 2025
cmc piattaforme ragno gis 2025

Tra i protagonisti più apprezzati dell’edizione 2025 del GIS, CMC ha confermato ancora una volta la solidità della propria strategia industriale, puntando su una gamma di piattaforme ragno sempre più ampia e in linea con le esigenze del mercato.

L’ottima affluenza allo stand, unita ai feedback positivi dei visitatori, ha evidenziato quanto sia stata vincente la scelta compiuta dall’azienda nel 2019 di concentrarsi esclusivamente sulla produzione di piattaforme cingolate ragno.

Il brand, oggi, viene infatti riconosciuto come uno specialista del settore, capace di proporre soluzioni affidabili e tecnicamente all’avanguardia, molto apprezzate sia dal mondo del noleggio sia dagli operatori finali.

Una reputazione che si riflette anche all’estero, dove i mercati di riferimento – in particolare Regno Unito e Stati Uniti – mostrano una domanda crescente e un interesse costante verso l’offerta CMC.

Le piattaforme CMC presenti al GIS

La gamma, che oggi conta una ventina di modelli, era rappresentata in fiera da quattro macchine capaci di coprire le esigenze dei principali segmenti di mercato.

Tra queste, ha riscosso particolare attenzione la CMC S20: compatta ma sorprendentemente performante, questa piattaforma da 20 metri si distingue per uno sbraccio eccezionale di 10,4 metri con pieno carico in cesta.

piattaforma ragno cmc s20

La CMC S20

È un modello pensato per ambienti operativi complessi come i centri urbani o i cantieri con accessi ristretti, dove le dimensioni contenute, unite alla stabilizzazione automatica e alla robustezza della struttura, fanno davvero la differenza. Le sue prestazioni l’hanno resa un successo trasversale: è richiesta tanto nel noleggio quanto tra gli utenti finali, sia in Italia che all’estero.

A confermare la versatilità della gamma esposta, anche la S18F ha mostrato come compattezza e capacità di sbraccio possano coesistere. Il modello è dotato di un pantografo singolo, con braccio telescopico e jib, e può vantare uno sbraccio laterale di oltre 11 metri e un’altezza di lavoro di 17,78 metri. Particolarmente adatta per ambienti complessi, la S18F combina leggerezza, rapidità di accesso al cantiere e massima flessibilità nei movimenti operativi.

La tecnologia al servizio delle prestazioni e della sicurezza

Il terzo modello presente, la CMC S23, si è distinto per l’ottimo bilanciamento tra peso ridotto e prestazioni elevate. Si tratta infatti una piattaforma compatta, ma con uno sbraccio di 12,4 metri e un’altezza di lavoro di 23 metri.

L’integrazione del Self Control System by CMC, che automatizza stabilizzazione, chiusura della parte aerea e gestione della velocità, ne semplifica l’utilizzo e ne aumenta la sicurezza, rendendola una soluzione adatta sia al lavoro urbano che a quello in quota su terreni non perfettamente regolari.

La CMC S30 ha rappresentato infine il vertice della gamma in esposizione. Pensata per chi necessita di interventi ad alta quota, con i suoi 30,3 metri di altezza di lavoro, 15,4 metri di sbraccio e la possibilità di operare anche in negativo fino a -6,7 metri, la piattaforma si rivolge a cantieri complessi e operazioni su infrastrutture articolate.

Le tre aree di stabilizzazione e gli stabilizzatori a scavalco garantiscono operatività sicura anche su superfici irregolari, confermando la capacità del costruttore di proporre soluzioni avanzate per ogni contesto.

Gestione interna del ciclo produttivo e presenza capillare sul territorio

Accanto all’offerta tecnologica, i visitatori del GIS hanno particolarmente apprezzato anche la capacità di CMC di gestire internamente l’intero ciclo produttivo.

I componenti utilizzati sono esclusivamente italiani e tedeschi, una scelta che si riflette nella qualità costruttiva delle macchine e che viene riconosciuta dal mercato come uno dei principali driver di fiducia.

Carlo Mastrogiacomo di CMC premiato al GIS 2025

Carlo Mastrogiacomo sul palco degli ItalPlatform Awards

Non meno importante è la rete di assistenza: oltre 50 officine autorizzate dislocate su tutto il territorio nazionale rappresentano un punto di forza decisivo per il post-vendita, soprattutto nel comparto del noleggio.

CMC e GIS, un rapporto storico

Chiudendo idealmente il cerchio tra passato e futuro, il GIS 2025 ha anche celebrato la lunga storia di CMC con il riconoscimento alla carriera conferito a Carlo Mastrogiacomo, cofondatore dell’azienda e tra i pochissimi costruttori presenti fin dalla prima edizione della fiera.

La sua premiazione, avvenuta durante la cerimonia degli ItalPlatform Awards, testimonia non solo il legame profondo tra CMC e il GIS, ma anche il riconoscimento a una carriera costruita su scelte coraggiose e una forte visione industriale.

Dalla fondazione di CMC nel 1992 alla scelta di specializzare l’azienda nelle piattaforme ragno, Carlo Mastrogiacomo ha saputo leggere in anticipo le evoluzioni del settore, contribuendo a definire gli standard di eccellenza del sollevamento made in Italy.

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