Il mercato delle costruzioni europeo registra un graduale ritorno alla crescita

Il mercato delle costruzioni in Europa dà segnali di ripresa
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Il mercato delle costruzioni in Europa sta lentamente lasciando alle spalle un periodo di declino, per aprire la strada a una ripresa, seppur modesta, dei volumi costruttivi.

Dopo un calo medio del 2% nel corso del 2024, le previsioni per il 2025 indicano infatti un incremento complessivo pari a circa lo 0,5%. Un dato che, per quanto limitato, nasconde segnali di ottimismo: l’andamento mensile ha infatti mostrato una crescita già a partire dallo scorso ottobre e novembre, e i primi indicatori dell’annata attualmente in corso suggeriscono che il punto più basso del mercato potrebbe essere ormai alle spalle.

Inoltre, si osserva un cambiamento strutturale nella domanda: il settore delle ristrutturazioni, in particolare quelle orientate alla sostenibilità, sta assumendo un ruolo sempre più centrale, mentre gli investimenti nelle infrastrutture continuano a ricevere un impulso significativo, grazie anche al sostegno dei fondi di ripresa europei e alla necessità di modernizzare reti energetiche e digitali.

Mercato delle costruzioni, le infrastrutture continuano ad avere un ruolo centrale

Nel settore delle infrastrutture, nello specifico, la resilienza al ciclo economico si manifesta con particolare forza, in quanto gli investimenti sono principalmente trainati da fondi pubblici e da progetti strategici di interesse nazionale e comunitario.

Nel 2023 gli investimenti infrastrutturali nell’UE hanno registrato una crescita moderata del 3,2%, con previsioni per il 2024 che attestano un ulteriore incremento intorno all’1%. Questo trend è strettamente legato alle necessità impellenti della transizione energetica, che richiede un ammodernamento delle reti elettriche e lo sviluppo di infrastrutture digitali, unitamente a interventi fondamentali nel settore idrico, resi ancora più urgenti dall’evoluzione climatica e dalla crescita della popolazione.

Gli sviluppi nelle attività ingegneristiche, che rappresentano le fasi preliminari della catena del valore degli investimenti infrastrutturali, hanno evidenziato un aumento della produzione verso la fine del 2024, prefigurando un contesto favorevole anche per il 2025 e il 2026.

I fondi Next Generation EU, in questo senso, hanno ulteriormente contribuito a sbloccare numerosi progetti infrastrutturali, spesso a lungo ritardati per mancanza di risorse, offrendo nuove prospettive di crescita. In Italia, gli effetti si vedranno a partire da quest’anno grazie alla realizzazione dei progetti finanziati con i fondi del PNRR.

In quest’ottica, il noleggio si trova a giocare un ruolo cruciale: la realizzazione di grandi opere e progetti di infrastruttura richiede infatti l’impiego di macchinari performanti e tecnologie all’avanguardia, motivo per cui le grandi imprese hanno ormai compreso che il noleggio è l’opzione più vantaggiosa.

Un miniescavatore al lavoro nel mercato delle costruzioni residenziale

Buone notizie anche dal settore residenziale

Passando al settore residenziale, l’evoluzione dei prezzi delle abitazioni esistenti rappresenta un segnale importante. Nel terzo trimestre del 2024, i prezzi hanno registrato un aumento dell’1,5%, raggiungendo livelli record all’interno dell’UE. Tale dinamica è particolarmente positiva per i nuovi sviluppi, poiché il mercato immobiliare tende a mantenere un equilibrio tra il valore degli immobili esistenti e quello delle nuove costruzioni.

Negli ultimi anni, tuttavia, l’aumento dei costi di costruzione aveva generato uno scollamento tra le due fasce, penalizzando la competitività delle nuove costruzioni e incidendo negativamente sui volumi produttivi. Sebbene il divario rimanga ancora consistente, le recenti tendenze indicano una graduale riduzione, il che potrebbe incentivare il rilancio del settore edilizio residenziale.

Occorre però sottolineare che su questo aspetto in particolare le differenze tra i vari Paesi sono rilevanti: se mercati come quelli di Germania, Spagna e Turchia registrano ancora un ampio gap tra i prezzi delle abitazioni esistenti e quelli delle nuove costruzioni, rendendo queste ultime meno competitive, nei Paesi Bassi si osserva una situazione inversa, con i prezzi delle case esistenti che hanno già superato quelli dei nuovi edifici.

Anche il mercato italiano presenta dinamiche particolari: secondo gli ultimi dati ISTAT, il divario tra i prezzi di immobili nuovi ed esistenti si sta progressivamente riducendo, segnale di un riallineamento che potrebbe rendere le nuove costruzioni sempre più attrattive per i compratori e stimolare i costruttori ad adeguare i prezzi per fronteggiare l’aumento dei costi di realizzazione.

Anche in questo segmento il mercato del noleggio trova nuove opportunità, specialmente in ambito di ristrutturazione e riqualificazione energetica, dove l’utilizzo di macchinari moderni e specializzati si rivela essenziale per garantire interventi rapidi ed efficienti, capaci di contenere i costi e ridurre l’impatto ambientale delle opere.

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