Il noleggio e il sogno di Vanessa Ferrari

Vanessa Ferrari alle Olimpiadi di Rio del 2016
Il settore del noleggio non è solo olio e grasso da officina, macchine da consegnare e ritirare, lotte quotidiane con competitor e clienti per questioni di qualche decina di euro.
Il noleggio ha anche le sue storie, imprevedibili, a volte bellissime, ed è nostro dovere farne memoria per non dimenticare mai ciò che di meraviglioso raccontano e insegnano. E di come possono attirare nuove generazioni di appassionati.
Una di queste storie è rimasta sempre viva nella mia mente, e ora che sto per raccontarvela sono certo che sarete d’accordo con me. Mi è tornata alla memoria qualche giorno fa, quando ho letto l’annuncio del ritiro dalle competizioni agonistiche di Vanessa Ferrari.
La celebre campionessa bresciana di ginnastica artistica, che compirà 34 anni tra qualche settimana, durante una recente intervista ha infatti fatto sapere, con la massima serenità, che non gareggerà più a livello competitivo, ma che la ginnastica farà sempre parte della sua vita.
Il desiderio di Vanessa Ferrari
La storia che lega indissolubilmente noi e il noleggio a Vanessa Ferrari accade circa diciotto anni fa. In quel periodo stava anche volgendo al termine la mia esperienza come fondatore e direttore della prima rivista italiana interamente dedicata al noleggio, e la mia mente era già orientata verso nuovi progetti.
Il 16 ottobre 2006, per la prima volta nella storia della ginnastica italiana, l’allora quindicenne Ferrari si qualifica per ben quattro finali ai campionati del Mondo di Aarhus, in Danimarca, dove tre giorni dopo conquista la medaglia d’oro nel concorso individuale.
Di conseguenza, Vanessa conquista anche spazio in tutti i notiziari delle Tv e nelle prime pagine dei giornali. Nel frattempo, come ogni giorno, prendo la mia breve pausa caffè al bar sfogliando i quotidiani presenti sui tavoli.
Mi incuriosisce l’intervista della Gazzetta dello Sport alla neocampionessa del mondo. In particolare, quando a un certo punto il giornalista le chiede quale sia adesso il suo sogno, probabilmente immaginandosi come risposta la medaglia alle Olimpiadi di Pechino del 2008 o cose del genere. La risposta di Vanessa è invece spiazzante, e mi lascia a bocca aperta.
“Mi piacerebbe potermi allenare in una palestra vera – rispondeva candidamente – dato che adesso io e le ragazze del nostro gruppo (Brixia Team, ndr) non abbiamo altre possibilità che esercitarci in una vecchia piscina in disuso che il nostro allenatore ha riempito di gommapiuma”.
Mentre torno in redazione, ripeto mentalmente le parole dell’atleta con un misto di sconcerto e inquietudine. “Ma com’è possibile – mi dico – che la giovane promessa della ginnastica mondiale non disponga di uno spazio adeguato e sia costretta ad allenarsi in una situazione così precaria e certamente non professionale?”.
Entra in gioco il noleggio
Qualche giorno prima, avevo incontrato Dino Meneghin per un’intervista. Ai tempi, l’ex campione del basket aveva avviato un’attività di noleggio di campi da pallacanestro itineranti per diffondere lo sport tra i ragazzi.
Qualche giorno prima ancora, ero stato in visita alla Algeco, nota azienda multinazionale che produceva e noleggiava container abitativi e che aveva avviato una collaborazione con la mia rivista.
Durante la visita, ho potuto scoprire che la nuova e moderna sede era stata costruita proprio assemblando dei prefabbricati modulari su più livelli, creando così un nuovo paradigma di noleggio “all inclusive” denominato Free Your Space.
Ecco, ci sono momenti in cui alcuni puntini si uniscono quasi da soli e, come nel celebre gioco della settimana enigmistica, il disegno perfetto appare improvvisamente chiaro.
Il disegno che mi è apparso chiaro una volta rientrato in redazione dopo aver letto l’intervista di Vanessa Ferrari, è stato alzare il telefono per chiamare il nuovo management del costruttore-noleggiatore di prefabbricati modulari, chiedendo loro se fosse praticabile una qualche ipotesi per dare risposta ai desideri dell’atleta.
“Non ci crederai – mi sono sentito rispondere – ma abbiamo letto la stessa intervista e ci siamo subito messi al lavoro per realizzare una soluzione concreta”.
Detto fatto, nel giro di un paio di settimane la determinazione dell’azienda aveva prodotto lo studio di fattibilità per uno spazio moderno e di grandi dimensioni da adibire a palestra, la cui realizzazione sarebbe stata a carico dell’azienda stessa, attrezzature a parte.
La realizzazione di PalAlgeco
Immediatamente presentato a Enrico Casella, allenatore della Brixia Team, e al Comune di Brescia che aveva individuato l’area industriale da mettere a disposizione, con la collaborazione della San Filippo SpA il progetto di PalAlgeco ha preso concretamente forma.
Nel giro di qualche settimana l’iniziativa è stata presentata ufficialmente alla stampa. Contemporaneamente, stava velocemente nascendo l’imponente e moderna costruzione in moduli prefabbricati, frutto delle intuizioni, della creatività e del pragmatismo di chi ha immaginato questa possibilità, proprio grazie al noleggio.
Larga 16 metri, lunga 60 e alta 6 metri (provate a immaginarla), ancorata a una base di cemento e riempita di attrezzature professionali anche grazie a un intervento del Coni, che ha poi presenziato all’evento di inaugurazione, nella primavera del 2008 PalAlgeco è stato consegnato alle atlete della Brixia Team che hanno potuto così allenarsi in vista delle Olimpiadi.
In qualità di collaboratore alla comunicazione di Algeco, ho avuto il piacere di coordinare le attività di promozione. In questo lasso di tempo, infatti, era cambiata anche la mia vita professionale: lasciata alle spalle la direzione della rivista Noleggio, mi stavo avviando alla mia nuova attività di consulente per i noleggiatori.
Nell’occasione ho potuto quindi conoscere Vanessa, i suoi genitori, le compagne di squadra, l’allenatore, restando impressionato per la determinazione di tutti, soprattutto dell’atleta, poco più che una ragazzina, a dispetto della timidezza e seguendo poi la sua carriera con molto affetto e passione.
Naturalmente, non posso dimenticare l’energia creativa e il coinvolgimento messi in moto per arrivare a questa soluzione, di cui il noleggio ha avuto un ruolo fondamentale.
I valori del noleggio
La corsa sportiva di Vanessa Ferrari è ora giunta al termine, insieme a una carriera costellata da grandi trionfi e qualche sfortuna di troppo, tra infortuni e svarioni delle giurie. Vanessa ha lasciato un segno indelebile nello sport mondiale, facendo leva con i suoi valori su nuove generazioni di atlete e nuovi trionfi.
Grazie al noleggio, il PalAlgeco ha vissuto la sua magica stagione e sta ora per lasciare il posto a una nuova sede definitiva, grazie anche ai fondi del PNRR.
Vanessa Ferrari ci ha tenuto a ufficializzare il ritiro dalle attività agonistiche proprio durante un evento al PalAlgeco, la casa della sua Brixia, dove è cresciuta come atleta e come donna.
Da parte mia, porto questa storia nel cuore anche per quello che racconta del noleggio ai noleggiatori stessi: mantenete la mente aperta, liberate la creatività, contribuite al raggiungimento di nobili obiettivi, per voi, per i vostri collaboratori e per i clienti che vi scelgono.
Sono tutte caratteristiche che il noleggio possiede, nei suoi aspetti meno tecnici; sono esperienze virtuose che i noleggiatori appassionati possono mettere in circolo.
Vanessa Ferrari aveva espresso il suo desiderio in un’intervista; tra i molti che l’hanno letta, qualcuno ha messo insieme dei puntini e, con energia e determinazione, questo desiderio è diventato una realtà capace di superare qualsiasi sforzo di immaginazione. Una realtà che ancora oggi è lì a testimoniare che le cose belle non risiedono solo nei volumi di fatturato. E chissà se, leggendo questa storia, a qualcuno verrà in mente qualche altra idea.
A noleggio, naturalmente.
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