La nuova generazione di piattaforme ragno IMER mette al centro compattezza e accessibilità

Anche la decima edizione del GIS, ha confermato il ruolo di primo piano di Imer Access nel panorama del sollevamento. L’azienda, storicamente radicata in Toscana, ha partecipato alla fiera con uno stand esterno di grande impatto, attirando numerosi visitatori interessati alla varietà e alla qualità delle soluzioni proposte.
L’offerta esposta ha spaziato dalle piattaforme a forbice ai minidumper elettrici, con un’attenzione particolare rivolta alle piattaforme ragno, segmento su cui Imer sta concentrando sforzi significativi e obiettivi ambiziosi per i prossimi anni.
Le novità della gamma di piattaforme ragno Imer Access in mostra al GIS
Al centro della scena c’erano due novità assolute, presentate in anteprima proprio in occasione della fiera di Piacenza. La prima è stata la IM R 30 DT, una piattaforma cingolata dotata di braccio doppio telescopico e capace di raggiungere un’altezza operativa di 30 metri, attualmente la più alta della gamma IMER.
Si tratta di una macchina pensata per lavorare anche negli spazi più ristretti grazie a dimensioni compatte e a un sistema di stabilizzazione variabile che ne aumenta la versatilità. Le tecnologie disponibili a bordo sono di ultima generazione: dal radiocomando con display da 4,3 pollici ad alta risoluzione, fino all’impianto elettrico di derivazione automotive, che ne migliora l’efficienza energetica e semplifica la manutenzione. La funzione Return-to-Home e i controlli elettronici integrati completano un pacchetto pensato per garantire performance elevate e facilità d’uso.
La seconda novità in anteprima era la IM R 15 DA PRO, una versione aggiornata del modello IM R 15 DA che eredita soluzioni tecniche già adottate sulle piattaforme da 18 e 20 metri. Con una doppia articolazione e un’altezza di lavoro di 15 metri, la nuova versione PRO si distingue per la rapidità operativa: può aprirsi completamente in meno di 30 secondi.
Anche in questo caso l’interfaccia uomo-macchina è stata ottimizzata, il radiocomando ad alta risoluzione è di serie e il modello è disponibile in tre differenti motorizzazioni: benzina, diesel o litio. Compatta e versatile, questa piattaforma si propone come una scelta ideale per il noleggio e per chi lavora in ambienti complessi.
I modelli già affermati
Insieme alle due anteprime, IMER ha esposto altri modelli della linea cingolata recentemente introdotti sul mercato. Tra questi, l’IM R 20 DA si è fatta notare per l’equilibrio tra compattezza e prestazioni. La piattaforma, con doppia articolazione e altezza massima di 20 metri, offre una user experience semplificata grazie a un’interfaccia completamente riprogettata.
L’operatore può monitorare in tempo reale vari parametri operativi direttamente dal display del radiocomando, migliorando così precisione e sicurezza. Anche qui troviamo soluzioni come la funzione Return-to-Home, i cingoli allargabili e un sistema elettrico sviluppato secondo gli standard automotive, disponibili in quattro versioni: benzina, diesel, litio e ibrido.
Altro modello in evidenza è stato l’IM R 18 SA PRO, una piattaforma con singola articolazione che, dopo il debutto internazionale a Bauma 2025, ha fatto la sua prima apparizione italiana proprio al GIS. Con i suoi 18 metri di altezza e 11 metri di sbraccio laterale, questa macchina mantiene tutte le soluzioni tecnologiche viste sulla IM R 20 DA e aggiunge una compattezza che ne facilita l’uso in ambienti angusti. La sua versatilità la rende particolarmente adatta a impieghi nei settori edilizio, manutentivo e impiantistico.
Imer, al GIS spazio anche ai modelli della gamma scissor
Accanto alla linea cingolata, lo stand IMER ha ospitato diverse piattaforme a forbice, tutte caratterizzate da un’impostazione tecnica incentrata sull’efficienza operativa e la riduzione dell’impatto ambientale.
I modelli elettrici presentati, come l’IM 7380 AC, l’IM 8290 AC e l’IM 10122 AC, sono pensati per applicazioni sia interne che esterne e condividono motori elettrici in corrente alternata, batterie AGM 24 V esenti da manutenzione e la possibilità di operare con trazione anche alla massima altezza. La compattezza e la semplicità di manovra le rendono adatte a contesti come logistica, edilizia leggera e impiantistica.
Particolarmente interessante anche la IM 13180 DE, una piattaforma diesel-elettrica progettata per ambienti off-road. Con un’altezza massima di lavoro di 14,8 metri e una portata fino a 500 kg, questo modello offre un’eccellente stabilità e motricità grazie alla trazione integrale, all’assale oscillante e alla possibilità di installare un sistema di stabilizzazione idraulica automatica.
La piattaforma può estendersi fino a 4,2 metri e il quadro comandi, semplice e intuitivo, è removibile per facilitare le operazioni di carico e scarico.
I nuovi minidumper elettrici della divisione Equipment
Un’altra importante novità che ha attirato l’attenzione dei visitatori è stata la presenza sullo stand di tre nuovi modelli di minidumper elettrici della Divisione Equipment. Queste macchine, prodotte nello stabilimento di Rapolano Terme, rappresentano la risposta Imer alle esigenze di cantieri sempre più attenti alla sostenibilità e alle emissioni zero.
Il Taurus 500 Electric, con una capacità di carico di 500 kg, è dotato di due batterie litio intercambiabili e si distingue per la silenziosità e la produttività. In fiera è stato mostrato con pianale di carico e sponde apribili, ideale per il trasporto di materiali ingombranti e per lo scarico parziale in punti difficili da raggiungere.
Il modello Taurus 700 Electric, con carico operativo da 700 kg e tre batterie litio, era esposto nella versione con kit betonaggio: una soluzione perfetta per piccoli lavori di ristrutturazione che richiedono calcestruzzo in quantità ridotte e distribuito in più punti del cantiere.
Infine, il Taurus 700 HT Electric integra un sistema con cassone, pala autocaricante e scarico alto HI-TIP, che permette di svuotare il contenuto direttamente su camion o contenitori elevati. Questa macchina è pensata per operare in ambienti chiusi o poco ventilati, garantendo efficienza e riduzione dei costi di gestione rispetto alle alternative con motore endotermico.
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