Carrelli elevatori, che cosa cercano le imprese della logistica?

Il mercato dei carrelli elevatori evolve costantemente per adattarsi alle esigenze del settore logistico, spingendo le aziende ad aggiornare periodicamente le proprie strategie di acquisto e gestione per ottimizzare le operazioni.
Da questo punto di vista, la recente analisi “Lift Truck Acquisition & Usage Study 2024” realizzata da Peerless Research Group rappresenta una risorsa preziosa per tenere il polso delle più recenti tendenze di utilizzo delle imprese del settore.
Tra gli spunti più interessanti possiamo ad esempio citare come il servizio post-vendita stia diventando un fattore chiave nelle decisioni aziendali, così come l’attenzione ai costi di esercizio nel lungo periodo. Inoltre, mentre l’adozione di carrelli autonomi o semi-autonomi rimane stabile rispetto agli anni precedenti, si registra un’ulteriore crescita nell’utilizzo di carrelli elettrici e transpallet.
Ma vediamo insieme i principali take-away di questo studio.
Carrelli elevatori, quali sono i modelli più utilizzati
La ricerca di Peerless Research Group evidenzia innanzitutto come le scelte d’uso delle aziende siano caratterizzate da un’ampia eterogeneità, con diverse tipologie di carrelli elevatori impiegate contemporaneamente per ottimizzare lo svolgimento delle operazioni a seconda delle necessità. Ma quali sono le più diffuse?

L’uso dei transpallet elettrici (Classe III) è aumentato significativamente rispetto all’anno scorso, passando dal 35% al 46% delle aziende coinvolte. Questo incremento ha superato la presenza dei carrelli controbilanciati a combustione interna con pneumatici cushion (Classe IV), il cui utilizzo è sceso dal 43% al 36%.
Anche i carrelli elevatori per corsie strette (Classe II), che comprendono order picker, turret truck e reach truck, rappresentano una scelta importante per il 35% degli intervistati.
Altri segmenti di mercato vedono ancora un utilizzo significativo dei carrelli a combustione interna con pneumatici pneumatici (Classe V), scelti dal 26% delle aziende, mentre il 13% impiega carrelli per terreni accidentati (Classe VII) e il 6% utilizza trattori elettrici o a combustione interna per il traino di carichi (Classe VI).
Carrelli elevatori, cresce l’attenzione verso i servizi
Anche le dimensioni delle flotte variano in base alle esigenze operative delle aziende. Circa un terzo delle imprese (32%) dispone di flotte composte da tre a nove carrelli, mentre il 28% ha meno di tre mezzi. Solo l’8% delle aziende possiede più di 100 carrelli elevatori, mentre il 6% gestisce flotte tra i 50 e i 99 mezzi.
I carrelli elevatori sono strumenti di lavoro indispensabili nei magazzini e devono garantire resistenza e prestazioni elevate in contesti di utilizzo intensivo. La scelta di un nuovo veicolo avviene ancora principalmente in base al prezzo d’acquisto o di noleggio, anche se il numero di aziende che considerano questo fattore primario è sceso dal 77% del 2023 al 68% nel 2024.

Inoltre, metà degli intervistati considera i costi di esercizio complessivi un fattore determinante nella scelta di un carrello, mentre il 49% valuta prioritario il tempo di risposta dell’assistenza tecnica.
Anche la disponibilità dei ricambi (44%) e la presenza di funzionalità specifiche per migliorare produttività e sicurezza giocano un ruolo rilevante nel processo decisionale, così come il rapporto con i concessionari o i noleggiatori di riferimento e la possibilità di accedere a contratti di assistenza flessibili o completi.
La diffusione delle nuove tecnologie procede a rilento
Passando alle nuove tecnologie, nonostante l’interesse crescente per l’automazione nel settore logistico, il numero di aziende che adottano effettivamente carrelli autonomi o semi-autonomi rimane pressoché invariato. Il 19% delle imprese prevede di integrare questa tecnologia, mentre l’81% non ha in programma di farlo nel prossimo futuro.
Questi dati rispecchiano le tendenze degli ultimi due anni, segnalando una certa cautela nell’adozione di soluzioni avanzate, probabilmente per i costi elevati e la necessità di integrazione con i processi esistenti.
Parallelamente, l’utilizzo di software di gestione della flotta sta registrando una lieve flessione, passando dal 48% del 2023 al 40% di questa edizione. Tra le principali funzionalità sfruttate, il monitoraggio della cronologia delle manutenzioni (77%), il controllo dei costi di riparazione (57%) e il tracciamento delle misure di sicurezza (55%) risultano tra le più utilizzate.
In conclusione, il settore dei carrelli elevatori sta attraversando una fase di trasformazione, con un crescente interesse per i mezzi elettrici e una maggiore attenzione ai costi operativi e alla qualità del servizio post-vendita.
In questo contesto, i produttori e i fornitori di servizi dovranno rispondere con soluzioni sempre più personalizzate e integrate, capaci di offrire efficienza e sostenibilità alle imprese che fanno della logistica il cuore delle loro operazioni.
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