Ivano Buso: “Il noleggio aiuta la cultura d’impresa”

Identità dell’offerta e determinazione nella qualità totale. Ma ancora molte imprese sembrano cercare solo il prezzo…

“Negli anni ci siamo strutturati per offrire al cliente un servizio di qualità in quanto ritengo che le imprese, per valorizzare il proprio lavoro, debbano avere partner strutturati ed affidabili che siano in grado di supportare in qualsiasi momento, in maniera precisa e puntuale le loro richieste e che siano capaci di soddisfare le necessità del cantiere in modo efficace ed efficiente. La storia ci insegna che affidarsi ad aziende che basano la loro attività solo ed esclusivamente sul fattore prezzo, non mai dato benefici ma ha soltanto creato o accentuato le difficoltà alle imprese stesse”.

Chi parla è Ivano Buso, fondatore e Presidente della Cofiloc S.p.a., la società di noleggio puro forse più rappresentativa oggi in Italia tra i multispecialisti nell’edilizia e nelle costruzioni, con sede a San Biagio di Callalta e filiali principalmente nel Triveneto ed Emilia Romagna.

Buso, chi o cosa può cambiare questa mentalità?

Purtroppo solo noi, attraverso il rapporto costante tra la nostra rete e le imprese che si avvicinano per sceglierci e hanno la pazienza di dialogare sulle reali convenienze del noleggio di qualità.

Voi come siete organizzati?

Siamo una società autonoma: scegliamo sul mercato mondiale i prodotti di maggior prestigio, e siamo pronti a sostituirli se ne individuiamo di migliori. Per migliori intendiamo i macchinari tecnologicamente più avanzati che garantiscano massima sicurezza e comfort all’operatore, ridotti consumi e massima produttività. Pretendiamo dai nostri fornitori la cura per la qualità delle macchine e dell’assistenza, fin nei minimi dettagli. Investiamo ogni anno nell’aggiornamento del nostro parco. Assicuriamo disponibilità immediata dei mezzi e soprattutto garantiamo un servizio di assistenza tecnica in cantiere puntuale ed efficace grazie alle numerose officine mobili presenti in ogni punto noleggio e ad uno staff tecnico preparato e costantemente aggiornato.

Com’è possibile che l’impresa non riesca a ragionare sulle reali convenienze, che quasi mai coincidono col prezzo più basso?

E’ un fatto di cultura tipico del nostro paese. Poche società analizzano i costi reali e i benefici di un noleggio di qualità. E’ fondamentale che le imprese verifichino i vantaggi che un’azienda di noleggio può garantire, in quanto la qualità del servizio fa la differenza soprattutto dal lato economico. Avere la garanzia di trovare sempre disponibile la macchina più affidabile e più efficiente, magari accompagnata da moderni accessori che ne moltiplicano la produttività: tutto questo si traduce in notevoli benefici economici. Bisogna considerare e valutare, inoltre, tutti gli altri vantaggi: il servizio assistenza, i trasporti, la consulenza, la formazione…

Qual è l’elemento che può eliminare questi ostacoli?

Senza dubbio l’identità del noleggiatore. La determinazione nell’organizzare una struttura d’offerta che prescinda dalle necessità immediate della clientela. Mi spiego: il servizio che viene offerto deve essere remunerato nella giusta maniera, non è obbligatorio, per un noleggiatore, noleggiare a qualsiasi prezzo. Alla lunga questo si ritorce sulla struttura stessa, sulla mentalità che le imprese possono avere del noleggio e soprattutto sul servizio che il cliente riceve. Noi non vogliamo fare mercato a tutti i costi. Vogliamo servire le imprese che apprezzano e condividono le nostre scelte di qualità.

Mi pare anche un ottimo elemento per contrastare l’aumento degli insoluti, che è l’argomento di più drammatica attualità anche nel noleggio.

Naturalmente. I noleggiatori sono più esposti al problema: la crisi di liquidità si riflette nelle fatture insolute. Ma a quel punto si può scegliere di non continuare a fornire il servizio oppure di ragionare col cliente per concertare soluzioni particolari che lo supportino in questo difficile momento congiunturale.

Che tipo di selezione ci sarà secondo lei in questo difficile 2009?

A mio parere la crisi è solamente un problema di scarsità di risorse finanziarie. Fra gli operatori del noleggio non ci sarà una selezione. Probabilmente sopravviveremo tutti, magari più a fatica quelle realtà maggiormente esposte finanziariamente. Fra le imprese, invece, temo situazioni di difficoltà per quelle aziende di piccole-medie dimensioni che non riusciranno a portare a termine auspicati processi di fusione ed aggregazione che permetterebbero a queste realtà di affrontare in maniera più solida il mercato sia attuale che futuro.

Tag dell'articolo: Cofiloc, mercato del noleggio, Noleggio

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