Come prosegue lo sviluppo delle piattaforme aeree a basse emissioni

La crescente popolarità delle piattaforme aeree elettriche è attualmente uno dei trend più significativi per il settore del sollevamento aereo.
Sebbene la mancanza di infrastrutture di ricarica in alcune aree del continente europeo rappresenti ancora una criticità, l’interesse e la diffusione dei macchinari elettrici stanno crescendo rapidamente, con i paesi scandinavi in prima linea nell’adozione di queste tecnologie.
Nel frattempo, all’orizzonte, cominciano a intravedersi i primi risultati delle sperimentazioni dedicate alle motorizzazioni a idrogeno, che, pur con un certo potenziale, continuano a presentare delle marcate criticità.
Ma analizziamo le più recenti evoluzioni che hanno interessato il settore del sollevamento sotto questo aspetto.
Il punto sulle piattaforme aeree elettriche
Nel campo delle piattaforme elettriche, il costante impegno delle case costruttrici ha dato vita a macchine sempre più avanzate e performanti.
Il passaggio a questi modelli è incentivato (più o meno a seconda del mercato di riferimento) dalla necessità di operare in conformità con regolamentazioni ambientali sempre più stringenti, che richiedono un basso livello di emissioni e un funzionamento silenzioso.
Parallelamente, i progressi tecnologici nel campo delle batterie hanno reso il loro impiego più vantaggioso anche da un punto di vista operativo, rendendo possibili tempi di utilizzo prolungati e consentendo di sfruttare una singola carica per coprire l’intera giornata lavorativa, riducendo di conseguenza i tempi di inattività e aumentando la produttività complessiva.
Pur continuando a richiedere un investimento iniziale più elevato rispetto alle controparti diesel, i benefici in termini di risparmio sul costo del carburante, minor necessità di manutenzione e una gestione operativa più efficiente hanno portato molti operatori a rivalutare il costo totale di proprietà a favore dei modelli elettrici e ibridi.
Un’offerta sempre più ampia
Questi progressi hanno favorito il lancio di un numero crescente di nuovi modelli, anche in categorie di PLE dove l’elettrico era finora meno diffuso.
Oggi, ad esempio, il mercato offre numerose piattaforme semoventi elettriche capaci di raggiungere i 20 metri di altezza operativa, con prestazioni equiparabili a quelle delle controparti tradizionali ma con il vantaggio di una minore manutenzione e di un funzionamento più silenzioso.
Inoltre, alcuni produttori, soprattutto in Cina, hanno capitalizzato su una maggiore esperienza e su investimenti mirati nel settore elettrico sviluppando modelli in grado di raggiungere anche i 40 metri di altezza, in modo da fornire soluzioni elettriche adatte anche alle esigenze di lavoro in ambienti particolarmente complessi.
Tuttavia, nei contesti in cui l’infrastruttura di ricarica è ancora carente, le soluzioni ibride continuano a rappresentare un’opzione efficace, garantendo continuità operativa anche nei cantieri più isolati.
Piattaforme aeree, l’idrogeno è una soluzione percorribile?
Parallelamente allo sviluppo delle tecnologie elettriche, alcuni produttori stanno investendo risorse anche nello sviluppo di soluzioni basate su motorizzazioni a idrogeno.
Questa nuova frontiera, pur contando su una tecnologia, quella delle celle a combustibile, ormai matura dal punto di vista tecnico, si scontra oggi con un quadro normativo ancora in fase di definizione, che rende complessa la gestione della produzione in serie.
Un esempio di questo è stato fornito da Haulotte, che dal 2022 collabora con Bouygues Energies & Services ed Equans per sviluppare soluzioni a idrogeno adatte ai mezzi per il sollevamento. Il progetto ha portato a un primo test operativo nell’ottobre 2024, quando una scissor HS18 E Pro alimentata non da batterie elettriche ma da celle a idrogeno è stata impiegata in Francia per dei lavori di manutenzione.
Tra ostacoli e segnali incoraggianti
Da un punto di vista strettamente operativo il test è stato un successo, ma il costo elevato delle tecnologie impiegate e l’attuale complessità normativa continuano a rimanere un grosso limite per una futura diffusione. Per superare queste barriere, le aziende stanno lavorando con vari fornitori per ridurre le spese e rendere la soluzione più competitiva.
Nel giugno 2023, invece, la società di noleggio britannica Speedy Hire, in collaborazione con Niftylift, ha lanciato i primi modelli al mondo alimentati a celle a combustibile a idrogeno, denominati HR15E e HR17E.
Queste macchine si sono dimostrate in grado di operare fino a cinque giorni con una singola carica elettrica, grazie all’integrazione del sistema a idrogeno che amplia significativamente l’autonomia, con ottimi risultati anche in termini di prestazioni. Anche se le due aziende non hanno dichiarato nulla a riguardo, è lecito immaginare che anche questo progetto presenti gli stessi ostacoli di cui abbiamo fatto menzione nel caso di Haulotte.
Ciononostante, anche altri costruttori del settore stanno sviluppando nuovi progetti basati sulla tecnologia a idrogeno. Per alcuni, come Manitou, che presenterà un nuovo sollevatore telescopico a idrogeno, il prossimo Bauma sarà l’occasione ideale per svelare queste innovazioni.
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