Che cosa significa esprimere leadership nel mercato?

Paola Palazzani, Presidente di Palazzani Industrie
Essere alla guida di Palazzani Industrie come Presidente rappresenta per me un punto di arrivo e, allo stesso tempo, un nuovo punto di partenza.
Nei miei vent’anni di lavoro in azienda ho ricoperto ruoli diversi: dalla centralinista al magazziniere, dall’impiegata tecnica alla responsabile assicurazione e qualità nei primi dieci. Sono poi approdata alla direzione commerciale, un ruolo che ho sempre sentito più vicino alle mie inclinazioni personali.
Questo percorso mi ha permesso di acquisire una conoscenza approfondita di tutti i processi aziendali, un bagaglio che considero essenziale per il ruolo di Presidente.
Una questione di valori
L’ultimo anno è stato particolarmente intenso dal punto di vista rappresentativo. Essere Presidente non significa solo guidare l’azienda, ma anche incarnarne i valori e trasmetterli in modo chiaro e tangibile.
Quando si riceve il testimone, è inevitabile portare con sé il proprio bagaglio di idee, obiettivi e valori, contribuendo a un cambiamento che deve essere evolutivo, ma anche coerente con la storia aziendale.
Rappresentare l’azienda adesso non è niente di più che la cima dell’iceberg: probabilmente ora si vede bene questo ruolo rappresentativo, che però è un corollario a tutto il mio percorso.

In che contesto lavoriamo oggi
Avere ricevuto il testimone in un momento di crisi di mercato come quello attuale non è solo una sfida lavorativa ma anche personale. Questo contesto impone una riflessione su ciò che è stato fatto in passato, sugli errori e sulle opportunità di miglioramento.
Ad esempio, su come uscire da questo momento di stagnazione di mercato con dei progetti solidi a medio lungo raggio.
La mia priorità è stata lavorare sulla squadra, consolidando un team coeso di persone che lavorano insieme da diversi anni e ampliandolo ove necessario, per affrontare con determinazione le sfide presenti e future. Rinnovando la squadra rendiamo l’azienda più forte.
Un supporto fondamentale in questo percorso è stato mio marito Francesco. Provenendo da una grande azienda di un settore industriale importante, ha portato una visione nuova sull’aspetto logistico e produttivo, trasformandolo radicalmente.
Abbiamo anche rivisto la struttura gerarchica, passando da un modello piramidale a un’organizzazione più orizzontale, con figure di riferimento ben definite.
Prendere decisioni con coraggio
Ovviamente, nel nostro caso, non si può prescindere da quello che è il prodotto; quindi, abbiamo fatto un’analisi dei nostri punti di forza e di debolezza e abbiamo preso una decisione per noi indispensabile, che mai era stata presa prima.
Abbiamo deciso di ampliare la gamma dei prodotti verso il basso, sviluppando macchine di dimensioni più contenute e di architettura innovativa rispetto ai classici telescopici.
Questo cambiamento ci impone di ripensare anche gli aspetti distributivi, con una rete di rivenditori e commerciali dedicati per garantire l’attenzione necessaria sia a questi nuovi prodotti sia ai clienti che li sceglieranno. Parallelamente, abbiamo continuato a lavorare sulla sicurezza e sulla qualità, valori fondamentali che ci contraddistinguono.
Dopo aver presentato in anteprima il “Ragno più alto del mondo” con un’altezza di sollevamento di 58 metri, abbiamo deciso di rimandarne la commercializzazione per garantire la massima coerenza con la nostra filosofia aziendale: essere al fianco del cliente con prodotti sicuri, affidabili e di alta qualità. Siamo convinti che la sincerità e l’onestà di rallentare quando è necessario, ci sarà riconosciuta.
L’identità e i principi che ci guidano
Questo approccio è stato rafforzato dall’ingresso in azienda del nuovo Direttore tecnico, un professionista proveniente da un settore simile al nostro ma più evoluto negli aspetti di sicurezza, che ha portato un’attenzione ancora maggiore agli standard della nostra organizzazione.
Fin dai nostri esordi siamo stati riconosciuti e identificati con un prodotto di grandi prestazioni e alta qualità; vogliamo mantenere invariate queste caratteristiche, affiancandole a un grado di sicurezza sempre maggiore.
Contemporaneamente, vogliamo realizzare prodotti con una grande semplicità d’uso, in modo da essere utilizzati dal più grande numero di utilizzatori possibile, con ampio spettro di uso. Questo perché la nostra base è l’attenzione al cliente e a quelli che sono i bisogni emergenti del mercato delle piattaforme.
Naturalmente, anche la sostenibilità rientra in questo discorso, ed è un altro pilastro della nostra visione. Sono convinta che questo termine non debba essere solo una parola da sfoggiare senza delle basi concrete, bensì un credo a cui l’azienda si vota. Siamo stati i primi a introdurre macchine eco e successivamente versioni con presa di tipo 2 per la ricarica, e oggi, tutti i nostri modelli di ragno sono disponibili in versione eco e quasi tutti in versione ibrida.
La nostra è una sostenibilità concreta, basata su ricariche rapide e performance prolungate nel tempo, sempre con l’obiettivo di soddisfare le esigenze del cliente e rispondere alle sfide ambientali emergenti.
Noleggiatori e costruttori, un rapporto cruciale
Il rapporto con i noleggiatori, in particolare, è sempre al centro delle nostre strategie.
Pensiamo che questa relazione debba crescere sempre di più, in quanto crediamo che il noleggio sia uno snodo chiave, che può veramente fare la differenza sul mercato. Non solo in termini di numeri di macchine collocate ma anche di mentalità, promuovendo un’attenzione crescente verso temi come la sicurezza e l’ambiente.
Costruttori e noleggiatori devono influenzarsi a vicenda e collaborare per fare davvero la differenza, coniugando performance, sicurezza e sostenibilità. Performance e sicurezza dovrebbero essere correlate, mentre spesso si scontrano. In passato forse c’era meno consapevolezza e controllo da questo punto di vista, ma oggi la sicurezza deve essere sempre la prima scelta.
Penso che le persone siano sempre più interessate non solo ai prodotti, ma anche ai processi di produzione e organizzazione, alla storia, anche agli errori che si fanno e a come ci aiutano a migliorare. Il mercato guarda anche a chi lavora in azienda, a come lavora e ai valori che stanno dietro a un marchio storico.
Come Presidente, quindi, quello che sto cercando di fare è rivitalizzare il marchio Palazzani, trasmettendo dei valori che magari erano dati per scontati, impliciti in quello che era il nome Palazzani.
Per farlo, ho dialogato soprattutto con il nostro team, per ricostruire insieme la nostra identità e rilanciare il marchio Palazzani, affinché rifletta appieno la passione, l’impegno e l’attenzione che mettiamo verso il cliente e il mercato.
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