Furti in cantiere, la minaccia cresce insieme ai costi

I furti in cantiere stanno diventando un fenomeno sempre più diffuso e preoccupante, all’interno di un anno, il 2025, che si conferma critico per il settore delle costruzioni e del noleggio.
L’aumento dei dazi su acciaio, alluminio e componenti meccanici ha infatti spinto verso l’alto i costi di produzione e di manutenzione dei mezzi da cantiere, aumentando ulteriormente il peso degli eventuali danni provocati da un furto.
Il Crime Report 2025 di BauWatch segnala che il 56 per cento delle imprese edili italiane ha subito furti nei cantieri nell’ultimo anno, con un incremento del 12 per cento rispetto al 2023. Lo stesso report evidenzia che nel 45 per cento dei casi sono stati perpetrati anche atti di vandalismo nei cantieri, dove sono presenti molti mezzi presi a noleggio.
Anche i dati presenti sui mezzi segnalano un incremento del fenomeno, con ricadute economiche rilevanti nelle regioni settentrionali e in quelle a maggiore densità produttiva. In parallelo, le Forze dell’Ordine hanno scoperto diverse “centrali di smontaggio” nel Nord e nel Sud Italia, dove i mezzi rubati vengono cannibalizzati e rivenduti a pezzi sul mercato nero.
Furti in cantiere, la sicurezza diventa una leva strategica
Oltre a costituire un danno economico che può variare da 80mila a oltre 300mila euro per macchina, per i noleggiatori i furti in cantiere rappresentano anche un fattore che compromette la continuità operativa e la relazione con i clienti. In un contesto di prevedibile diminuzione della disponibilità dei macchinari, dovuta anche agli effetti dei dazi, ogni furto o danneggiamento genera ritardi, fermi e costi indiretti difficili da assorbire.
Oliviero Cresta, Coordinatore dell’Osservatorio Rental Blog e Principal Consultant di TradeLab sintetizza così il problema: “Con i dazi che fanno lievitare i costi delle macchine edili, proteggerle diventa ancora più essenziale. Oltre il 50 per cento delle imprese ha subito furti, servono più sicurezza e un più efficace tracciamento degli asset presenti in cantiere. Per i noleggiatori, investire in tecnologie a protezione dei propri beni non è più un optional”.
Le tecnologie di tracciamento e di monitoraggio telematico stanno diventando la risposta più efficace al problema. Soluzioni come quelle di LoJack Italia, basate su radiofrequenza non schermabile, permettono di localizzare i mezzi anche in container o depositi sotterranei, dove i GPS tradizionali falliscono.
Nel caso di LoJack, inoltre, i noleggiatori possono contare anche su un team di sicurezza interno dedicato e attivo 24 ore su 24 che collabora in via diretta con le Forze dell’Ordine per garantire un rapido recupero dei veicoli rubati.
Un recente episodio in Puglia testimonia l’efficacia di questi sistemi: cinque escavatori e numerose attrezzature, per un valore complessivo di oltre 250 mila euro, sono stati recuperati in poche ore grazie ai segnali telematici trasmessi dai dispositivi LoJack installati sui mezzi rubati, nascosti in un capannone a Mola di Bari.
Furti in cantiere, nuove linee guida pubbliche e incentivi in arrivo
Come riportato in alcuni articoli della stampa economica, alla luce dell’aumento dei furti in cantiere e dei costi di sostituzione il Governo sta pensando di inserire tra le priorità 2026 un piano per la sicurezza dei cantieri che preveda incentivi fiscali per chi adotta tecnologie di tracciamento, telemetria e procedure di sicurezza attiva.
Si sta pensando anche a un rafforzamento della collaborazione interforze contro la ricettazione, a schemi assicurativi agevolati per macchine e componenti e all’inserimento di criteri di sicurezza nei bandi pubblici per infrastrutture.
Queste misure si inseriscono in una visione più ampia: tutelare il patrimonio produttivo nazionale e ridurre i costi indiretti che i furti in cantiere generano per l’intera filiera.
Per i noleggiatori, la sfida dei prossimi anni sarà integrare la gestione telematica e la sicurezza fisica dei mezzi in una logica di efficienza complessiva. Il controllo da remoto e l’analisi dei dati, uniti alla collaborazione tra operatori, istituzioni e forze dell’ordine rappresentano ormai elementi fondamentali per garantire la sostenibilità del business.
I noleggiatori intervistati nell’ambito delle rilevazioni di mercato dell’Osservatorio Rental Blog confermano che “la sicurezza e la tutela dei propri mezzi è oggi una leva competitiva: consente di proteggere il valore del parco, migliorare il servizio al cliente e assicurare continuità alla propria redditività e alle imprese che si rivolgono al noleggio professionale”.






