Non dimenticarsi del cliente

Come promesso ieri, da oggi lanciamo ufficialmente la categoria “Rental Academy”. Questo e altri post saranno accessibili da qui.

Le imprese di noleggio, come tutte quelle di servizi, basano il loro rapporto con i clienti su uno schema (che si può rappresentare nella Figura 1, riportata qui di seguito), elaborato da Peter Merholz.

Figura 1

Figura 1

Partendo dal basso, perché è così che normalmente ragionano le aziende, ci sono i sistemi (ad esempio il sistema informatico, quello della contabilità) e, in qualche caso, gli stessi elementi fisici, come uffici e sedi. Sui sistemi si innestano le procedure, ossia i meccanismi di funzionamento dell’azienda (ad esempio, la procedura di attivazione di un noleggio, o l’uscita del tecnico per la manutenzione). Al confine tra l’azienda e il cliente ci sono i punti di contatto, che sono non solo le sedi in cui si svolge la transazione, ma anche ad esempio i moduli cartacei o le brochure aziendali. Presso i punti di contatto si sviluppano le interazioni con i clienti, da cui infine derivano le esperienze (positive o negative) di questi ultimi.

Il processo, quando un’azienda definisce questi elementi, funziona come detto dall’interno all’esterno. Si definiscono prima, cioè, sistemi e procedure, e gli altri elementi via via si adattano (Figura 2). L’esempio classico è l’introduzione di un nuovo canale di comunicazione (pensiamo al call center telefonico con risposta automatica), finalizzato a snellire le procedure o a risparmiare, se necessario a scapito dell’interazione con i clienti e della piacevolezza o soddisfazione delle loro esperienze.

Figura 2

Figura 2

In genere i clienti non hanno idea di che cosa “sta sotto” i punti di contatto, e quindi faticano a capire le motivazioni e il funzionamento del processo.

L’ideale, invece, sarebbe ragionare al contrario di come si fa di solito, ossia partire dall’esperienza che il cliente vive, e far sì che tutto il resto la supporti e sia al servizio di quest’ultima.

Figura 3

Figura 3

Ovviamente bisogna tener conto dei limiti (leciti) che un processo del genere può avere, soprattutto in termini di costi. Ma i risultati in termini di fidelizzazione dei clienti sono straordinariamente migliori se si parte dall’esterno.

Un altro importante spunto che questo modello ci consente di illustrare è questo: la prossima volta che introduciamo una modifica a un sistema o a una procedura interna, proviamo a immedesimarci nel cliente medio, e poniamoci queste due domande:

  • l’esperienza del cliente peggiorerà con questa modifica?
  • Ci sono concorrenti nella nostra zona che sono in grado di fornire un’esperienza migliore di quella che andremo a creare?
Se la risposta è sì a tutte e due le domande (e alla prima in particolare), quasi certamente la modifica non è da fare, almeno con le sue caratteristiche attuali.

Iscriviti a Rental Blog e ricevi gratuitamente gli aggiornamenti tramite Email



Articoli correlati:

  1. Il cliente B2B e le sue motivazioni
  2. Rental Academy - Valutare il noleggio con gli occhi del cliente
  3. L’analisi economica del cliente per la tutela del credito
  4. Sempre di più…
  5. Perché non richiamare?


Un commento to “Non dimenticarsi del cliente”

  1. Giuliano ha detto:

    Set 25, 09 at 09:57

    Condivido,Sig.Oliviero l’ottimo esempio di interazione allo sviluppo del servizio nel suo complesso.


Dacci la tua opinione o un commento!