Rental Academy - Attenzione… all’attenzione
Guardate attentamente il video qui sotto, seguendo le istruzioni riportate sullo schermo. Dovete contare quanti passaggi faranno i ragazzi con le maglie bianche. Continua a leggere
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Guardate attentamente il video qui sotto, seguendo le istruzioni riportate sullo schermo. Dovete contare quanti passaggi faranno i ragazzi con le maglie bianche. Continua a leggere
I punti di contatto sono quegli elementi che hanno impatto sulle percezioni dei clienti e dei potenziali clienti dell’attività di noleggio. Ne esistono alcune tipologie che non è difficile né costoso tenere sotto controllo, ma che può costare molto NON tenere sotto controllo. Vediamo qualche esempio di punto di contatto e di che cosa controllare quando si ha a che fare con un servizio di rent a car.
Voi sapete quando “mollare” una trattativa?
Il tema è quanto di più attuale ci sia in questa congiuntura economica.
Ogni macchina inserita in flotta ha un suo canone di noleggio corretto e un canone minimo: se si scende sotto quest’ultimo, è meglio lasciar perdere la trattativa, perché si lavorerebbe in perdita.
Certo, ci sono delle eccezioni: se il cliente è conosciuto ed è stato sempre fedele, e ci chiede un forte sconto perché sta attraversando un momento di crisi ma riteniamo di poter … Continua a leggere
E’ una regola non scritta di quasi tutti i settori: con il 10% dei clienti si realizza il 50% del fatturato (e, in genere, con il 20% si raggiunge l’80% delle vendite). Sono questi i clienti più importanti, non solo per il volume d’affari che generano, ma anche perché sono in genere quelli più esperti, quelli che conoscono meglio il nostro prodotto o servizio.
I clienti di maggiori dimensioni sanno che cosa vogliono, sono fedeli … Continua a leggere
Fleetblog ha pubblicato nei giorni scorsi un interessante post su come valutare una proposta di noleggio a lungo termine.
Nell’articolo si ricorda come, oltre che il finanziamento della vettura e il canone praticato, siano da valutare numerosi servizi importani che “fanno la differenza” tra un fornitore ed un altro, come le manutenzioni, i servizi accessori, le pratiche amministrative, le assicurazioni e la gestione di eventuali danni, le auto sostitutive, la disponibilità di un call center, fino al numero di … Continua a leggere
Usare incentivi per ottenere l’acquisto o contatti validi dai propri clienti è una tattica di marketing che può dare grandi soddisfazioni, a patto di saperla usare correttamente. L’uso degli incentivi richiede infatti di personalizzarli al massimo nei confronti del cliente, il che rende il processo dispendioso in termini di tempo, ma non necessariamente di costo. Vediamo perché.
Innanzitutto, non sto parlando del materiale di merchandising: tutto l’insieme di prodotti che porta il marchio aziendale è utile per fare branding, ossia … Continua a leggere
Riprendo, utilizzando un caso personale, un tema già trattato in precedenza: quello del direct marketing. In questo post vorrei quindi fornire un altro esempio di comunicazione diretta al cliente, dopo quello portato qui. Prima però, due premesse.
La prima è che non ho alcun interesse personale nell’azienda di cui sto per parlare; sono solo stato loro cliente, ma non guadagno nulla dal far loro pubblicità. La seconda è che, anche se l’esempio che sto per portare riguarda la comunicazione con i clienti consumatori, si … Continua a leggere
Se riusciamo a fare leva sugli elementi giusti, è possibile rendere il prezzo irrilevante. La chiave è la differenziazione, che fa sì che il nostro prodotto o servizio non venga considerato come tutti gli altri.
Siamo abituati a pensare che il cliente B2B sia sempre perfettamente razionale, o quasi: in realtà spesso non è vero, perché ci sono elementi e motivazioni specifiche per ogni acquirente, anche tra quelli aziendali. Ma … Continua a leggere
In due articoli precedenti ho affrontato alcune regole relativa al materiale per il direct marketing, ossia ai documenti (ad esempio lettere, brochure, volantini, buste e simili) che si usano per comunicare il proprio servizio di noleggio (o di altro tipo) al cliente potenziale.
Poiché alcuni lettori nei commenti hanno chiesto qualche esempio in più, sono andato a cercare qualche caso su Internet, e alla fine ho trovato un esempio di mailing di un’azienda americana B2B di informatica, con l’offerta di un … Continua a leggere
Come abbiamo visto in precedenza, occorre semplificare il più possibile il processo di lettura se vogliamo eliminare eventuali ostacoli alla comprensione (e quindi all’efficacia) dei nostri messaggi di marketing.
L’obiettivo del design di questi materiali deve quindi essere di incoraggiare e facilitare la lettura, in tre modi:
Parlare è naturale. Quasi tutti, da bambini, abbiamo imparato a farlo in relativamente poco tempo. Leggere è un’altra storia: è un processo difficile di assegnazione dei suoni ai caratteri scritti, che richiede molto più tempo per essere insegnato.
Perché leggere non è un atto “naturale”.
Questo è un elemento molto importante da comprendere, quando si parla di materiale di marketing e comunicazione, perché il successo di queste iniziative (specialmente quelle cartacee) dipende dalla nostra capacità di far sì che le persone leggano … Continua a leggere
Quale è l’area aziendale che tiene svegli i manager delle aziende di noleggio?
Secondo noi, oltre al corretto dimensionamento del parco mezzi, sono ovviamente le vendite.
In questo articolo vogliamo quindi suggerire ai manager del noleggio sette domande relative alle proprie vendite, ai processi e agli strumenti utilizzati. Noi non abbiamo le risposte giuste o sbagliate, ma pensiamo che fare le domande giuste può aiutare i manager a comprendere se (e se sì, dove) ci sono problemi nella propria area … Continua a leggere
Come promesso ieri, da oggi lanciamo ufficialmente la categoria “Rental Academy”. Questo e altri post saranno accessibili da qui.
Le imprese di noleggio, come tutte quelle di servizi, basano il loro rapporto con i clienti su uno schema (che si può rappresentare nella Figura 1, riportata qui di seguito), elaborato da Peter Merholz.
Partendo dal basso, perché è così che normalmente ragionano le aziende, ci sono i sistemi (ad esempio il sistema informatico, quello della … Continua a leggere
Per fornire un supporto, sia teorico che pratico, ai nostri lettori che lavorano nel settore del noleggio, da domani inizieremo a pubblicare alcuni post con suggerimenti e strumenti per la gestione dei vari aspetti collegati alla gestione aziendale. La cadenza non sarà programmata in anticipo.
Il primo articolo ufficialmente inserito in questa categoria riguarderà, a livello generale, sistemi e procedure di comunicazione con il cliente. Ma in realtà rientrano nella categoria “Rental Academy” numerosi articoli già pubblicati a … Continua a leggere
Nello scorso post abbiamo visto quali sono i principali vantaggi per il noleggiatore (specialmente quelli in termini di facilitazione dell’investimento nel parco macchine).
Ma cos’è il subnoleggio?
Giuridicamente si inquadra nella tipologia dei contratti derivati, che restano in vita fintanto che i contratti originari sono attivi. Entrare però nei meandri della normativa che lo regola e delle sue mille sfaccettature, rischia di farci venire il mal di stomaco. Meno tortuoso è il suo approccio pratico, regolato da una contrattualistica che … Continua a leggere
Il noleggio ai noleggiatori, ovvero il subnoleggio. Un aiuto concreto nell’orientamento costitutivo o nell’integrazione delle flotte; ma anche mina vagante e rischio di assuefazione, finendo per interpretare l’attività di noleggio non come costruzione di una soluzione per il cliente (bisogno = macchina + servizi), ma come attività di intermediazione commerciale e finanziaria, che porta peraltro a vivacchiare di scarsi ritorni reddituali, a fronte di una riduzione virtuale dei rischi di cash flow. Non stiamo qui salendo in cattedra: … Continua a leggere
La segmentazione dei clienti impone di per sé anche una segmentazione territoriale in corrispondenza delle esigenze geografiche e delle barriere culturali e operative che non sono uguali per tutto il territorio nazionale. Sarebbe sbagliato estendere la politica gestionale delle vendite al territorio intero senza considerare le peculiarità di cui ogni regione (o almeno ogni area) si caratterizza.
La crisi economica e occupazionale ha modificato ancora di più lo scenario nel quale operano le aziende edili (e non solo) e di conseguenza i … Continua a leggere
Il top management di Caterpillar iniziò quattro anni fa a prepararsi, e a preparare l’azienda, per una possibile (anche se allora lontana) recessione. I manager sapevano che la crescita dell’economia e dell’edilizia non sarebbe durata per sempre, e per questo iniziarono a ragionare su come affrontarla quando sarebbe arrivata.
L’obiettivo era riuscire a gestire un rallentamento dell’attività senza precludersi la possibilità di ripartire rapidamente quando la ripresa fosse arrivata. I dirigenti dell’impresa lavorarono a livello sia macro … Continua a leggere
E’ proprio vero che il cliente del B2B è spinto all’acquisto (o al noleggio) solo sulla base di motivazioni razionali?
Prezzo, velocità, efficienza sono le caratteristiche sulle quali il consumatore impronta la propria scelta d’acquisto, ma non senza implicazioni emotive! Già perché, diversamente dal B2C dove l’errore su un acquisto fatto per sé e per le proprie esigenze si può tramutare in un disagio tutto personale, nel B2B le conseguenze di una scelta errata possono diventare fatali. … Continua a leggere
La crisi in atto, e il drastico taglio del credito, hanno aperto una voragine di fragilità sullo sviluppo e sulla sopravvivenza delle imprese. Pur avendone sofferto meno rispetto ai produttori e agli intermediari commerciali, anche i noleggiatori si sono imbattuti in incertezze quasi del tutto inedite relative al futuro, soprattutto riguardo all’utilizzo delle leve strategiche allo scopo di resistere alla congiuntura negativa.
Il precedente consolidarsi di una domanda produttiva al rialzo, con il contestuale affermarsi del noleggio quale prassi crescente … Continua a leggere
Un sistema di CRM (acronimo che significa Customer Relationship Management, ossia “gestione della relazione con i clienti”) è uno strumento, generalmente basato sull’uso di un PC e di un software, che tiene traccia della relazione con i clienti, ossia di tutte le informazioni rilevanti che li riguardano, come ad esempio:
Nonostante la crisi spinga in tutt’altra direzione, il periodo attuale potrebbe essere il migliore per effettuare investimenti in software e sistemi IT a supporto dell’attività di noleggio. I motivi principali per una scelta solo in apparenza controcorrente sono numerosi.
Un interessante articolo, apparso sulla rivista di management dell’università americana di Wharton, illustra le caratteristiche di un caso di successo: quello della Hyundai Motors negli USA. Questa azienda coreana, in una situazione di grave crisi per tutto il settore auto (e non solo per due dei colossi di Detroit GM e Chrysler) sta guadagnando quote di mercato, clienti soddisfatti e profitti. Il tutto partendo da un’immagine di scarsa affidabilità e bassa qualità maturata negli anni ‘80.
Pur con le … Continua a leggere
La crisi economico-finanziaria che si è abbattuta sul settore delle costruzioni ha messo drammaticamente in evidenza un aspetto che, almeno in precedenza, cioè nei periodi di crescita economica, non era così scontato. E cioè l’importanza di essere dotati di una multicanalità di servizi da poter offrire al cliente.
Un dealer che ha come unico business quello della vendita (nuovo, usato, ricambi), oggi si è visto chiudere i rubinetti del cash flow in entrata, cosa che, pur con volumi inferiori, … Continua a leggere
A cura di Rental Consulting.
Ecco alcune delle domande chiave che le aziende (di noleggio e di servizi in particolare) devono porsi prima di intraprendere un progetto formativo.
Riportiamo un articolo di Paolo Villa apparso su Effetto Noleggio, nel numero di Maggio 2009 di Macchine Cantieri.
Uscire dalla crisi puntando sulla crescita professionale come strategia aziendale. Migliorare la capacità produttiva e l’efficacia personale dei propri collaboratori attraverso una formazione costante. In un mercato drammaticamente selettivo come quello attuale, può non essere più un bisogno secondario per le imprese di ogni dimensione e di qualsiasi settore
Il vero valore di un’impresa oggi è la capacità di mettersi in relazione, sia con i … Continua a leggere
Al di là della congiuntura economica del momento, se c’è un pensiero che ossessiona quotidianamente l’impresa che opera nel B2B è: “come mai non riesco a vendere?”. Consapevole del fatto che l’offerta è certamente tra le migliori del mercato nel rapporto qualità-prezzo, probabilmente anche tra le più innovative, il management è sempre più impegnato a dimostrarne i vantaggi attraverso un elenco di importanti indicatori economici, mettendo in luce il trend futuro di una gestione efficiente che porta ad economie di … Continua a leggere
Questo post è un esercizio di creatività per tutte le imprese che stanno gestendo la crisi, uno spunto di riflessione per chi ha ancora voglia di mettersi in gioco.
La necessità aguzza l’ingegno! Forse è stato questo il motto che ha spinto le aziende a cambiare la rotta non appena hanno dovuto rivisitare le proprie spese di budget destinate alla comunicazione.
In tempo di crisi, si sa, sono quelli i primi tagli, eppure c’è chi ha saputo rispondere a colpi … Continua a leggere
Andy Sernovitz non è andato in palestra per due mesi. La palestra lo sa, e può anche immaginarsi che l’abbonamento, in scadenza, non sarà rinnovato.
Perché non richiamarlo? Trovare un nuovo cliente al suo posto costerebbe sicuramente meno che tenere lui. Potrebbero allettarlo con un prolungamento dell’abbonamento a prezzo scontato, oppure “congelare” il suo abbonamento, consentendogli di ripredere dopo qualche mese. Se lo chiamassero, potrebbero anche scoprire il motivo per cui da due … Continua a leggere
Formulario pratico del recupero crediti
Un volume interamente dedicato a questo tema. Uno strumento per affrontare, in modo concreto e operativo, lo scottante problema del recupero crediti. Vi viene presa in esame l’intera casistica di formule e atti necessari per la gestione completa del credito, ancora nella fase stragiudiziale. Una proposta di modelli “alternativi” per risolvere il problema del credito prima di varcare la soglia del Tribunale. Dal primo sollecito “soft” fino alla denuncia per insolvenza fraudolenta, dal test … Continua a leggere
I numeri della crisi fanno affiorare un panorama inquietante costellato di flessioni a doppia cifra, di trend negativi e di prospettive cupe. I numeri della crisi si accompagnano inesorabilmente ai numeri delle insolvenze, in un circolo vizioso che rischia di affondare ancora di più l’economia reale del nostro paese. Da novembre 2008 a gennaio 2009 le insolvenze sono cresciute del 60 per cento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. In questo stesso periodo sono raddoppiati i ritardi nei … Continua a leggere
Come abbiamo visto, il primo passo per gestire bene i propri crediti è, ancor prima di accettare un lavoro, effettuare qualche verifica sulla solvibilità e l’affidabilità del potenziale cliente. Esistono numerose fonti che possiamo utilizzare, dalle più sommarie alle più complete, e all’aumentare del livello di dettaglio delle informazioni cresce, da un lato, la complessità da affrontare per interpretarle correttamente e, dall’altro, il loro costo. Vediamo quindi le fonti disponibili per … Continua a leggere
Riportiamo in questo post un contributo di Paolo Villa pubblicato sul numero di Aprile di Macchine Cantieri, per gentile concessione dell’autore e della casa editrice Orsa Maggiore International.
Gli sportivi più attenti avranno osservato che, nell’evoluzione tattica del gioco del calcio, per gli allenatori di questa generazione il primo imperativo è quello di non prendere gol; poi, eventualmente, farne uno e portare a casa i tre punti. Le teorie calcistiche degli allenatori di successo, da Nereo Rocco a Giovanni … Continua a leggere
Il tema dell’incremento esponenziale degli insoluti apre a una riflessione più ampia rispetto a quelle che solitamente ruotano attorno ai discorsi organizzativi della prevenzione, del monitoraggio o, come estrema ratio, degli atti legali, che comunque cercherò di trattare in modo approfondito in altri articoli su questo blog. A parte le dovute eccezioni, sono infatti convinto che, soprattutto in questo ultimo periodo, il non pagare le fatture non sia una reale necessità, ma abbia assunto la dimensione di una … Continua a leggere
In questo articolo proseguiamo e concludiamo il nostro discorso sull’analisi dei rischi per le imprese edili e di noleggio.
Un processo di analisi poco complesso, ma comunque efficace, si basa su due fasi: nella prima si stimano i rischi, e nella seconda si decidono e organizzano le risposte a questi ultimi.
Per quanto riguarda la prima fase, bisogna saper rispondere in sostanza a due domande:
In In una situazione sempre più difficile e complessa come quella attuale, diventa irrinunciabile per le imprese dotarsi di un sistema, anche semplificato, di gestione dei rischi. Ma che cosa sono i rischi, quali sono i più pericolosi, e soprattutto come si fa a gestirli?
Innanzitutto, ai fini di questo articolo, definiamo come “rischio” la probabilità che si verifichi un evento negativo per l’impresa, di qualsiasi natura o portata. In realtà, nella teoria economica, questo termine non ha … Continua a leggere
Tutte le imprese possono approfittare della congiuntura attuale (business in rallentamento e attenzione dell’opinione pubblica sui temi dell’ambiente) per investire tempo e qualche risorsa in iniziative che hanno a che fare con la sostenibilità ambientale della propria attività.
Non stiamo parlando di iniziative di puro marketing, vuote in realtà di contenuti reali, ma di qualcosa che aiuta la profittabilità aziendale (e fornisce qualcosa di positivo a cui pensare).
Negli Stati Uniti, RSC Equipment Rental, in concomitanza con l’… Continua a leggere
Andy Sernovitz (un famoso esperto di marketing e blogger americano) si è trovato a fare i conti con le problematiche che spesso scaturiscono dalla cessazione della relazione cliente-fornitore e si è posto delle domande che lo hanno fatto riflettere sulle modalità con le quali il più delle volte veniamo “salutati” dopo essere stati clienti, a volte … Continua a leggere
Nota: questo post è l’ultimo di una serie dedicata al geomarketing e al Governo Territoriale delle Vendite. L’articolo precedente, che introduce il tema delle liste di clienti potenziali, si trova qui.
Nel post precedente abbiamo introdotto la modalità Fiduciaria di gestione delle liste di clienti potenziali, che ha il pregio di essere poco costosa (al di là del costo di acquisto delle liste), ma che raramente produce risultati validi, … Continua a leggere
Nota: questo post è il quarto di una serie dedicata al geomarketing e al Governo Territoriale delle Vendite. Gli altri si possono leggere qui, qui e qui.
Nei post precedenti abbiamo approfondito le difficoltà che chi guida una rete di agenti incontra ogni qual volta decide di incrementare in modo significativo il proprio parco … Continua a leggere
In un suo recente post, Seth Godin spiega molto bene la differenza tra chi, nel fare il proprio lavoro, cerca di dire più “sì” possibili, e chi invece cerca di dire sempre di no.
Il suo esempio riguarda i servizi postali: nell’ufficio postale del paese vicino al suo, ogni volta il pacco che lui deve spedire ha qualcosa che non va (troppo nastro isolante, o troppo poco, o cose simili). Al contrario, … Continua a leggere
Nota: questo post è il terzo di una serie dedicata al geomarketing e al Governo Territoriale delle Vendite. I primi due si possono trovare qui e qui.
Nel post precedente abbiamo visto come spesso gli agenti agiscano in funzione del raggiungimento del proprio reddito obiettivo, e non della sua massimizzazione in termini assoluti. Un altro esempio di questo fenomeno si … Continua a leggere
In un precedente post ho presentato il GTV – Governo Territoriale delle Vendite – una metodologia che permette alla Direzione Commerciale di un’azienda di noleggio di stimare il maggior fatturato realizzabile grazie all’allineamento delle performance degli agenti peggiori a quelle dei migliori, e di individuare le zone dove concentrare gli sforzi di crescita.
Da questo punto di vista, sembra ormai assodato che se ci si vuole rafforzare sul mercato, è necessario allargare la base clienti acquisendone di … Continua a leggere
Questo articolo è il terzo di una serie iniziata qui e proseguita qui.
Abbiamo spesso notato quanto questi tempi di crisi rendano la pratica del noleggio più appetibile per le imprese: pago per quel che mi serve, il tempo che mi serve.
Con l’evolversi del noleggio, in termini d’offerta, ma soprattutto appunto di consapevolezza della domanda, s’affaccia anche una clientela un po’ più sofisticata, … Continua a leggere
Possiamo dare ormai per consolidato nella cultura manageriale italiana (nel noleggio come in altri settori) il concetto di quota di mercato, ovvero il rapporto tra le vendite dell’azienda ed il valore totale del mercato che essa serve. Nella maggior parte dei casi questo indicatore è calcolato a livello globale per l’intero mercato italiano, e più raramente declinato per macroaree (ad esempio Nord, Centro e Sud).
Le informazioni economiche oggi disponibili permettono di calcolare la quota di mercato, o … Continua a leggere
Questo articolo è il secondo di una serie iniziata qui.
Chi prende in considerazione il noleggio parte da un bisogno fondamentale e basilare, cioè dall’esigenza di una data macchina/attrezzatura che non ha, non ha più o non ha ancora, ma che gli serve. Macchina già identificata e idonea ad affrontare una casistica individuata di lavoro, generalmente temporaneo. Se una persona si rivolge ad un’organizzazione di noleggio … Continua a leggere
Adesso che c’è la crisi, tutti pensano che il noleggio sia la soluzione.
Chi non ha mai pensato di offrirlo, scopre che genera numerosi contatti diretti con la clientela potenziale e fa affluire nelle casse un insperato cash flow.
Chi non ha mai pensato di utilizzarlo, scopre che non era poi così strampalata l’idea che pagare per ciò che serve: alla fine fa anche guadagnare…
Più che domandarsi … Continua a leggere
La seconda motivazione che giustifica un parco mezzi a noleggio di assoluta qualità riferisce alla natura stessa dell’utilizzo temporaneo, che incentiva l’uso (e, quindi, l’offerta) di mezzi specifici, sofisticati e di qualità superiore rispetto a quelli che un’impresa sarebbe in grado di acquistare e ammortizzare nel corso della sua attività produttiva. Influenzando, proprio per questo, anche l’evoluzione tecnologica del prodotto stesso, come detto … Continua a leggere
Quando pensiamo alla Rolls-Royce, le prime cose che ci vengono in mente solo le auto di lusso, e magari un autista in livrea e una villa nella campagna inglese. La realtà è ben diversa: oggi la Rolls-Royce è l’azienda leader nel mondo nella costruzione di propulsori a turbina per aerei, con un volume di affari pari a una volta e mezza la somma dei suoi due diretti concorrenti. … Continua a leggere